I’ll Become A Villainess Who Goes Down In History – Stagione 1: la recensione

Cosa succede quando una protagonista, determinata a diventare la più grande “malvagia” della storia, finisce per compiere sempre scelte paradossalmente positive?

 

 

Negli ultimi anni, il genere isekai ha conquistato una fetta consistente della produzione animata giapponese. Questo termine, che letteralmente significa “mondo diverso”, si riferisce a quelle storie in cui il protagonista viene trasportato in un universo parallelo, spesso caratterizzato da elementi fantasy. Pur essendo ormai un tema molto sfruttato, continua a riscuotere un buon gradimento sia a livello nazionale che internazionale; questo successo dimostra che, nonostante la saturazione del mercato, il pubblico apprezza ancora le infinite variazioni sul tema, e quindi ben vengano titoli creativi e di qualità.

I’ll Become A Villainess Who Goes Down In History, adattamento dell’omonima light novel scritta da Izumi Okido, si inserisce perfettamente in questo filone. La storia segue Alicia Williams, una ragazza reincarnata nell’antagonista di un otome game (videogiochi narrativi incentrati su relazioni romantiche, dove le scelte del giocatore influenzano la trama e il finale) di cui conosce ogni dettaglio. Decisa a diventare la più grande “malvagia” di sempre, Alicia utilizza la sua conoscenza del gioco per raggiungere il suo scopo, ma le sue azioni hanno spesso esiti sorprendenti. In un mondo dove il bene e il male sembrano nettamente definiti, la protagonista sfida le aspettative con ironia e carisma.

 

 

Una delle caratteristiche più interessanti dell’anime è proprio la personalità di Alicia: la sua determinazione nel voler essere una cattiva memorabile è al tempo stesso esilarante e affascinante, e con un atteggiamento provocatorio e quasi insolente Alicia riesce a mettere in difficoltà chiunque le stia intorno. Tuttavia, nonostante le sue intenzioni dichiaratamente malvagie, ogni sua azione finisce per avere un esito positivo, spesso frainteso da chi non la conosce a fondo. Questo paradosso rende il personaggio molto divertente da seguire e rende la narrazione imprevedibile e coinvolgente.

La parte romantica della storia gioca un ruolo non secondario e si sviluppa a favore della protagonista. Alicia riesce infatti a catturare l’attenzione del Principe, che, contro ogni previsione, si innamora di lei; affascinato dalla sua eccentricità, il Principe la sostiene segretamente in ogni idea strampalata. Questo rapporto, pur rimanendo in linea con le dinamiche classiche degli otome game, è reso fresco dall’unicità di Alicia come personaggio.

L’animazione è curata dallo studio Maho Film, che però non si distingue per qualità. Dato che la storia non prevede grandi scene d’azione o momenti visivamente complessi, l’anime non richiede un’animazione particolarmente elaborata; tuttavia, si notano alcuni scivoloni qualitativi che sono evidenti anche a un occhio meno esperto.

 

 

La prima stagione è composta da tredici episodi, solamente sottotitolati, sufficienti a fornire un buon biglietto da visita per la serie uscita su Crunchyroll. Tuttavia, l’anime ha raggiunto quasi lo stesso punto del manga, rendendo necessario una periodo d’attesa non definito per poter assistere alla seconda stagione. Questo potrebbe rappresentare una sfida, ma allo stesso tempo offre l’opportunità di migliorare ulteriormente la qualità di un prodotto in grado di sorprendere grazie alla sua originalità.

 

I’ll Become A Villainess Who Goes Down In History – Stagione 1, 2024
Voto: 7
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