Archive 81 – Stagione 1: la recensione

Per realizzare una bella serie sul soprannaturale occorrono buone idee; Archive 81 ne ha diverse, ma nonostante questo non riesce a convincere lo spettatore.

 

 

Ammettiamolo: in giro di film e serie incentrate su fantasmi, demoni e quant’altro ce ne sono fin troppi. Molti sono di pessima fattura, ma alcuni riescono a centrare l’obiettivo; poi ci sono i tentativi falliti di poco, come nel caso di Archive 81.

La serie è ambientata nei nostri giorni, e vediamo un restauratore di videocassette chiamato in causa per recuperare del materiale danneggiato durante un incendio trent’anni prima. Durante la visione di questi filmati accadono cose inspiegabili e si viene a conoscere una vicenda che coinvolge una setta dai riti e dagli scopi pericolosi; il protagonista ne rimane presto invischiato, scoprendo cose inaspettate anche sul suo conto.

 

 

Archive 81 è una di quelle serie per le quali si provano sentimenti contrastanti. È innegabile trovare dei pregi nel suo racconto, ma anche diversi difetti (alcuni anche abbastanza grossolani) che ne ledono il valore complessivo.
Da un lato, Archive 81 sfrutta abbastanza bene l’aura di mistero che costruisce intorno alla storia, unendo elementi propri di diversi ambienti soprannaturali: l’occulto, la demonologia, la religione, l’horror. Lo sviluppo della storia, svolto attraverso salti temporali discretamente (ma non ottimamente) gestiti, è lineare quel tanto da permettere allo spettatore di capire l’evoluzione della trama senza renderla piatta.

 

 

Dall’altro lato, ci sono una serie di problemi legati alla realizzazione che non possono passare inosservati. Se si può chiudere un occhio sul ritmo fin troppo compassato della narrazione, essendo comunque una scelta stilistica della regista Rebecca Thomas, meno concessioni si possono fare sulle decisioni tutt’altro che razionali dei personaggi. Andando avanti nelle puntate è sempre meno credibile la loro scelta di evitare accuratamente coinvolgimenti esterni e cercare di sbrigarsela da soli; un classico delle serie e dei film di poco valore tipici delle produzioni hollywoodiane.

Tra le cose “solamente” fastidiose possiamo citare l’abuso non necessario e costante delle parolacce, come se dovessero in qualche modo arricchire la narrazione o creare tensione (sensazione non pervenuta per tutta la durata degli otto episodi), il doppiaggio italiano, che non aiuta a risollevare le sorti di Archive 81, e per ultima l’irritante Ariana Neal, ragazzina dalle espressioni e dai modi perfettini che ispirano solo tanti schiaffoni.

 

 

Visto che abbiamo iniziato a parlare di cast, vediamo gli altri: il protagonista è Mamoudou Athie, gia visto in The Circle (da non confondersi col pessimo Circle – certo che a Hollywood ne hanno di fantasia…). Non un fenomeno di espressioni facciali, ma il suo lo fa abbastanza. Certo che, considerando le situazioni con cui si trova ad aver a che fare, un minimo di stupore, o terrore, o rabbia lo potrebbe pur dimostrare… Molto meglio Dina Shibabi, abbastanza credibile nei gesti e nella postura (a parte il fatto che vorrebbe riprendere ogni cosa che fa con una videocamera puntata perennemente verso il basso).
A corollario Evan Jonigkeit, Matt McGorry ed il classico attore di lunga data ma decaduto, Martin Donovan (Insomnia, Agente Cody Banks, Tenet).

Effetti speciali? Pochi ma ben realizzati. Forse questo è uno degli aspetti migliori di Archive 81, che non punta alla spettacolarità ma quando lo fa riesce pienamente a convincere.

Ricapitolando, Archive 81 è una serie che non convince fin da subito ma che si vuole seguire fino in fondo sperando che migliori, o che finalmente prenda velocità. La cosa curiosa è che la seconda parte della prima stagione effettivamente ha un’accelerazione nei ritmi narrativi, ma anche una discreta caduta di credibilità (non altissima fin dall’inizio).
Il finale della prima stagione è apertissimo e crea un evidente allaccio per una seconda stagione che non avevo alcuna intenzione di vedere ancora prima di apprendere che Netflix non ne ha sovvenzionato la produzione.
Archive 81 è una serie dai tanti buoni spunti che vengono sprecati o addirittura oscurati da una sceneggiatura ed una regia spesso non all’altezza.

 

Archive 81 – Stagione 1, 2022
Voto: 5.5 (forse mezzo punto in meno, ancora non ho capito)
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