Grazie alla sua grafica minimalista e alla geometria escheriana, The Impossible presenta enigmi di un certo interesse anche se di breve durata.

Quando si parla dei lavori dell’olandese Maurits Escher e dello stile da lui introdotto, non si può non rimanere colpiti. Le sue litografie, i dipinti e le opere che utilizano la geometria escheriana, quella dove ogni figura non ha un chiaro inizio e tutto prende origine e dà vita ad altro sono tra le cose migliori che la mente umana possa concepire a livello di sperimentazione astratta.
The Impossible è un titolo dalle poche pretese che vuole essere un omaggio a tale stile. Il videogioco mette sullo schermo figure escheriane sulle quali è presente un cubetto che dovremo condurre verso una posizione precisa; la difficoltà sta nel capire quale strada va percorsa per raggiungere la destinazione prevista, dovendo cambiare più volte il percorso sfidando le leggi della logica e della gravità e tenendo unicamente conto dei punti di congiunzione prospettici della figura da affrontare.

Il tasso di sfida non è molto elevato, e ci si trova più in difficoltà nel capire dove possiamo andare piuttosto che capire cosa dobbiamo fare. Fortunatamente The Impossible ci mette costantemente a disposizione un indicatore su quali direzioni possiamo prendere, permettendoci quindi di prendere strade che a prima vista sembrerebbero non esistere.
Il gameplay è sicuramente semplice e la longevità del titolo è piuttosto ridotta (ma il prezzo di vendita, specialmente se in sconto, è probabilmente adeguato); d’altra parte The Impossible aggiunge una piccola ed inaspettata (ma piuttosto eterea) linea narrativa, utile a dare un piccolo tocco di brio in grado di infondere curiosità nel giocatore.
The Impossible si rivela un piccolo puzzle game in grado di divertire nel breve lasso di tempo in cui si arriva a completarlo (30 livelli per un totale di circa un’ora di gioco).

The Impossible, uscito nel 2020, non è l’unico titolo del recente passato ad avvalersi della geometria escheriana; per chi si volesse avvicinare al genere e fosse disposto ad affrontare un gioco di tutt’altro spessore e impegno, Antichamber è un’ottima opzione.









