Billionworlds realizza un 4X dalle dinamiche semplificate per effettuare partite rapide; il risultato è discreto, anche se in single player si usa qualche artificio.

Yield: Fall Of Rome! è un titolo che avevamo già visto qualche mese fa; le nostre prime impressioni parlavano di un gioco rapido e divertente. La versione 1.0 del titolo sviluppato da Billionworlds e distribuito da Daedalic conferma tutto sommato il buono che avevamo notato, anche se mostra qualche spigolo che poteva essere smussato meglio.
Yield: Fall Of Rome! ci porta nell’antichità, nel periodo storico in cui l’Impero Romano cominciava a subire dall’interno un’erosione che lo avrebbe poi portato a disintegrarsi. Le campagne previste dal gioco ci mettono sempre nei panni di qualche popolo che punta a scacciare i romani dalla provincia, assumendone il controllo tramite l’accumulo di “corone” (una sorta di punti prestigio ottenibili attraverso azioni specifiche scenario per scenario).

Le dinamiche di Yield: Fall Of Rome! ricalcano a grandi linee quelle dei più rodati 4X, ma con una sostanziale differenza: la partita termina presto, alla conclusione dei 30 turni solitamente previsti. Questo significa che non solo le partite si completano in un due-tre ore, ma che occorre rivedere completamente l’approccio che un giocatore esperto di 4X può avere quando si avvicina a Yield: Fall Of Rome!; la rapidità con cui si arriva alla fine del gioco, infatti, richiede una diversa calibrazione sulle priorità che solitamente ci si dà in questi giochi.
Le tipiche fasi sono tutte bene o male presenti (esplorazione, espansione, sviluppo e guerra finale), ma l’evoluzione è talmente rapida che inizialmente è impossibile non trovarsi spiazzati. Il risultato di questa scelta di design è però molto valida: le partite si completano in poco tempo, e il ritmo è sempre piuttosto alto.

L’espansione dei nostri insediamenti si basa come sempre sullo sfruttamento dei territori circostanti ma, contrariamente a quanto si vede di solito, le rendite esistono solo dal punto di vista del denaro; le risorse necessarie per costruire edifici (capaci di darci dei bonus) o per aumentare la popolazione, e conseguentemente i confini, ci sono consegnate una tantum a seconda del miglioramento costruito sull’esagono. Occorre quindi giocare d’anticipo, incastrando le poche ma adeguate tecnologie ricercabili con i miglioramenti più adatti per la situazione in corso.
A tal proposito è importante notare come le tecnologie da ricercare siano poche e facilmente accessibili, tenendo anche conto che non esiste una vera “ricerca” ma che si sbloccano semplicemente pagando il corrispondente prezzo in danaro. Eppure solo verso la fine della partita si ha veramente la sensazione che l’albero tecnologico potesse essere un po’ più ampio, considerando che 30 turni finiscono più o meno in fretta.

Dove Yield: Fall Of Rome! non convince pienamente è nel comparto tecnico.
Abbiamo riscontrato qualche bug di troppo, legato sempre al mancato aggiornamento degli oggetti sullo schermo (qualche unità non eliminata dalla mappa dopo essere stata distrutta o che mostra il numero errato di punti ferita residui), e una carenza di notifiche sulle unità perse in combattimento o sull’inizio di un nuovo turno. Andando avanti nella partita, poi, il gioco tende a diventare più lento e farraginoso; e questo probabilmente a causa del numero di unità presenti sulla mappa, che causa una pesantezza sia per il codice che per il giocatore.
Yield: Fall Of Rome! presenta per il single player sia delle campagne preconfigurate che degli scenari per i quali potremo selezionare il numero di nemici presenti ed altri fondamentali parametri. La modalità single player non vede un’AI particolarmente brillante (siamo probabilmente sotto il livello di quella già non brillante di Civilization 5): in questo caso la difficoltà arriva da un evidente aiuto che viene dato al computer sotto forma di una produzione di risorse e di unità decisamente accelerata. Nonostante questo, l’effetto finale è quello di un tasso di sfida decisamente adeguato già al secondo dei tre livelli di difficoltà.
Per quanto riguarda il multiplayer, la modalità è presente ma, dato il basso numero di possessori del gioco, senza un appuntamento vero e proprio è improbabile giocare contro altre persone. È comunque possibile iniziare una partita in modalità asincrona, permettendo quindi di giocare a Yield: Fall Of Rome! in modo più lento ma efficace (un po’ come per i vecchi PBEM).

Yield: Fall Of Rome! è un buon 4X per chi cerchi un titolo leggero e che proponga partite che si possano concludere rapidamente. La sua semplicità è il suo punto di forza, ed in questo contesto il gioco ha modo di dire la sua. Chi cercasse qualcosa di altrettanto semplice ma più sostanzioso e lungo, potrebbe dare un’occhiata al sempre valido Warlock – Master Of The Arcane, anch’esso però curiosamente soggetto a rallentamenti nelle fasi avanzate della partita.









