Here To Slay: la recensione

Un ottimo gioco di carte fantasy, ricco di animaletti simpatici, che punta molto sull’interazione tra giocatori e su una meccanica facile e veloce da apprendere.

 

 

Torniamo al tavolo da gioco e lo facciamo con Here To Slay, che possiamo tradurre semplicemente in “Qui per uccidere”. Rilasciato dagli stessi produttori di Happy Little Dinosaurs, questo prodotto mischia l’ambientazione fantasy con simpatiche immagini e presenta il tutto con delle meccaniche piuttosto interessanti volte soprattutto all’interazione tra i giocatori. L’idea di iniziare la partita con un Leader del gruppo, scelto tra le opzioni a disposizione, ricorda un po’ le dinamiche di Hero Realms. I due giochi sembrano infatti competere nella stessa categoria, ma mentre Here To Slay predilige una meccanica semplice ed intuitiva, il gioco uscito nel 2018 ha provato a fare il passo più lungo della gamba creando delle espansioni ricche di regole complesse che hanno finito per ammazzare il gioco stesso.

I nostri Leader sono rappresentati da deliziosi personaggi animali, antropomorfizzati o meno, ed hanno l’arduo compito di reclutare un nutrito gruppo di eroi, anch’essi animali, per affrontare i feroci mostri che si trovano nei pericolosi dungeons. Pronti a catapultarvi nel mondo fantasy di questo gioco? Sarete capaci di condurre il vostro gruppo alla vittoria con “Il Saggio Ammantato”, un delizioso coniglio/mago? Oppure preferirete abbattere i vostri nemici a distanza con “La Freccia Divina”, il ranger/volpino dalle frecce dorate? Fate la vostra scelta tra i sei Leader di base o aumentate le vostre possibilità aggiungendo altri quattro personaggi con le due espansioni uscite praticamente in contemporanea con il gioco stesso.

Essendo un gioco di carte, la scatola è contenuta, anche se di buona qualità. Il disegno sulla copertina fa subito capire l’ambientazione in cui ci stiamo per calare riportando un trio di eroi all’interno di un dungeon oscuro. Aprendo la confezione possiamo trovare: le carte Leader, le carte mostro, le carte standard, le carte con le regole riassuntive del gioco, due dadi ed un regolamento compatto, ma pieno di immagini esplicative. Una partita dura in media tra i trenta e i sessanta minuti, ma molto dipende da quanti giocatori ci sono al tavolo.

 

 

Il gioco si apparecchia velocemente iniziando con lo scegliere la carta che rappresenterà il vostro Leader del gruppo; per i giocatori che vogliono provare sempre qualcosa di nuovo è possibile anche affidarsi alla sorte e scegliere a caso il proprio personaggi di partenza. Si mischia il mazzo dei mostri e si rivelano le prime tre carte per formare una fila al centro del tavolo; ecco il vostro bel dungeon pronto ad accogliervi. Si mischia il mazzo standard e si distribuiscono cinque carte a testa, poi si posiziona il resto delle carte coperte al centro del tavolo a portata di tutti i giocatori.

Si può vincere a Here To Slay in due modi differenti: abbattendo tre mostri o collezionando sei eroi di classi diverse, compreso il Leader del gruppo. Sembrerebbe una passeggiata di salute, ma la stessa cosa la pensano anche i vostri amici/avversari che proveranno a farvi perdere ogni combattimento con i mostri o a levarvi gli eroi al vostro servizio con una certa celerità. Insomma, l’interazione non solo è caldamente consigliata, ma è anche ampiamente favorita grazie proprio alla meccanica di gioco che invoglia a dar fastidio ai propri avversari.

Il mazzo standard è composto da carte di generi diversi: gli eroi che hanno un nome, una classe e un’abilità diversa; le potenti magie, che possono ribaltare il gioco a nostro favore; le sfide che permettono di bloccare le azioni di un temibile avversario; gli oggetti che sono utili a potenziare i nostri eroi, ma anche a maledire quelli avversari; infine le carte modificatore, perfette per manipolare i risultati dei dadi.

 

 

In ogni turno si hanno a disposizione tre punti azione che si possono utilizzare per pescare carte dal mazzo, giocare carte dalla mano, utilizzare le abilità dei nostri eroi o combattere con i mostri. Nei turni degli avversari invece è possibile giocare carte sfida o carte modificatore per interferire con i tiri dei dadi dei nostri nemici. Quando si tirano i dadi? Ogni eroe, ad eccezione del Leader che ha un potere sempre attivo, ha un’abilità che può essere attivata con un punto azione e con il giusto risultato del tiro del dado. Anche i mostri vengono abbattuti con un tiro del dado, ma solo se si ha il numero di eroi richiesto e solo se si ottiene il giusto risultato, altrimenti si rischia di incappare in qualche pesante ripercussione.

Il gioco ha una meccanica molto semplice che si apprende velocemente, ma che non è poi così banale come può sembrare all’inizio; bisogna infatti ponderare bene le proprie azioni perché basta una mossa sbagliata e si rimane indietro rispetto a tutti gli altri giocatori. Il gioco tende a cambiare molto con il numero dei partecipanti: giocando in pochi è più facile collezionare i tre mostri, mentre in tanti giocatori può essere più semplice riuscire a collezionare gli eroi necessari a vincere una partita. Di certo, come ogni buon gioco di carte che si rispetti, il fattore fortuna è importante, ma è altresì vero che se si vuole avere maggiori possibilità di vittoria è fondamentale avere sempre una mano piena di carte.

Attualmente le espansioni aggiungono alternative per Leader, mostri e carte standard, ma non stravolgono le meccaniche base che rimangono le stesse; al massimo cambia il numero di eroi da collezionare per vincere la partita. Concludendo, il gioco si presenta veloce da imparare, facile da gestire, divertente da giocare, simpatico da vedere, per le tante immagini colorate, e anche stimolante per le varie opzioni che si possono scegliere durante un singolo turno di gioco. Il vero valore aggiunto del gioco però è sicuramente l’interazione che viene costantemente favorita durante tutta la partita, sia nel proprio turno, con eroi, magie, oggetti e abilità varie, che nel turno degli avversari con sfide e modificatori di tanti tipi.

 

Here To Slay, 2022
Voto: 7.5
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