I Cavalieri di Castelcorvo – Stagione 1

Sarà anche una serie TV per ragazzini ma da quanto tempo non leggevo “fantasy italiano” nella stessa frase?

 

 

Fino ad ora su Disney+ sono stati diffusi i progetti legati a Marvel con WandaVision e a Star Wars con The Mandalorian, ma la Disney ha lanciato la sua piattaforma streaming con pochi progetti da distribuire nel breve termine ed in un anno di vita si sono viste davvero poche novità. Di cartoni, film e serie TV targate Disney, Marvel e Star Wars, il canale è ricchissimo, ma sono tutte cose già viste che possono essere riproposte durante una serata nostalgica e non sono apprezzate pienamente da chi è in cerca di novità.

Come un fulmine a ciel sereno, ecco che a fine autunno 2020 m’imbatto nell’annuncio di una serie fantasy: I Cavalieri di Castelcorvo. Il titolo, fin troppo Italiano, mi ha incuriosito subito e sono andato a studiare in attesa dell’uscita degli episodi. Quando ho letto “fantasy italiano”, sono letteralmente saltato dalla sedia! Quanto tempo è trascorso dall’ultima volta che lessi insieme quelle stesse parole? Saranno ormai quasi trent’anni e si parlava di quella cosa strana, a metà tra una favola ed un fantasy, chiamata Fantaghirò. Commisi il terribile errore di leggere il titolo della serie Disney a mezza voce, ma abbastanza forte da permettere a alle orecchie di mia figlia di captare la mia sorpresa e, come sempre più spesso mi capita, per lei la decisione era tratta: quella serie andava vista! Un brivido freddo mi è corso lungo tutta la schiena ripensando a quel fantasy italiano del 1991… ma ormai il dado era tratto, il danno era fatto ed il Rubicone ormai valicato.

 

 

La serie è ambientata in epoca moderna, come ormai è prassi per molte serie fantasy, in un paesino immaginario di nome Castelcorvo, perso tra le stupende campagne che circondano la capitale. L’ambientazione è meravigliosa, nulla da invidiare agli splendidi paesaggi siciliani di Montalbano o alle vedute di Napoli delle varie serie targate Rai; castelli ed edifici storici si prestano alla perfezione per fare da contorno a questa serie fantasy grazie al loro fascino medioevale. Fanno da palcoscenico tanti borghi laziali, ma in particolare è giusto citare il paese di Formello che si trova a nord ovest di Roma all’interno del Parco regionale di Veio ed il suggestivo castello di Torre Alfina. È presente anche una parte di lavoro digitale, non estremamente curato, che per fortuna non rovina la poesia che si crea immergendosi nell’ambientazione cosi ben riuscita.

La storia racconta di due fratelli, Riccardo e Giulia, che si trasferirono in una piccola cittadina a causa del lavoro dei loro genitori. I nostri protagonisti, girando per Castelcorvo, incontrano due ragazzini della loro età, Matteo e Betta, con cui stringono subito un vero ed intenso legame di amicizia. I quattro iniziano il giro del paesino e finiscono per scoprire che Castelcorvo non è proprio un borgo come tutti gli altri: sotto una superficie di calma il paese nasconde enigmi, magia ed un terribile mistero. Due streghe, che vivono da tempo isolate in una villa in rovina, mettono alla prova il quartetto di amici per capire se sono degni di diventare i Cavalieri di Castelcorvo e avere la possibilità di sconfiggere la terribile Stria, una strega malvagia che rapisce i bambini da tempo immemore.

 

 

Questa serie mi ha richiamato alla mente la recente serie fantasy Locke & Key, anch’essa ambientata in un paesino di provincia, con una storia di magia e mistero, enigmi e prove da superare, chiavi e porte, streghe ed amicizia… insomma il canovaccio sembrerebbe lo stesso, ma i Cavalieri di Castelcorvo dispongono di panorami ed edifici decisamente superiori a quelli della serie americana; purtroppo dobbiamo cedere al confronto sugli effetti speciali, ma credo che sia fisiologico per l’impostazione della produzione e per il budget messo in campo.

La trama è divertente, pensata per un pubblico di giovanissimi e quindi molto semplice e lineare, ma che sorprendentemente può riservare anche qualche piccola sorpresa. Tra enigmi e richiami a giochi di ruolo e da tavolo, la serie naviga sempre con un buon ritmo e mantiene una bella dose di suspense. La cosa che assolutamente mi sento di sottolineare è la scelta di fare le cose semplici che, a mio avviso, ha garantito di rimanere ancorati con i piedi per terra evitando quei tranelli infausti che hanno ammazzato serie con storie più blasonate e risorse ben più elevate di questa.

 

 

Sono contento che siano stati scelti interpreti bravi e non per forza appariscenti: Lucrezia Santi, Fabio Bizarro, Mario Luciani e Margherita Rebbeggiani sono quattro ragazzini molto promettenti, che hanno retto bene all’impatto di una serie importante targata Disney. Ovviamente è una serie fatta principalmente da attori giovani per un pubblico giovane, quindi non mi permetterei mai di pretendere interpretazioni da oscar, ma potete stare tranquilli che questi nomi li sentirete ancora in futuro, perché se la sono cavata egregiamente. Bravi ragazzi, continuate così!

Se vi devo dire la verità, complice forse la carogna patriottica che mi è salita sulle spalle, o il fatto che non mi aspettassi questa bella scelta nelle location, oppure perché la trama è gradevole e i giovani attori sono stati proprio bravi, a me questa serie è piaciuta, e pure molto! Mia figlia è impazzita e non so se riesco a tenerla buona fino all’arrivo della seconda stagione, ma se avete dei bimbi dell’età giusta, fate vedere anche a loro che in Italia è possibile fare una buona serie tv fantasy ed è possibile puntare su qualcosa di nuovo e divertente!

 

I Cavalieri di Castelcorvo – Stagione 1, 2020
Voto: 8