Natale 2020: I Consigli Musicali

Alcune proposte musicali, vecchie e nuove, da tenere d’occhio questo Natale.

natale musica

Septicflesh – Infernus Sinfonica MMXIX Live DVD (2019)

20201222 Septic

Gli ateniesi Septicflesh pongono una sontuosa corona sulla loro trentennale carriera con questo mastodontico concerto registrato il 2 Febbraio 2019 al Metropolitan Theater di Città del Messico. La band è sul palco in compagnia di 100 elementi tra orchestra e cori e fornisce una prestazione strepitosa. Il death metal sinfonico di Spiros e compagni si manifesta nella sua forma più magistrale e spettacolare, con un sound pulito e preciso e con la loro consueta prorompente presenza scenica, specialmente da parte del frontman. 80 minuti di impeccabile sinfonia e furia sapientemente mescolate come solo i Septicflesh sanno fare. Atmosfere Lovecraftiane e mitologiche imperdibili per tutti gli amanti del genere.

 

Lykantropi – Discografia (2017-2020)

20201222 Lykantropi

Ho scoperto (con colpevole ritardo) questo pregevole gruppo svedese arrivato quest’anno al terzo disco. I Lykantropi fanno un rock-folk dalle sonorità morbide, molto melodiche e decisamente vintage. Nessuna chitarra distorta o batteria tonante, ma canzoni avvolgenti e calde, nonostante ispirino le atmosfere delle foreste del nord. Devo dire che io personalmente ho trovato una particolarità nei tre dischi di questa band che non mi era mai capitata prima: nessuna canzone, tra tutti e tre gli album, mi ha colpito particolarmente o si è elevata al di sopra delle altre; allo stesso tempo nessuna di esse mi ha annoiato o spinto a passare oltre. Non ci sono picchi alti o bassi in questi tre dischi, ma in qualche modo mi hanno rapito. È come ascoltare un’unica lunga composizione che però, magia che appartiene solo alla musica, non stanca mai dall’inizio alla fine.

 

Lindsay Schoolcraft – Worlds Away (2020)

20201222 Worldsaway

Tastierista dei Cradle Of Filth per sette anni, la polistrumentista e cantante canadese Lindsay Schoolcraft ha lasciato il gruppo quest’anno per concentrarsi solo sulla sua carriera solista. Nel 2019 aveva pubblicato Martyr, il suo primo vero album completo (dopo singoli e altre produzioni sparse qua e là), un classicissimo gothic-metal di buona fattura ma che, a mio avviso, faticava a innalzarsi al di sopra dell’affollatissimo mare magnum del genere. Questo Worlds Away, invece, uscito a ottobre, è sicuramente molto più interessante, nonostante sia in pratica una raccolta di suoi brani precedenti reinterpretati solo con l’arpa, strumento preferito di Lindsay, con l’accompagnamento di archi e tastiere. Agli ottimi due inediti Worlds Away e Dance on the Strings, si aggiungono altre nove tracce che, molto meglio delle loro versioni originali, mostrano il grande talento della Schoolcraft. Melodie delicate, suadenti e malinconiche che perfettamente si sposano con le atmosfere invernali. Metto sugli scudi Darkness Falls, Dangerous Game e Where I Fall, ma in generale posso dire che questo è un disco con ben pochi punti deboli. Brava!

 

Black Sabbath – Tyr (1990)

20201222 Tyr

E chiudiamo con un classico di 30 anni fa! Tyr, quindicesimo disco dei Black Sabbath, non è tra i titoli più famosi dei padri dell’Heavy Metal, ma è sicuramente uno di quelli meritevoli di attenzione. Terzo disco consecutivo con Tony Martin alla voce (che poi tornerà dietro al microfono a metà anni novanta anche su Cross Purposes e Forbidden), Tyr contiene alcuni gioielli che devono per forza essere annoverati tra i grandi brani di Iommi e compagni. La opener Anno Mundi e la successiva The Law Maker sono una doppietta strepitosa: evocativa la prima e incessantemente martellante la seconda. The Sabbath Stones alterna magistralmente momenti di calma e di aggressività e si conclude con una cavalcata irresistibile. Ma è con la finale Heaven in Black che si tocca l’apice del disco: un mid-tempo di potenza e melodia esaltato dalla grande voce di Martin. Quintessenza del metal classico, potrei ascoltarla all’infinito! Imperdibile!