Ted Lasso – Stagione 1: la recensione

Una delle migliori serie comedy che si possa trovare in giro in questo momento è sicuramente Ted Lasso, ma molti ancora non la conoscono.

 

 

Ted Lasso è sicuramente una delle serie TV di maggior successo degli ultimi anni, ma in Italia è poco conosciuta. Il filone delle serie comedy è ampio, ma questo prodotto di Apple TV si è guadagnato un posto tra l’olimpo delle serie più divertenti e coinvolgenti; negli ultimi due anni ha ricevuto una serie di riconoscimenti, tra candidature, Emmy e Golden Globe, tale che Wikipedia ha dovuto allungare il foglio delle sue pagine html per poterle elencare tutte. Tralasciando le battute, andiamo a scoprire di che pasta è fatta questa opera.

Tutto è iniziato come uno scherzo: nel 2013 Jason Sudeikis (Come Ammazzare Il Capo… E Vivere Felici e Come Ti Spaccio La Famiglia) ha creato il personaggio di Ted Lasso come testimonial pubblicitario per la copertura della Premier League per NBC Sports. Il calcio, sacro sport inglese, dato in mano ad uno straniero che mastica solo di football americano; in pratica l’eresia fatta persona. Questo personaggio creato per gioco è così piaciuto da stuzzicare la fantasia di Bill Lawrence (il regista di Scrubs) che, insieme a Jason Sudeikis, ha deciso di realizzarne una serie TV.

La trama è presto detta: Ted Lasso, coach di football americano, viene inaspettatamente assunto come allenatore della squadra di calcio AFC Richmond dalla neo presidente Rebecca Welton. Pur non sapendo nulla di calcio, Ted decide di accettare l’incarico e si trasferisce a Londra con il suo vice. Il nuovo allenatore del Richmond non sospetta minimamente che il suo ingaggio è un tentativo della Welton di far soffrire l’ex marito, precedente proprietario del Richmond e tifosissimo della squadra.

 

 

Questo è l’insolito inizio della serie TV che probabilmente molti, soprattutto chi non è appassionato di calcio, avranno cancellato immediatamente dalla lista delle cose da vedere. MAI ERRORE FU PIÙ GRANDE! Il calcio è solo una scusa per intavolare una serie di divertenti e coinvolgenti trame fatte principalmente di interazioni e legami emotivi. Nella prima stagione di Ted Lasso infatti le scene sul calcio giocato saranno forse 5 minuti in totale su dieci episodi.

La prima cosa che colpisce è la meravigliosa umanità di Ted, un personaggio buono e divertente caratterizzato da una profonda e celata malinconia. Il nostro protagonista ha sempre un atteggiamento irrimediabilmente positivo ed affronta ogni problema con una calma stoica, un largo sorriso sotto i baffi e la battuta sempre pronta. Un personaggio di questo tipo può effettivamente risultare stucchevole, eppure il ricco e variegato contorno di figure che lo circondano contrasta e valorizza alla grande l’approccio del protagonista.

Così, a fare da sostengo e spalla comica al neo allenatore del Richmond, c’è l’inseparabile e silenzioso Coach Beard (Brendan Hunt) che conferma praticamente tutti gli infiniti riferimenti di cultura pop che Ted ama citare. Nella figura dell’antagonista, se così vogliamo collocarla, c’è Rebecca Welton (Hannah Waddingham) che cela le ferite di un matrimonio finito male dietro l’apparenza di una donna forte e determinata. A dare un tocco di sano e reale antagonismo sportivo c’è la mitica rivalità tra il giovane e talentuoso Jamie Tartt (Phil Dunster) e il campione ormai in declino Roy Kent.

 

 

Nelle meccaniche dello spogliatoio troviamo anche Nathan “Nate” Shelley (Nick Mohammed), il tuttofare timido e bullizzato che però ha grande talento per schemi e impostazioni tattiche. A completare il quadro delle figure di riferimento che animano il palcoscenico della serie TV c’è la bella Keeley Jones (Juno Temple), modella e fidanzata del giovane Tartt, che può sembrare la solita ragazza svampita, ma riserva discrete sorprese. Insomma, tanta umanità tutta diversa che orbita intorno al nostro Coach Lasso e che genera costantemente nuove situazioni divertenti ed emotivamente coinvolgenti.

L’inizio dell’avventura calcistica di Ted è disastroso, ma il nostro protagonista riuscirà, lentamente ma inesorabilmente, a conquistare i cuori di tutti. Non ci dobbiamo comunque dimenticare che la serie ha un minimo di coerenza calcistica e che c’è un campionato da onorare. Riuscirà Ted a fare il miracolo? O perlomeno a fare, calcisticamente parlando, qualcosa di buono… che poi è quello che anche noi speriamo fortemente dopo essere rimasti stregati da questa magnifica serie.

Consiglio fortemente di andare a vedere subito la prima stagione, che le sorprese non sono finite. Infatti la seconda stagione di Ted Lasso è già stata rilasciata nel 2021 e a breve dovrebbe arrivare pure la terza.

 

Ted Lasso – Stagione 1, 2020
Voto: 9
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