Ixion: la recensione

Ixion è un titolo valido e difficile, un misto fra avventura e gestionale che ci dà la possibilità di fornire un futuro all’umanità.

 

 

Non è facile trovare qualcosa di nuovo nei giochi dedicati alla gestione delle città: dai tempi di Sim City sono pochi i titoli che hanno saputo innovare ed aggiungere concetti che vadano oltre la semplice espansione del territorio cittadino.
Ixion ci prova aggiungendo una componente di avventura e legata all’esplorazione spaziale.

Ci troviamo infatti all’interno di un gioco che, pur garantendoci la libertà di costruire l’insediamento come vogliamo (almeno considerando le risorse e lo spazio fisico a disposizione), prevede che la nostra espansione sia dettata e direzionata dagli eventi che punteggiano la nostra esplorazione verso un nuovo mondo.

 

 

È decisamente un approccio atipico per questo tipo di giochi, qualcosa che può in parte ricordare Frostpunk, anche per via degli eventi che scaturiscono all’interno della nostra stazione spaziale, verso i quali dovremo effettuare delle scelte che influenzeranno le situazioni future. Queste similitudini però non stanno a significare un gioco la cui ambientazione è stata semplicemente traslata. Ixion è un gioco dal gameplay ben realizzato ma che ha delle peculiarità che potrebbero non essere adatte a tutti i giocatori.

 

 

Ixion infatti è una brutta bestia da domare: il titolo di Bulwark Studios richiede un’attenzione al dettaglio ed alla pianificazione decisamente superiore alla media. Sono moltissimi gli aspetti da tenere a mente contemporaneamente: la capacità di energia prodotta dalla nostra arca, quella produttiva, quella legata all’esplorazione spaziale e quella inerente allo sviluppo delle infrastrutture che ci permettono di avanzare nel gioco. E questo solo per citare quelle primarie; Ixion vede un intricato e delicatissimo rapporto di bilanciamento da mantenere costantemente in equilibrio fra le varie componenti da gestire, pena una fine prematura della partita.

 

 

Il livello di sfida è assolutamente elevato. Il gioco fa un buon lavoro con un manuale in gioco (che chiama tutorial ma non lo è) che spiega i concetti principali e le possibili conseguenze di una brutta gestione, anche se lo stesso ci nasconde tanti dettagli che scopriremo solo durante la nostra prima partita. Si tratta di particolari anche importanti, che possono direzionare l’esito della nostra difficile missione; il fatto che però non siano annunciati in anticipo contribuisce a costruire un’immersività davvero buona. Ixion insomma riserva sorprese; alcune preventivabili, altre certamente no.

Altro aspetto degno di nota è l’automazione implementata sulla piccola flotta di navette che possiamo inviare a studiare anomalie spaziali o a raccogliere risorse su pianeti ed asteroidi; con un sistema molto comodo di priorità possiamo raccogliere le risorse che ci interessano senza dover controllare manualmente ogni operazione. Comodissimo.

 

 

Non altrettanto buona invece la gestione delle risorse e della popolazione a bordo della stazione spaziale. Per capire quale sia il problema occorre prima chiarire che la nostra casa è un cilindro diviso in sei sezioni, accedibili man mano una dopo l’altra, e che sono completamente indipendenti l’una dall’altra. Di conseguenza le risorse stoccate o prodotte in un settore non sono disponibili in un altro, se non impostando un programma di esportazione. Pur essendoci un pannello di controllo dove possiamo specificare la quantità di ogni tipo di materiale desiderata per settore, spesso il risultato sarà diverso da quello che vorremmo, e saremo costretti a tentare di modificare la situazione ricorrentemente, con una microgestione non certo divertente e che poteva essere evitata.

 

 

Altra cosa sicuramente rivedibile è il modo in cui ci vengono fornite le notifiche: pur cliccandoci sopra non veniamo necessariamente centrati sul punto di interesse relativo all’evento, cosa ormai standard in ogni tipo di gioco che ne faccia uso. Considerando poi che nella schermata della gestione urbana della stazione c’è spesso un ammasso di costruzioni e quella evidenziata dalla notifica non spicca affatto, è immediatamente comprensibile come sia talvolta difficile identificare quale sia l’edificio impattato.

Nonostante questi difetti, Ixion rimane sicuramente un titolo solido. Ha un passo molto lento ed un tasso di difficoltà piuttosto elevato, cosa che forse non lo rende adatto alla platea più ampia dei videogiocatori. Chi è disposto a scendere a patti con un ritmo che richiede diverse ore per raggiungere i punti di svolta successivi della storia, rischiare di perdere tutto in poco tempo per scelte che si rivelano sbagliate (ma è possibile salvare a nostro piacimento e quindi tornare sui nostri passi) e affrontare una gestione imperfetta di alcuni aspetti del gioco, si troverà di fronte ad un titolo che ci mette costantemente sotto pressione e che narra una storia interessante, diversa dal solito e che si dipana fornendo un taglio decisamente avventuroso al gioco.

 

Ixion, 2022
Voto: 8
Per condividere questo articolo: