Ranma 1/2 (2024) – Stagione 2: la recensione

La seconda stagione del remake di Ranma 1/2 conferma fedeltà al manga, animazioni fluide e importanti sviluppi romantici tra Ranma e Akane.

 

 

Il remake di Ranma 1/2, curato dallo studio MAPPA, prosegue con una seconda stagione che conferma l’impostazione già delineata in apertura: immagini pulite, animazioni fluide e una fedeltà quasi rigorosa alle storie raccontate nel manga scritto e disegnato da Rumiko Takahashi. Si tratta di un progetto che non mira a reinventare l’opera, ma a riproporla con una sensibilità tecnica moderna, mantenendo intatto il suo spirito originario.

La seconda stagione approfondisce la quotidianità caotica di Ranma Saotome, artista marziale afflitto dalla celebre maledizione che lo trasforma in ragazza a contatto con l’acqua fredda, e di Akane Tendo, sua promessa sposa dal carattere impulsivo. Alla già complessa convivenza si aggiungono nuove figure destinate a scombinare ulteriormente gli equilibri: Mousse, combattente specializzato in armi nascoste e rivale in amore; Happosai, maestro delle arti marziali tanto potente quanto moralmente discutibile; e Cologne, la minuscola ma temibile nonna di Shampoo, custode di antiche tradizioni e tecniche. Tra duelli, incomprensioni e situazioni paradossali, la narrazione alterna commedia e romanticismo, lasciando progressivamente emergere sentimenti che faticano a trovare una forma esplicita.

Dal punto di vista narrativo, non c’è molto spazio per sorprese: la serie rimane estremamente fedele sia al manga originale sia all’anime degli anni Novanta. Per chi conosce già l’opera, il percorso si rivela noto e prevedibile; le variazioni sono minime, e riguardano soprattutto il modo in cui le scene vengono presentate più che il loro contenuto. L’introduzione di personaggi storici come Mousse, Happosai e Cologne aggiunge però una rinnovata imprevedibilità, permettendo di variare toni, scontri e dinamiche, elementi che restano centrali nello sviluppo della storia.

 

 

A voler cercare il pelo nell’uovo, sono due le osservazioni che si possono fare dopo aver visto questa seconda stagione di Ranma 1/2: la prima riguarda proprio Happosai e la seconda riguarda la scelta di abbandonare un certo vezzo introdotto nella prima stagione. Il personaggio del vecchio maestro non subisce reali modifiche rispetto al passato, ma il suo comportamento sembra quasi più aggressivo e meno malizioso. Questa percezione probabilmente deriva da una combinazione di fattori: una regia più lineare, una messa in scena meno caricaturale e, soprattutto, un contesto culturale cambiato. La scelta di non reinterpretare o aggiornare la sua caratterizzazione rende il vecchio Happosai più difficile da gestire, evidenziando una frizione tra fedeltà all’originale e sensibilità moderna.

Come detto, la seconda osservazione è di natura tecnica: nella prima stagione si era fatto un uso evidente di texture puntinate, ispirate alle stampe dei fumetti degli anni Ottanta e Novanta. Una soluzione stilistica che richiamava direttamente il linguaggio del manga cartaceo e contribuiva a dare una forte identità visiva al remake. In questa seconda stagione tali effetti risultano molto meno presenti, a favore di una grafica più uniforme e di animazioni ulteriormente levigate. La qualità complessiva non ne risente, ma si avverte l’assenza di un vezzo estetico che aveva contribuito a caratterizzare il progetto. Non si tratta necessariamente di un passo indietro da parte dello studio MAPPA (Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man, Dorohedoro, Vinland Saga, Hell’s Paradise), quanto piuttosto di una perdita silenziosa.

 

 

Sul piano narrativo, però, la stagione compie un passo in avanti molto importante: il rapporto tra Ranma e Akane mostra finalmente un’evoluzione più marcata. Pur senza dichiarazioni esplicite, emergono segnali sempre più chiari di un coinvolgimento emotivo reciproco. Questa svolta romantica conferisce maggiore peso alle ultime puntate e restituisce una sensazione di accelerazione ben calibrata; un contrasto rispetto all’anime del 1989, dove simili sviluppi venivano spesso diluiti nel tempo generando anche molti episodi e storie allungate per esigenze commerciali.

La seconda stagione del remake di Ranma 1/2 funziona, e utilizza con intelligenza tutti gli elementi introdotti. Le animazioni restano il punto di forza di una storia ormai nota, ma gestita con attenzione e rispetto. Pur senza reinventare nulla, la serie dimostra come una riproposizione fedele, se sostenuta da una solida qualità tecnica e da un ritmo più consapevole, possa ancora dire qualcosa di importante.

 

Ranma 1/2 (2024) – Stagione 2, 2025
Voto: 6,5
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