Moon Knight – Stagione 1: la recensione

Ben realizzata, ben interpretata e con degli spunti davvero interessanti. Forse è la più bella serie Marvel uscita fino ad ora?

Ratuz: la recensione

Un piccolo platform vecchia scuola; Ratuz unisce un'atmosfera da B movie ad una difficoltà molto elevata e non per tutti.

The Serpent Rogue, il nuovo esplorativo fantasy puccioso

Il gioco di Sengi Games, edito da Team 17, è disponibile da qualche giorno e sta rispondendo bene al nostro test.

Travelers: la recensione

Paradossi temporali e misteriosi trasferimenti di coscienza rendono Travelers una serie piacevole da vedere ma non esente da difetti.

Akira: la recensione

Akira è uno di quegli immortali capolavori di fantascienza che hanno segnato la cultura di intere generazioni grazie al suo fascino ed alla sua crudezza.

Wind Breaker: bici e discese pericolose

Corse in bicicletta su e giù per le strade della Corea. Un manhwa con una buona premessa, ma che non brilla per cura grafica.

La nostra barchetta sotto attacco in Ship Of Fools

Il nuovo coop di Team 17 ci vedrà affrontare granchi, mostri e varie difficoltà per portare la nave in salvo insieme ai nostri amici.

Core Keeper: in arrivo un intrigante roguelite sotterraneo

Esplorazione, crafting e grafica pixellosa: Core Keeper si annuncia come un simpatico roguelite dalle discrete capacità attrattive grazie alla sua semplicità.

Nights Into Dreams…: la recensione

Nel mondo dei sogni non si invecchia mai, in quello dei videogiochi sì. Quale sarà il risultato se li si sovrappone?

Submerged: Hidden Depths – La recensione

Ci sono giochi che non solo colpiscono nel segno ma addirittura scavano un segno profondo; come Submerged: Hidden Depths, un piccolo capolavoro di atmosfera.

No Place Like Home: la recensione

Esce oggi dall'early access No Place Like Home, gioco rilassante adatto alle sessioni di gioco più pigre; riuscirete a non farvi stregare dall'ambiente coloratissimo?

Bleach, uno dei “Big 3” torna alla carica

È giusto doppiare e proporre Bleach ad anni di distanza dal suo momento di massimo risalto mediatico? Può davvero ancora dare qualcosa allo spettatore?