My Daemon – Stagione 1: la recensione

Gli ideatori di questa serie animata, ambientata in un mondo devastato, hanno scelto di rischiare proponendo qualcosa di particolare che all’inizio può anche non piacere.

 

 

My Daemon ci cala in un’ambientazione post apocalittica in cui l’uomo è sopravvissuto e prova a riappropriarsi di questa nuova realtà. La storia non ci spiega le cause che hanno portato a questo disastro, ed in fin dei conti non ci interessa neanche saperle; ci racconta tuttavia che le radiazioni hanno creato una nuova specie vivente denominata Daemon. Queste creature, perlopiù dall’aspetto mostruoso, si sono velocemente diffuse sul pianeta e si sono riprodotte tramite una sorta di pulviscolo noto come “particelle demoniache”. Da questa polvere che si deposita in ogni dove, perfino all’interno dei corpi umani, crescono queste nuove forme di vita dalle caratteristiche più varie.

Al vertice del nuovo mondo è stata messa l’Organizzazione Pace, una corporazione che studia i Daemon per limitarli, o addirittura sottometterli, al fine di usarli come schiavi o armi. L’umanità, che non ha potuto porre un freno al disastro nucleare, ha cominciato a maturare un odio profondo nei confronti di queste pericolose creature che possono anche infrangere le normali leggi della fisica. Kento, un ragazzino che purtroppo è stato contaminato dalle particelle demoniache, non odia né ha paura dei Daemon, tanto che riesce a creare un particolare rapporto affettivo con Anna, un piccolo mostro che si comporta come un cane, ma che ricorda quei rugosi gatti senza pelo.

 

 

Kento vive con la madre che, per assecondare i desideri del figlio, accetta di buon grado la presenza del piccolo mostro. Le cose si complicano quando Anna comincia a sviluppare il potere che le permette di immagazzinare qualsiasi oggetto in uno spazio al di fuori del tempo stesso. Il capo dell’Organizzazione Pace viene a conoscenza della piccola Daemon e dei suoi poteri, così spedisce subito un gruppo di Daemon User, umani che usano i mostri per combattere, per catturarla. Chi purtroppo ne fa le spese è la madre di Kento che muore. Il ragazzino decide così di partire alla ricerca di un misterioso Daemon che è in grado di manipolare il tempo per provare a resuscitare sua madre.

My Daemon è un prodotto realizzato interamente in computer grafica che però non è utilizzata, come sempre più spesso accade, per realizzare movimenti tridimensionali fluidi, ma si limita semplicemente a fare da “strumento”. Tutto questo sembrerebbe un vero spreco di potenzialità, ma devo ammettere che il lavoro fatto non è poi così malvagio. Oltre alla decisione sulla computer grafica, la produzione ha approvato una scelta stilistica importante che può lasciare interdetti gli spettatori: i mostri sono infatti realizzati con dei canoni estetici piuttosto bruttini. Anna non è per niente “carina”, come ci ripete sempre Kento, ma forse è proprio questa stranezza nei disegni a diventare, sul lungo periodo, una scelta vincente ed un segno distintivo di questo lavoro.

 

 

Daemon e Daemon User sono evidentemente ispirati al mondo dei Pokémon, ma in questo caso il rapporto tra uomo e mostro è paragonabile a quello tra padrone e schiavo e nella maggior parte dei casi non è felice e positivo. Solo il nostro protagonista riesce a scorgere il buono dentro all’animo di queste creature e lo fa grazie ad una purezza dovuta alla sua tenera età. Purtroppo, o per fortuna, questa caratterizzazione di Kento continuerà a vivere per tutta la durata della serie. Il bambino infatti non cambierà approccio alla vita né davanti alla morte della madre, né davanti ai tragici eventi che lo accompagneranno durante tutto il viaggio e questa è un’altra stranezza che va contro tendenza ai soliti canovacci.

Insomma, le particolari scelte degli ideatori e del regista Hirotaka Adachi potevano affossare questo lavoro ed invece si sono rivelate interessanti. My Daemon non è sicuramente un capolavoro, ma è una proposta diversa dal solito che in fin dei conti funziona. Il finale lascia una porta aperta per una seconda stagione, ma ancora non si hanno notizie in merito.

 

My Daemon, 2023
Voto: 6,5
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