Fixfox: la recensione

Cos’è Fixfox? In parte avventura, in parte esplorazione e in parte grafica pixellosa. Ma soprattutto, è in buona parte noioso.

 

 

La moda ormai in essere da qualche anno, che consiste nel realizzare giochi dall’aspetto retrò, sta consentendo a molti sviluppatori con poche risorse da impiegare sul comparto grafico di realizzare giochi interessanti che altrimenti non avrebbero mai visto la luce. Purtoppo però accanto a qualche buon titolo, c’è una valanga di giochi che vengono rilasciati su Steam ogni giorno e che proprio non si capisce come si faccia a pubblicare.
Poi ci sono i giochi con qualche idea discreta ma che peccano di brio; Fixfox ne è l’esempio perfetto.

 

 

In Fixfox impersoniamo un ibrido uomo/volpe che di lavoro ripara cose nello spazio. A causa della sua perenne incapacità e per la passione verso gli oggetti del passato, viene spedito su di un pianeta lontano a riattivare un segnalatore astronomico vecchio di centinaia di anni; pianeta sul quale ovviamente le cose non andranno per il verso giusto.

Lo stile del gioco è a metà fra un’avventura ed un gioco di esplorazione con minigiochi nei quali dobbiamo riparare oggetti con i pochi strumenti di fortuna che riusciremo a trovare sul nostro cammino. Il problema di Fixfox è che tutto è lento, inutile e ripetitivo, a partire dalla fase introduttiva, che sostitutisce il tutorial e che da sola dura quasi un’ora: un’ora passata a leggere dialoghi che dovrebbero farci sorridere, ma che risultano forzati e che allungano il brodo in modo inutile e deleterio.

 

 

Non che proseguendo la situazione migliori; ci troveremo sempre di fronte a conversazioni sterili, e che anche se sviluppano una trama oggettivamente non stereotipata, non permettono mai di entrare in empatia coi personaggi del gioco – anzi, talvolta provocano l’effetto contrario (proprio come in The Inner World).
Una volta iniziato il gioco vero e proprio, ci renderemo poi ben presto conto che le azioni da poter fare sono molto poche e sempre le stesse: girare sulla superficie del pianeta alla ricerca degli insediamenti, riparare questi famosi oggetti con un minigioco apposito e raccogliere strumenti di fortuna da piccoli nascondigli nelle rocce.

Il gioco fondamentalmente è tutto qui, ed annoia molto presto. La trama, seppur potenzialmente interessante di per sé, di fatto non riesce mai a coinvolgere il giocatore; non c’è mai uno spunto o un momento di brio, un errore pesante per un gioco di avventura. Le parti più legate al “fare”, al giocare nel senso più letterale del termine, come detto, sono poche e ripetitive. Unica nota degna di valore sono i minigiochi, che combinano la necessità di riparare i componenti degli strumenti tecnologici con strumenti di fortuna (cerotti, monete e quant’altro), cosa che andando avanti nel gioco richiederà un minimo di impegno. Il problema è che queste riparazioni sono le missioni secondarie del gioco, e la loro difficoltà e modo di risoluzione è sempre uguale a seconda del punto di avanzamento a cui siamo arrivati. Quindi basta intuire lo schema generale di come risolvere un puzzle la prima volta e possiamo ripeterlo sempre.

 

 

In soldoni, ci troveremo a girovagare per il pianeta senza troppo impegno e senza troppa convinzione cercando semplicemente di soddisfare le condizioni per avanzare nella storia; non certo l’obiettivo di un videogioco che dovrebbe divertire.
In aggiunta la grafica è fin troppo pixellosa e poco nitida; ok voler ricreare un atmosfera 8-bit, ma non sta scritto da nessuna parte che il risultato debba essere qualcosa di poco piacevole a vedersi, specialmente se la resa è chiaramente qualcosa di molto confuso. La sensazione è che spesso lo stile 8-bit sia la giustificazione per giochi dove in realtà di sostanza non ce n’è molta.

Fixfox è un gioco che non raggiunge gli standard necessari per ottenere la sufficienza, e non ha nessuna vera freccia al suo arco per tentare di tenersi a galla.

 

Fixfox, 2022
Voto: 5
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