Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere – Stagione 1: la recensione

“Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.”; siete pronti ad assistere alla sua nascita?

 

 

Piccoli frammenti di questa inesorabile guerra, scoppiata migliaia di anni prima del Signore degli Anelli nella Seconda Era, ci sono già stati rivelati nella trilogia cinematografica. Ora questa serie ci racconta, nel dettaglio, come si sono svolti quegli eventi che hanno portato alla grande guerra contro Sauron. Personaggi che hanno avuto la loro importanza nella serie cinematografica, come Galadriel, Elrond e lo stesso Sauron saranno i protagonisti di questa serie che comprenderà comunque nomi leggendari e già sentiti come Isildur, Durin e Celebrimbor.

La trama trae spunto ovviamente dal romanzo Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien e dalle sue appendici che forniscono diversi appigli per riuscire a costruire un racconto solido e credibile. La Seconda Era di pace, che inizia dopo la sconfitta del primo Signore Oscuro Morgoth, è terreno fertile per diverse storie: la caduta dell’isola di Númenor, l’ascesa del nuovo Signore Oscuro Sauron, la vita di Galadriel e Elrond prima che diventassero i reggenti delle rispettive terre, le origini del popolo degli Hobbit… Sarà possibile trattare tutti questi argomenti al meglio? I produttori de Gli Anelli del Potere sembrano convinti di poter raccontare questi eventi ed anche qualcosa in più.

Come detto, tante sono le storie narrate in Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere e c’è quindi bisogno di analizzare con calma almeno i principali accadimenti ed i loro protagonisti. Si parte subito con una giovane Galadriel, che poi dire giovane ad un elfo immortale è un indicibile controsenso, alle prese con l’infruttuosa ricerca di Sauron. L’Elfa si è spinta fino nel profondo nord per cercare l’ultima minaccia della precedente era, ma il suo lunghissimo viaggio è stato infruttuoso. L’attrice Morfydd Clark ha un viso che ricorda vagamente quello di Cate Blanchett e risulta molto credibile nei panni di una giovane Galadriel; la sua interpretazione è buona, ma a volte risulta fin troppo impostata, altezzosa e rigida.

 

 

Accanto a lei compare spesso il mezz’elfo Elrond interpretato da Robert Aramayo che purtroppo fisicamente non assomiglia molto a Hugo Weaving, interprete del sovrano di Gran Burrone ne Il Signore degli Anelli. Anche l’aspetto caratteriale dato ad Elrond non è particolarmente vicino al ricordo che ho del personaggio apparso nella trilogia. L’interpretazione data da Robert Aramayo è sorprendentemente differente, ma anche molto efficace e divertente soprattutto quando duetta con il nano Durin in conversazioni strapparisate.

Non vi parlerò di Sauron, né di chi lo interpreta, perché è decisamente divertente ammirare la confusione che si crea nell’attesa di scoprire il grande burattinaio di questa guerra. Sul web sono sorte molte battute e ipotesi arzigogolate su quale dei vari personaggi fosse realmente Sauron, tanto da generare diversi meme spiritosi; il più divertente raffigura Di Caprio che punta il dito verso una serie di personaggi, animali o cose dicendo: “Sauron”. Ho apprezzato molto la scelta di nascondere il Signore Oscuro e lasciare allo spettatore la possibilità d’immaginare quale faccia si celasse dietro la sua figura.

Si passa dalla terra del sud, quella che verrà poi chiamata Mordor, all’isola di Númenor, dove un giovanissimo Isildur sogna le terre dell’ovest ed intanto si rovina il futuro con le proprie mani. Da qui ovviamente vengono gli antenati di Aragorn e qui c’è da raccontare la storia della caduta di un popolo, delle sue certezze infrante e delle sue speranze future.

 

 

Navigando oltre il mare, e scendendo sotto le montagne, potremo conoscere la vita di Durin e dei nani di Moria. Vi ricordate quelle immense sale in cui il Balrog inseguiva la Compagnia dell’Anello? Ora si ammira una splendida città sotterranea ancora in crescita e brulicanti di vita che è ancora ben lontana dalla maestosità silente vista nella fase finale del suo declino.

Soffermiamoci sull’inutile punto tanto criticato dalle tigri della tastiera, ovvero: l’assenza della barba sul volto paffuto della moglie di Durin. Un errore grossolano o una scelta pensata? Quello che Gimli ha raccontato è che le nane hanno la barba al pari dei loro uomini, ma è anche vero che di nane non ne erano state ancora portate sullo schermo. È quindi giusto dare un tono più femminile anche a loro? La decisone su questa disputa ricadrà su di voi, miei cari spettatori, anche perché Disa, la moglie di Durin, è un personaggio tra i più simpatici e riusciti della serie.

Arriviamo infine agli antenati degli Hobbit: i Pelopiedi. Buffi, simpatici e divertenti, danno alla narrazione un po’ di leggerezza stemperando quello che accade vicino al monte Fato, in mezzo al mare o nelle ombre di Moria. Elanor Brandipiede sarà il fulcro di un racconto tutto ancora da scoprire che lascerà lo spettatore, per diverso tempo, con dubbi e incertezze.

 

 

Ambienti, costumi ed elaborazioni grafiche degli scenari sono molto curate e non hanno nulla da invidiare a quelle che appaiono nelle varie trilogie cinematografiche ispirate al lavoro di J.R.R. Tolkien. Anche le musiche sono adeguate a quello che ci viene proposto e la sequenza che compone la sigla iniziale per me è una trovata bella ed elegante nella sua semplicità.

Mi sono affacciato alla visione di questa serie con la sicurezza di non poter essere sorpreso dalla trama, in fin dei conti tutti sappiamo già come si conclude questo lavoro, eppure gli sceneggiatori hanno fatto un buon lavoro. La forza di Galadriel, la bravura nel tessere rapporti di Elrond, la fresca e genuina speranza dei Pelopiedi ed il sapiente gioco a nascondino di Sauron, fanno di questa prima stagione un buon punto di partenza per la guerra che verrà. Unico neo, in alcuni momenti la narrazione divaga, specialmente nella puntata iniziale, tanto che lo spettatore potrebbe rischiare di annoiarsi. Per me Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere è un ottimo prodotto anche in barba alle barbe mancanti.

 

Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere – Stagione 1, 2022
Voto: 7
Per condividere questo articolo: