Octopath Traveller: la recensione

Avete perso l’adolescenza giocando a Chrono Trigger, Secret of Mana e Final Fantasy? questo è il gioco che aspettavate.

 

 

 

Octopath Traveller, prodotto da Square Enix, è un RPG vecchio stampo in grafica a 16 bit molto dettagliata e piacevole. Sono presenti otto personaggi (guerriero, chierico, mago, ladro, ranger, speziale, incantatrice o mercante), ognuno con la propria storia da dipanare, c’è una mappa molto vasta divisa in otto regioni, e i combattimenti a turni sono molto più strategici rispetto a ogni altro classico RPG.
Per infliggere danni pesanti ai vostri nemici infatti dovrete prima scoprire da quale elemento o arma vengono indeboliti, colpirli il giusto numero di volte (che variano da nemico a nemico) e poi colpire con tutto quello che avete sperando nella vittoria… In caso contrario ripetere tutto da capo. Se non riuscirete a fare breccia nelle difese del vostro avversario non riuscirete ad infliggergli la giusta quantità di danni per batterlo. Ad ogni turno i personaggi riceveranno un punto potere che se usato, aumenterà di molto l’effetto della magia o dell’abilità usata.

 

 

I Boss del gioco sono tra i più difficili e lunghi che abbia mai affrontato; salvare in continuazione è l’unica via per non impazzire a causa della frustrazione per le numerose sconfitte che sicuramente subirete. D’altronde i giochi troppo facili è difficile che risultino stimolanti.

Octopath Travelller si differenzia dai suoi predecessori essenzialmente per 3 motivi.
Il primo è che non esiste un personaggio principale: potete scegliere con quale iniziare per poi reclutare gli altri e proseguire tutte e otto le storie nell’ordine che preferite. Ogni storia è divisa in quattro capitoli che proseguiranno in una città diversa finché tutta la mappa non verrà scoperta, e ogni volta che varcherete per la prima volta la soglia di una nuova città o villaggio potrete poi successivamente tornarci con il teletrasporto ed evitare così lunghi pellegrinaggi che alla lunga stancano.

 

 

Il secondo è la vasta varietà di classi, armi e abilità che differenziano le strategie in battaglia di volta in volta. Le classi sono intercambiabili tra i vari personaggi e permettono di svilupparli nei più svariati modi.
Il terzo, infine, è che ogni personaggio ha abilità diverse per interfacciarsi con gli NPC che di volta in volta incontrerete su Orsterra. Si potrà rubare, sfidare, assoldare e indagare i cittadini dei vari villaggi per trovare oggetti o informazioni utili a risolvere le molte quest primarie o secondarie presenti.

 

 

La grafica di Octopath Traveller è in HD-2D, molto dettagliata e veramente godibile soprattutto per i vecchi giocatori che non si sono ancora adattati al 3D. Nonostante si tratti di un gioco vecchio stampo, in solo un mese dalla pubblicazione ha venduto un milione di copie in tutto il mondo. Questa è la chiara dimostrazione che se un gioco è fatto bene la grafica di ultima generazione non conta; anzi, molto spesso si preferisce qualcosa di più semplice e meno impegnativo per i nostri occhi.

Il gioco è uscito inizialmente per Nintendo Switch ma ora è disponibile anche su XBOX e PC e a febbraio 2023 uscirà il secondo capitolo. Per gli appassionati e i nostalgici del genere il gioco assolutamente da non perdere, sessanta ore buone (se sarete in gamba, sennò saranno di più) di puro intrattenimento ludico e se siete fortunati possessori di Nintendo Switch potrete giocare comodamente ovunque abbiate voglia e tempo.

Octopath Traveller, 2018
Voto: 9
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