Legacy Of Kain: Defiance – la recensione

Un’avventura che racconta la fine di una delle migliori storie che il mondo dei videogiochi abbia mai potuto raccontare.

 

 

Legacy Of Kain: Defiance è il quinto gioco, nonché l’episodio conclusivo della serie Legacy Of Kain.

Pubblicato in Europa nel 2004, e precedentemente in America e in Canada nel 2003, sulle piattaforme Xbox, PlayStation 2 e successivamente su Pc Windows in formato fisico (2 CD su Pc, 1 dvd su PS2 e Xbox), nel 2012 è stato ripubblicato sulle piattaforme digitali Steam e Gog ma solo in lingua inglese.

Il gioco è un’avventura dinamica dalle forti tinte horror con fasi di platforming. A differenza dei quattro capitoli precedenti della saga (Blood Omen e Soul Reaver), incentrati esclusivamente sui protagonisti, Kain o Raziel, in questo gioco potrete giocare con entrambi i personaggi che si alterneranno nei vari livelli che compongono la campagna fino alla sua conclusione; un po’ come succedeva in Tomb Raider: The Angel Of Darkness. Con l’unica differenza che quando giocherete nei panni di Raziel potrete teletrasportarvi dal mondo materiale a quello spettrale per poter portare a termine i vari livelli e per risolvere gli enigmi.

La versione da me giocata è quella per Pc, la migliore per quanto riguarda la grafica (con la possibilità di regolare l’aspetto grafico in base alle potenzialità del vostro hardware) oltre che per fluidità di gioco. Il gioco vi permette inoltre di giocare usando solo la tastiera oppure usando la combinazione mouse + tastiera; altrimenti vi dà la possibilità di giocare anche mediante gamepad, a patto che sia compatibile.

 

 

Il gameplay, come detto in precedenza, è quello di un’avventura dinamica in terza persona standard, con fasi platform dove bisogna saltare o planare su varie piattaforme per percorrere una determinata strada e per proseguire nel livello. Non mancano ovviamente i combattimenti sia con armi bianche che a mani nude, con parti intervallate da enigmi ambientali, che bisogna risolvere in un certo lasso di tempo, che prevedono lo sbloccaggio di porte o passaggi vari, tramite l’attivazione di interruttori.

L’energia dei due protagonisti diminuisce quando vengono colpiti; tuttavia possono recuperare energia, nel caso di Kain succhiando il sangue dei nemici o delle creature che affronterete, e nel caso di Raziel assorbendo l’anima dei nemici. Qualora veniste uccisi nel mondo materiale mentre giocherete nei panni di Raziel, questo non causerà un game over ma vi teletrasporterà nel mondo spettrale. Con l’uccisione dei vari nemici si possono sbloccare vari tipi di combo (utilizzabili mediante combinazioni di tasti da tastiera o da gamepad).

Con la raccolta di frammenti di talismani, invece, i due personaggi possono aumentare la loro energia vitale, mentre con la raccolta delle rune della telecinesi possono aumentare le loro abilità telecinetica, ovvero la capacità di scagliare telecineticamente i nemici in quasi ogni parte dello scenario; inoltre sarà possibile potenziare l’arma dei due personaggi, la spada chiamata la “mietitrice”, la quale, durante il combattimento, assorbe energia dai nemici e, quando raggiunge il livello massimo, la sua potenza aumenta permettendo di lanciare un incantesimo (che però consumerà l’energia accomulata fino a quel momento).

Le cutscene (ovvero le scene d’intermezzo) all’interno del gioco sono state realizzate con il motore grafico del gioco, tranne il filmato iniziale che fa un piccolo riassunto degli eventi accaduti nei giochi precedenti, il quale è stato realizzato in CGI. Inoltre, man mano che andrete avanti nell’avventura, avrete la possibilità di sbloccare dei contenuti bonus che includono bozzetti, artwork, e dei tomi arcani che servono a raccontare la lore della saga, oltre ad essere di approfondimento su certi argomenti del gioco. Non è presente alcuna modalità multiplayer online e nemmeno in locale.

 

 

Tirando le somme, Legacy Of Kain: Defiance, della durata di 12 ore circa, è un videogioco con dei personaggi semplicemente indimenticabili, con un gameplay immediato e con un comparto tecnico a tutt’oggi piacevolissimo. Il gioco tutavia non è esente da difetti: in alcuni momenti la telecamera è un incubo; oppure in certi frangenti bisogna fare dei salti precisi sennò si rischia il game over.

Personalmente consiglio questo gioco a chi ama le avventure dinamiche ma consiglierei anche il recupero dei capitoli precedenti, anche se secondo me la serie avrebbe meritato un trattamento migliore invece di due giochi cancellati, Nosgoth e Legacy Of Kain: Dead Sun.

Chissà se Square Enix, che attualmente detiene i diritti sulla serie di Legacy Of Kain non decida di fare una bella remaster almeno dei primi storici capitoli apparsi su Playstation 1, ovvero Blood Omen e Soul Reaver.

 

Legacy Of Kain: Defiance, 2004
Voto: 9
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