Mobile Suit Gundam Hathaway: la recensione

Un lungometraggio diverso dai soliti standard Sunrise, che privilegia le interazioni tra i protagonisti proponendo meno combattimenti con i mecha e più guerriglia urbana.

 

 

Siamo nell’anno 0105 dello Universal Century, il nostro protagonista è Hathaway Noa, figlio del celebre comandante della Base Bianca Bright Noa. Il giovane figlio d’arte si ritrova invischiato con un gruppo terroristico chiamato Mafty che ha provato a dirottare il volo su cui è imbarcato. I criminali mascherati non riescono a mantenere il controllo del volo e Hathaway, con la collaborazione della bella Gigi Andalucia e l’intervento del militare della federazione Kenneth Sleg, sventa il tentato dirottamento.

Il volo effettua un atterraggio di emergenza ed i protagonisti vengono sistemati in un albergo di lusso. Iniziano così ad intrecciarsi storie d’amore e di spionaggio, con pressioni politiche e manipolazioni di potere. Come proposto anche in altri lavori, tutto ruota intorno agli ideali di Char Aznable i quali, anche questa volta, sono stati raccolti da una sua reincarnazione, Mafty Navue Erin. Lo scopo ultimo del gruppo terroristico di Mafty è quello di deportare l’intera razza umana nello spazio per salvare la Terra dalla distruzione.

Da questa piccola introduzione, si capisce che il lungometraggio è principalmente impostato per mettere sotto la luce dei riflettori i pensieri e le azioni dei protagonisti. A dispetto di altri lavori, dove si sente più pressante l’esigenza di un bel combattimento tra mecha, in Mobile Suit Gundam Hathaway le lotte tra i giganti meccanici sono limitate al minimo e i mezzi sono quasi interamente avvolti dalle tenebre. Non mancano però belle esplosioni, buone scene d’inseguimento e qualche sparatoria.

 

 

Come detto, i dialoghi la fanno da padrone, ma sono gestiti in modo intelligente e lasciano allo spettatore tutto il tempo per digerire le questioni filosoficamente ed emotivamente più complesse. Una scelta interessante e in controtendenza rispetto a molte altre produzioni Sunrise che mettono ben in evidenza i mecha e i loro combattimenti. Fugaci immagini di duelli nel cielo notturno sono ben realizzate, ma non mi hanno soddisfatto del tutto; riconosco però che c’è del romanticismo in questa scelta.

Sotto l’aspetto grafico possiamo notare una cura nei dettagli davvero di alto livello ed una fluidità nelle varie tecniche di animazione, sia tradizionali che in CGI, ammirevole. Mentre i dialoghi sono accompagnati da fantastici paesaggi immersi in una calda luce tropicale, il cuore delle sequenze di combattimento avviene di notte; questo permette di giocare molto con i contrasti tra buio e luci provocate da esplosioni e colpi di armi da fuoco.

 

 

È giusto fare un paio di considerazioni su questo lavoro: Mobile Suit Gundam Hathaway trae spunto da Hathaway’s Flash, il seguito delle vicende di Mobile Suit Gundam: Char’s Counterattack, o meglio ancora della novel rivisitata, dove appaiono i famosi mezzi Hi-Nu Gundam e Nightingale. Ci troviamo quindi di fronte ad una storia alternativa? Il primo lungometraggio di questa trilogia sembrerebbe condurci in quella direzione, ma solo i prossimi lavori potranno darci maggiori dettagli in merito.

Detto ciò è evidente che questo non è un lungometraggio che chiunque possa affrontare senza una buona base d’informazione. Per i neofiti è necessario conoscere gli accadimenti della Guerra di un Anno, raccontati nella prima serie di Gundam, avere un’idea degli eventi narrati in Gundam Z ed infine sapere cosa accade in Char’s Counterattack. Invece, per tutti coloro che masticano meglio gli eventi dell’Universal Century, potrebbe decisamente mancare la parte dei combattimenti con i mecha che viene mantenuta sullo sfondo delle trame legate a Hathaway.

Concludendo: la serie ha una cura grafica ed una fluidità nell’animazione di qualità, presenta un intreccio di trame ben congegniate ed un buon ritmo narrativo. Pochi combattimenti tra mecha, ma comunque è presente una buona parte d’azione ed inseguimenti. Mobile Suit Gundam Hathaway è un titolo diverso dai precedenti lavori Sunrise, ma non è male vedere ogni tanto qualcosa di differente.

 

Mobile Suit Gundam Hathaway, 2021
Voto: 7
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