Lightyear – La Vera Storia Di Buzz: la recensione

Non tutte le ciambelle vengono col buco. Questo spin-off, invece, è un donut paffuto e pieno zeppo di zucchero glassato.  

Il Tuttofare: la recensione

Il Tuttofare è una divertente commedia italiana poco nota, inaspettatamente divertente e dal ritmo molto sostenuto.  

Moonfall: la recensione

Il peggior film di fantascienza di sempre. Sicuramente la peggior opera di Emmerich, forse anche peggiore di Independence Day: Rigenerazione.  

Quattro Metà: la recensione

Se il titolo è strano, aspettate di vedere un film che si propone come lo Sliding Doors italiano ma si ripropone invece come il peperone.  

The Blues Brothers: la recensione

La divertentissima commedia di John Landis con Dan Akroyd e John Belushi è un’opera cinematografica immortale e di grande spessore musicale.  

Addio Fottuti Musi Verdi: la recensione

I The Jackal confezionano a sorpresa una divertente pellicola di stampo fantascientifico; una commedia sicuramente leggera ma tutt’altro che da buttare.  

Trollhunters – L’Ascesa Dei Titani: la recensione

Degna conclusione per le fatiche visionarie profuse da Guillermo del Toro che ha voluto raccontare tre storie intrecciate in modo davvero interessante.  

Thor: Love And Thunder – la recensione

L’evoluzione comico demenziale di Thor si è conclusa, ma il film non è malaccio grazie alla presenza di un cattivo fantastico interpretato da Christian Bale.  

Corro Da Te: la recensione

Bello raccontare i disagi dei disabili, ma era necessario farlo attraverso un personaggio che sembra preso dai Vanzina?  

Mobile Suit Gundam Hathaway: la recensione

Un lungometraggio diverso dai soliti standard Sunrise, che privilegia le interazioni tra i protagonisti proponendo meno combattimenti con i mecha e più guerriglia urbana.  

Jurassic World – Il Dominio: la recensione

Ultimo film, forse il peggiore, dell’unica trilogia di cui nessuno sentiva il bisogno e di cui nessuno sentirà la mancanza.  

Freaks Out: la recensione

Dopo Lo Chiamavano Jeeg Robot Gabriele Mainetti conferma la passione per quel cinema e quella cultura americana che ha contagiato le vite di mezzo mondo.