Il nuovo aggiornamento trasforma nuovamente Squad in un titolo arcade, rende impossibile giocare per i mancini e toglie il decennale supporto agli HOTAS per elicotteri.

Offword Industries, lo studio di sviluppo dietro Squad, Squad ’44 e Starship Troopers: Extermination è probabilmente il team meno professionale con cui abbiamo avuto a che fare negli oltre 25 anni di Tana. Nel corso degli anni, OWI è riuscita a trasformare i suoi giochi, figli di intuizioni geniali, in contenitori sempre più vuoti e sempre meno “intelligenti”, andando spesso a tradire la filosofia iniziale di quegli stessi giochi.
Del mezzo disastro che è Starship Troopers: Extermination ne abbiamo ampiamente parlato in sede di recensione, ma quello che OWI è riuscita a fare con Squad ha dell’incredibile.
L’aggiornamento 10.4, uscito proprio nel fine settimana, effettua un cambio di rotta a 180°, rendendo nuovamente il gameplay qualcosa di più simile a un Battlefield qualsiasi che a un milsim. La resistenza alla corsa sembra infinita, il brandeggio delle armi (specialmente sotto sforzo) è stato drasticamente ridotto e andare in puntamento da una posizione di corsa è fin troppo rapido.
Ma non basta: da sempre per i mancini giocare a Squad è stato scomodo, vista la necessità di rimappare tutti i tasti e perchè l’uso del tasto Cancella non era previsto dal gioco; per usare il comando più immediato per inclinarsi a sinistra, i mancini dovevano e modificare a mano il file di configurazione, ben sapendo che a ogni aggiornamento importante tutti i setting vengono comunque inspiegabilmente ed immotivatamente resettati dal gioco. OWI ha ora rimosso questo file, rendendo impossibile giocare ai mancini (a meno di usare programmi esterni).
Inoltre, il supporto ai joystick HOTAS, utilissimi per i piloti di elicotteri, è stato inspiegabilmente rimosso così come i parametri di volo che rendevano configurabile la reattività dei controller.
È bene ricordarlo: Squad nasce per essere un gioco milsim magari meno hardcore di Arma 3, ma ragionato, lento nel suo gameplay e che incentivi al gioco di squadra. Invece è la terza (o la quarta?) volta che Offworld Industries cambia radicalmente il suo gioco tradendo non solo i giocatori della prima ora, ma anche chi avendo preso il gioco in una delle sue fasi più arcade si aspetta un gioco facile e “stupido” (come dimostra l’ormai bassissimo livello di qualità delle partite su qualsiasi server europeo).
Lo Squad di oggi è figlio di uno studio di sviluppo incapace di prendere decisioni consistenti, di dare una vera natura ad un gioco dalle potenzialità eccezionali, assolutamente sordo alle necessità e alle richieste della community di giocatori di lunga data (quelli che hanno reso glorioso il titolo e lo hanno trascinato, nonostante tutto, allo stato di salute in cui era fino a questi giorni) e completamente incapace di sistemare i tantissimi bug presenti da sempre (dopo quasi dieci anni, salire a bordo di un APC può bloccare la camera del giocatore nel punto di salita fino allo sbarco) o introdotti con l’aggiornamento all’Unreal Engine 5 (come i medici, che non possono vedere il livello di salute degli altri soldati); aggiornamento che non aveva richiesto nessuno e che ha di contro estromesso una fetta di giocatori che avevano acquistato in precedenza un gioco al quale, con le aumentate richieste di sistema, ora non possono più accedere.
Sembra che OWI ci goda a rendere frustrante, se non impossibile, giocare a Squad per tanti giocatori che hanno supportato il gioco fin dai suoi primi giorni.
Per gli appassionati di milsim è tempo di muovere oltre: se l’unico interesse di OWI è monetizzare il più possibile, dedicare il proprio tempo ad Arma 3 o riscoprire Project Reality, il mod stand-alone completamente gratuito dal quale Squad ha tratto ispirazione e che ancora oggi può essere un’ancora di salvezza per chi cerchi un gioco milsim ma accessibile.









