Achtung! Cthulhu Tactics: la recensione

Non bastano un’ambientazione ispirata ed interessanti intuizioni per raggiungere la sufficienza: Achtung! Cthulhu Tactics manca di varietà e di un valido avversario in combattimento.

 

 

Il mondo dei tattici a turni è stato oggettivamente rivoluzionato dall’arrivo di X-Com, un titolo che non ha nulla a che vedere con la profondità dell’originale Ufo Enemy Unknown a cui vorrebbe ispirarsi, ma che oggettivamente ha svecchiato un sistema di combattimento che ormai va bene esclusivamente per i giocatori con un animo più strategico (io, per esempio).
X-Com è arrivato ormai 9 anni fa, e vedere come ancora oggi vengano sfornati cloni dalla dubbia riuscita non può non generare perplessità e qualche domanda. Achtung! Cthulhu Tactics purtroppo rientra in questa categoria di titoli di cui non si sarebbe sentita la mancanza, e questo nonostante alcune indubbie pregevoli idee in sede di design.

Iniziamo con la storia di fondo: durante la seconda guerra mondiale i nazisti scoprono un modo per allearsi con i mostri di una dimensione parallela, ed il nostro piccolo gruppo, infiltratosi dietro le linee, deve risolvere la questione eliminando il problema. Sulla carta è una delle migliori commistioni che ricordi dai tempi di Spellcross; peccato che la storia risulti fiacca (per non dire quasi assente) e il gameplay sia complessivamente rivedibile.

 

 

Dal gioco manca completamente la parte gestionale: nuovi soldati, risorse, basi eccetera. Quindi Acthung! Cthulhu Tactics ci offre pressoché unicamente una serie di missioni sul campo che purtroppo vengono presto a noia.
Tutte le mappe sono solo dei lunghi corridoio che ci impediscono di manovrare e fiancheggiare; sembra di essere immersi in un canyon invece che nelle pianure francesi. Saremo quindi costretti a seguire il percorso prestabilito con ben poche opportunità di derivare dalla strada principale, fino ad incontrare il nemico e ad iniziare automaticamente lo scontro.

 

 

Putroppo questa fase, che dovrebbe essere il perno del gioco, non offre un livello di sfida adeguato: i nemici spesso corrono da un riparo ad un altro invece di spararci addosso e farci a pezzi quando improvvidamente rimaniamo in campo aperto; questo fa sì che le sparatorie risultino spesso insoddisfacenti e fin troppo facili.
Sia i nostri soldati che i nemici sono poi delle spugne in grado di assorbire numerosi colpi; una cosa irreale, visto che l’ambientazione è quella della seconda guerra mondiale. Passi per mostri e mutanti, ma gli umani dovrebbero essere fragili (su entrambi i fronti).

 

 

Ci sono comunque delle peculiarità su cui vale la pena spendere qualche parola.
Innanzitutto si abbandonano le due azioni classiche per turno per tornare ad un approccio legato ai punti azione (molto bene!), peccato che per come sono impostati i costi delle singole azioni ci troveremo comunque spesso a poter fare solo due cose (o una sola) con ogni soldato. Vengono però inseriti i punti “Momentum”, che ci consentono di muoverci di qualche casella extra, di sparare con le armi secondarie o di attivare poteri speciali che possono fare la differenza sul campo di battaglia. Una felice intuizione davvero.

Al termine di ogni missione vengono assegnati dei punti esperienza, uguali per ogni membro del gruppo, in base a quanti nemici abbiamo ucciso e se abbiamo completato le missioni secondarie; questi punti esperienza ci permettono di far progredire i nostri soldati con abilità che vanno anche oltre il classico aumento di punti ferita o di danno della nostra arma.

 

 

Le battaglie fin troppo presto iniziano ad essere ripetitive, ed il mordente viene meno. I combattimenti dovrebbero essere il cardine del gioco, ma siccome non c’è nient’altro oltre agli scontri tattici, il gioco diventa inesorabilmente noioso dopo poche ore.

Acthung! Cthulhu Tactics poteva essere una piacevole ventata d’aria fresca in un genere che latita di innovazioni e che focalizza tutto sull’aspetto grafico, ma manca purtroppo l’obiettivo su tutti i fronti: dal punto di vista del gameplay e dal punto di vista della storia.

 

PRO:

  • Ambientazione azzeccata ed insolita
  • Si ritorna ai punti azione

CONTRO:

  • Le mappe sono fondamentalmente dei corridoi
  • L’AI non è all’altezza
  • La storia non coinvolge assolutamente
  • Il gioco è semplicemente una lunga sequela di scontri a fuoco

 

Achtung! Cthulhu Tactics, 2018
Voto: 5
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