The Ancient Magus Bride – Stagione 1: la recensione

Tutta la magia antica, quella dei boschi delle fate, dei draghi, degli spiriti della morte e dei fuochi fatui è confluita in quest’opera da favola.

 

 

Un’opera che gronda letteralmente magia da tutte le parti e che piacevolmente ci riporta oltre il velo di quella mitologia che riempiva la letteratura medioevale e rinascimentale. The Ancient Magus Bride non è una favola canonica, ma solo perché è stata ideata da un’autrice contemporanea, la mangaka Kore Yamazaki; leggendola o vedendola potrebbe tranquillamente essere scambiata per un racconto dei Fratelli Grimm.

Chise Hatori ha solo 16 anni ma ha già perso tutto: suo padre e suo fratello minore sono scappati da casa e sua madre si è suicidata per la disperazione. La giovane ragazza si addossa tutte le colpe dei nefasti eventi che hanno distrutto la sua famiglia e che sono stati causati dalle particolari doti che la giovane ragazza ha sviluppato sin da piccola; lei infatti attira gli spiriti. Senza famiglia né speranze viene avvicinata da un losco individuo che la convince a vendersi come schiava in una particolare asta clandestina di rarità.

Un misterioso mago, più simile ad una creatura infernale con al posto della testa un cranio di bestia, la compra all’asta e le propone di diventare sua allieva e sua sposa. Un’offerta spiazzante che può nascondere una luce di speranza tanto quanto celare una disperata discesa nelle tenebre. Eppure questa storia si sviluppa in maniere e modi del tutto inaspettati mettendo al centro di tutto i sentimenti e il rapporto tra Chise e l’antico mago dei rovi Elias Ainsworth.

 

 

Inizialmente i vari episodi sembrano quasi auto-conclusivi e presentano ogni volta soggetti o eventi diversi tra loro, ma ben presto comincerà a crearsi un filo conduttore fatto di parole taciute e di fiducia traballante che darà la base proprio alla crescita interiore di Chise e di conseguenza all’evoluzione del rapporto con Elias. The Ancient Magus Bride è una storia di analisi emotiva e di conoscenza reciproca, ma è anche una storia che tocca temi ben più complessi come il suicidio, il desiderio di sopravvivere e la morte; insomma non temi particolarmente semplici da trattare, ma decisamente interessanti.

Il primo punto di forza di questo lavoro è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi che, oltre a crescere di puntata in puntata, danno prova di essere stati studiati molto bene e realizzati appositamente per condividere una vasta platea di sensazioni come incertezza, fiducia, amicizia, amore, odio, paura, terrore, desiderio, brama e disperazione. Questo buon lavoro, che trova il suo apice in Chise, non si limita solo ai protagonisti o ai personaggi secondari, ma si allarga anche a tutte quelle figure che si ritrovano ad opporsi al mago dei rovi e alla sua assistente. Lo scontro emotivo che ne deriva innalza il racconto in modo notevole e ci permette anche di empatizzare con chi abbiamo battezzato troppo prematuramente come il “cattivo” della storia.

Il secondo punto di forza che possiamo ammirare in The Ancient Magus Bride è l’ambientazione: Chise verrà trasportata in un mondo fantastico fatto di magie antiche, spiriti, folletti, draghi e tutte le creature mitologiche che la classica letteratura medioevale e rinascimentale propone; non stupitevi quindi di incontrare la regina delle fate Titania con il suo sposo Oberon, oppure l’araldo della morte o i mitici fuochi fatui. Insomma questo racconto spazia moltissimo nella mitologia di diverse culture dando ampio respiro ad un mondo nascosto alla vista dell’uomo comune.

 

 

Infine è impossibile non mettere in risalto lo straordinario lavoro fatto da Wit Studio (Ranking of Kings, Vinland Saga, Bubble, Vampire In The Garden, ecc…), anche se ogni tanto qualche piccola imperfezione purtroppo si nota soprattutto nelle scene un pò più movimentate. La grafica è molto fedele al manga disegnato da Kore Yamazaki, creando quindi quasi una specie di dipinto ricco di luci e di colori; l’animazione è fluida e spesso si presta volentieri a supportare magistralmente gli effetti delle magie che piegano spazio, tempo e realtà stessa. Insomma un lavoro qualitativamente molto alto!

È purtroppo necessario avere pazienza e dare un pizzico di tempo in più alla narrazione che s’impegna tanto per descrivere così brillantemente tutto questo mondo fantastico e tutta questa evoluzione emotiva. Così si giunge ad evidenziare l’unica pecca che si può trovare in The Ancient Magus Bride: il ritmo narrativo. Non stiamo parlando di una lentezza fastidiosa, ma del giusto tempo che serve a descrivere quello che accade anche attraverso lunghi momenti silenziosi. In compenso questo permette allo spettatore di nutrirsi delle bellissime ambientazioni che sono comunque uno spettacolo per gli occhi.

Questo non è un lavoro per chi cerca semplicemente di svuotare la mente, visto che propone temi impegnativi, e non è neanche un prodotto per gente in cerca di frenesia e divertimento, ma è sicuramente un anime affascinante, profondo e qualitativamente molto alto. Proprio quest’anno la prima stagione di questa serie animata ha finalmente ricevuto un ottimo doppiaggio in italiano ed è ora a disposizione di tutti sulle migliori piattaforme streaming di settore. La seconda stagione è già stata rilasciata in Giappone e ben presto arriverà anche in Italia.

 

The Ancient Magus Bride, 2017
Voto: 8,5
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