Il gioco di ruolo d'azione da poco rilasciato in early access rivela tutte le sue asperità, ma offre anche interessanti intuizioni da sviluppare.
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Dewan e Wonky: due nuove proposte a firma Asmodee
Asmodee Italia ha recentemente proposto numerosi nuovi titoli e localizzazioni. Tra i titoli entrati a far parte del suo catologo, alcuni sembrano essere particolarmente interessanti.
L’Uomo Che Uccise Hitler E Poi Il Bigfoot: la recensione
Un titolo assurdo promette molto, ma il film di Krzykowski si perde tra malinconia irrisolta e scelte narrative incoerenti, trasformando un’idea intrigante in un’occasione sprecata.
Das Signal – Segreti Dallo Spazio: la recensione
La miniserie tedesca in quattro puntate ha solo una cosa buona: appunto, dura solo quattro puntate. Per il resto, c'è poco da salvare.
The Mighty Nein – Stagione 1: la recensione
The Mighty Nein abbandona l’epica classica per raccontare un fantasy più ambiguo, fatto di scelte sbagliate, personaggi imperfetti e conseguenze difficili da controllare.
Darkman: la recensione
Darkman anticipa l’antieroe moderno, fondendo horror, pulp e tragedia personale in un film imperfetto ma capace di diventare un cult duraturo nel tempo.
Ranma 1/2 (2024) – Stagione 2: la recensione
La seconda stagione del remake di Ranma 1/2 conferma fedeltà al manga, animazioni fluide e sviluppi romantici importanti tra Ranma e Akane.
Train To Busan: Peninsula – la recensione
Il seguito di Train To Busan è una porcheria colossale: solo effetti speciali e zero crediblilità, pur considerando che è un film di zombi.
Uno Rosso: la recensione
Uno Rosso unisce Natale, azione e umorismo, seguendo una missione rocambolesca per salvare le festività, con un cast sorprendentemente ricco e dinamico.
Record Of Ragnarok – Stagione 3: la recensione
Record Of Ragnarok 3 spinge il torneo verso la sua svolta, tra scontri spettacolari, cali evidenti e nuove trame che cambiano le regole del gioco.
Stranger Things – Stagione 5: la recensione
La stagione finale di Stranger Things cede ad una narrazione prevedibile, tra nostalgia anni Ottanta, scelte discutibili e un equilibrio incerto tra spettacolo e coerenza.