Children Of The Whales – Stagione 1: la recensione

Bella la grafica e molto bella l’animazione; intrigante lo spunto su cui sono costruite le storie. Peccato che ci sia un po’ troppa confusione.

 

 

Cose strane! Cose davvero strane in questo anime… Come al solito mi avvicino a prodotti con un certo livello di mistero principalmente per soddisfare la mia curiosità di “cose nuove”. “I figli delle balene” mi è sembrato un titolo sufficientemente strano e l’ho inserito nella mia lista di cose da vedere e da recensire. D’altronde mi sono già imbattuto in un anime che traeva spunto dalla caccia alle balene, Drifting Dragon, e non è andata tanto male; quindi perché non concedere una possibilità anche a Children Of The Whales?

Chakuro è un ragazzo di 14 anni che vive su una gigantesca isola fluttuante, chiamata Balena Di Fango, che galleggia su uno sterminato mare di sabbia. L’isola è in balia delle correnti ed i suoi passeggeri non possono governare la sua rotta in alcun mondo.

A bordo della Balena Di Fango esistono due tipi di persone: i marchiati e i non marchiati. I primi sono tutti ragazzi che hanno avuto in dono i poteri della “thymia”, una sorta di forza telecinetica in grado di spostare gli oggetti. La “thymia” si manifesta con stani simboli colorati sopra le teste o oltre le spalle degli utilizzatori; più il potere è forte, più la manifestazione è grande. Purtroppo i marchiati sono destinati a vivere poco, proprio a causa di questo strano potere. I non marchiati invece hanno una vita regolare e sono coloro che, grazie all’esperienza accumulata, governano l’isola attraverso un ristretto gruppo di anziani.

Nessuno degli abitanti della Balena Di Fango ha mai visto il mondo esterno. La loro vita è scandita dal cambiamento delle correnti e da semplici eventi stagionali, come la migrazione delle cavallette. Sull’isola tutti hanno un compito: alcuni coltivano, altri costruiscono utensili, altri ancora si occupano di mantenere l’ordine; il nostro protagonista ha l’incarico di riportare su carta tutto quello che avviene sull’isola. Come un paziente scriba, Chakuro ha imparato a leggere ed a scrivere e si è innamorato del suo lavoro tanto da voler sapere tutto quello che è successo sull’isola prima della sua nascita.

Un giorno la Balena Di Fango intercetta un’altra isola vagante. Alcuni marchiati, tra cui il nostro protagonista, vengono incaricati d’investigare e si dirigono con barche di fortuna alla scoperta dell’ignoto. Chakuro trova sull’isola una ragazza in fin di vita e per salvarla la conduce sulla Balena Di Fango. Lykos, questo è il nome della giovane ragazza dai capelli verdi, si rivela essere una marchiata e un soldato inviato proprio per trovare la posizione dei “Demoni” che sono stati esiliati tanto tempo fa nel mare di sabbia.

 

 

La ragazza, prima diffidente, comprende che tutto quello che le era stato insegnato sugli abitanti della Balena Di Fango non era vero. Sicuramente i marchiati che abitano sull’isola sono più potenti, ma non sono delle persone violente. Da qui la storia prende una piega inaspettata: una nave imperiale, capitanata dal fratello di Lykos, rintraccia la Balena Di Fango e scatena i soldati marchiati con il chiaro intento di sterminare tutti i “Demoni” presenti.

In tutto questo marasma di eventi Chakuro e compagni scoprono il mistero che si cela nella profondità l’isola che li ha visti crescere. La Balena Di Fango è in realtà una nave dell’Impero dotata di un sistema di navigazione vivente che permette di muoversi e galleggiare sulla sabbia. La Balena Di Fango, a differenza delle altre navi dell’Impero che si nutrono dei sentimenti dei passeggeri, ha subito una mutazione e si nutre della stessa vita dei marchiati che la abitano. Una scoperta scioccante e terribile che però non terrorizza i ragazzi come ci si potrebbe aspettare. La guerra con l’Impero è alle porte e solo un aiuto esterno potrà ridare ai ragazzi la possibilità di controllare la nave e dirigersi lontano dal loro esilio sabbioso.

Indubbiamente c’è tanta fantasia, anche un po’ perversa, per ideare un mondo simile e una meccanica vincolante così macabra. L’esilio come condanna a morte prolungata è solo una delle sfaccettature di questa trama molto particolare. Nella prima parte della storia emerge molto chiaramente come i rapporti emotivi tra i ragazzi della Balena Di Fango siano estremamente precoci proprio a causa della loro condanna a morire giovani. Allo stesso tempo la curiosità di scoprire cosa c’è oltre il mare di sabbia ha stregato molti dei ragazzi che, appena ne hanno la possibilità, si gettano a capofitto verso l’ignoto.

 

 

I marchiati che vivono nell’Impero, invece, sono privi di sentimenti e desideri. Questo stato di apatia, dovuto alle creature che risiedono nelle navi, non è irreversibile, ma ha bisogno di un certo tempo per far tornare alla normalità i marchiati colpiti, come succede anche a Lykos. Non tutti i marchiati però subiscono gli stessi effetti. La follia di alcuni soldati imperiali rasenta l’assurdo e si contrappone alla visione pacifica dei giovani ragazzi della Balena Di Fango. Questo contrasto non fa altro che aumentare le domande che si affastellano nella mente dello spettatore durante la visione di questa serie.

La prima parte della stagione scorre fluida descrivendo la vita sulla Balena Di Fango, mentre dall’arrivo di Lykos si comincia ad assistere a momenti frenetici seguiti da confusione. Le trame non sono più così chiare come all’inizio e tutto diventa più complicato ed ostico. Come se non bastasse, si aggiunge anche una folle sovrastruttura sovrannaturale al limite tra il rituale e la magia vera e propria. Insomma, tanta carne al fuoco che non si risolve neanche verso il finale di stagione che lascia una sensazione di storia incompiuta.

La grafia è ben curata, l’animazione è molto buona e le musiche sono studiate per supportare tutto in modo piuttosto efficace. Ovviamente la cosa che colpisce di più è questa particolare visione del mondo che crea delle trame ben lontane dall’essere dipanate con una sola stagione. Purtroppo la stagione presenta alcuni passaggi un po’ più lenti ed altri un po’ troppo frenetici e confusionari.

Da tempo è stata annunciata una seconda stagione, che non è ancora giunta. Il progetto però non sembra abbandonato, né ci sono stati chiari segnali di voler cancellare il seguito. Sembra come se la casa produttrice stesse aspettando qualcosa che non è arrivato.

Ve lo consiglio? Probabilmente no, visto che non c’è garanzia di poter vedere velocemente un finale. Però, se le cose si dovessero sbloccare, sono proprio curioso di capire come porteranno avanti questa strana ed a tratti allucinante storia!

Anche se la grafica e l’animazione sono di ottimo livello, non riesco a dare un voto maggiore a causa della confusione di metà stagione, delle trame lasciate in sospeso e della pesante incognita che aleggia sul futuro della serie.

 

Children Of The Whales – Stagione 1, 2017
Voto: 6
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