Lo studio Mappa realizza il remake di Ranma 1/2; sarà all’altezza sia dell’anime uscito nel 1989 che del leggendario manga di Rumiko Takahashi?

Il remake della serie animata Ranma 1/2 segna un ritorno al passato, riproponendo una storia e una caratterizzazione dei personaggi estremamente simili a quelle dell’anime originale; tuttavia, per quanto riguarda la qualità dell’animazione, questo nuovo adattamento si distingue grazie al lavoro dello studio Mappa (Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man, Dorohedoro, Vinland Saga), un nome sinonimo di eccellenza nel panorama dell’animazione giapponese.
La trama ruota attorno a Ranma Saotome, un giovane artista marziale che, durante un allenamento in Cina, cade nelle sorgenti maledette di Jusenkyo. Questo incidente lo condanna a trasformarsi in una ragazza ogni volta che entra in contatto con l’acqua fredda, potendo tornare alla sua forma maschile solo con l’acqua calda. Tornato in Giappone, si ritrova a dover convivere con questa particolare maledizione e con il suo fidanzamento combinato con Akane Tendo, una ragazza dal carattere forte e irascibile. Intorno a loro si muovono una serie di personaggi eccentrici, tra cui Ryoga, eterno rivale di Ranma, Shampoo, la guerriera cinese innamorata di lui, e il maestro Happosai, fonte inesauribile di situazioni comiche.

Uno degli aspetti più apprezzati di questo remake è la fedeltà nella rappresentazione dei personaggi. Già magistralmente tratteggiati nelle pagine del manga di Rumiko Takahashi, i protagonisti non hanno subito stravolgimenti. Questa scelta, molto conservativa e poco coraggiosa, si rivela vincente, permettendo alla serie di mantenere intatta l’essenza dei personaggi e il loro irresistibile fascino: Akane rimane la ragazza determinata e testarda di sempre, mentre Ranma conserva il suo mix di arroganza e vulnerabilità che lo rende unico.
La storia del remake segue fedelmente il percorso già visto nella versione del 1989, con alcune modifiche mirate per rendere la narrazione più fluida e vivace. I piccoli tagli e aggiustamenti sono stati calibrati per non intaccare il cuore della trama, pur introducendo un ritmo più adatto al pubblico contemporaneo. Interessante anche il richiamo visivo alle tavole del manga originale, un elemento che in alcuni momenti appare un po’ troppo marcato, ma che nel complesso aggiunge un ulteriore livello di omaggio all’opera.

Il contributo dello studio Mappa è indiscutibilmente uno dei punti di forza di questo Ranma 1/2. L’animazione è fluida, con scene d’azione coreografate in modo spettacolare e una cura meticolosa per i dettagli. I colori sono vivaci e moderni pur mantenendo una certa continuità con l’estetica della serie originale. Nonostante ciò, un occhio attento potrà notare alcune discrepanze minori su tutte il colore più rosato dei capelli di Ranma donna e l’inevitabile scure della censura nelle scene di nudo parziale o integrale, che non passano inosservate rispetto alle produzioni precedenti realizzate da Fuji Television, Kitty Film e Shogakukan.
A distanza di 35 anni, Ranma 1/2 dimostra di essere una storia ancora fresca e divertente, capace di conquistare nuove generazioni di spettatori e di regalare un tocco di nostalgia ai fan storici. Questo remake è un prodotto indubbiamente riuscito, capace di bilanciare rispetto per il materiale originale e innovazione tecnica. La scelta di preservare intatte le caratterizzazioni dei personaggi si è rivelata corretta, mentre lo studio Mappa ha portato la qualità dell’animazione a un livello importante e apprezzabile. In sostanza, questo è un buon remake che non aggiunge nulla di particolare alla serie del 1989, ma che comunque riesce a rendere giustizia all’opera da cui trae ispirazione.









