Uno Rosso: la recensione

Uno Rosso unisce Natale, azione e umorismo, seguendo una missione rocambolesca per salvare le festività con un cast sorprendentemente ricco e dinamico.

 

 

Il periodo delle feste porta con sé una carrellata di film e serie TV natalizie: alcune visioni sono ormai imprescindibili, come Una Poltrona Per Due, riproposto ogni anno la sera della Vigilia, mentre altre emergono per qualche stagione per poi lasciare spazio alle nuove proposte. Tutti questi titoli condividono l’obiettivo di trasmettere i sentimenti positivi che caratterizzano il Natale.
Uno Rosso, il cui titolo originale è Red One, richiama invece l’idea di un’operazione militare e ricorda molto un film di guerra sulla seconda guerra mondiale (Il Grande Uno Rosso); in parte la narrazione iniziale gioca con questa componente, confondendo anche lo spettatore, ma il film rimane essenzialmente una commedia d’azione e avventura ambientata nel contesto delle festività.

La trama ruota attorno a Babbo Natale, interpretato da J.K. Simmons, che viene improvvisamente rapito poco prima del Natale. La sua guardia personale, un imponente Dwayne Johnson, si allea con un abilissimo truffatore ed esperto di hacking, interpretato da Chris Evans, per ritrovarlo e salvare le festività. La vicenda prende avvio con il rapimento e si sviluppa attraverso un’avventura ricca di ostacoli, creature magiche e un ritmo serrato, in cui azione e umorismo si intrecciano continuamente.

Il cast, sorprendentemente di rilievo per un film natalizio orientato sull’azione, rappresenta uno degli elementi più interessanti della pellicola. J.K. Simmons (Whiplash, The Mexican, La La Land, A Prova Di Spia) propone una versione alternativa di Babbo Natale: meno barba e meno pancia rispetto agli stereotipi tradizionali, ma dal carattere caloroso e positivo. La sua interpretazione non segue pedissequamente lo spirito canonico del Natale, bensì lo reinterpreta secondo le esigenze di una narrazione dinamica, risultando coerente con la struttura del film.

 

 

Dwayne Johnson (Doom, La Mummia, Fast & Furious, Black Adam) incarna l’enorme guardiano di Babbo Natale, una figura che lo segue come un’ombra e lo protegge da qualsiasi minaccia. Il personaggio è segnato da una certa disillusione verso l’umanità, in particolare verso gli adulti, elemento che aggiunge spessore alla sua caratterizzazione e valorizza la presenza fisica e il carisma naturale dell’attore. Chris Evans (Captain America: Il Primo Vendicatore, I Fantastici Quattro, Deadpool & Wolverine), al contrario, interpreta il truffatore cinico, il classico individuo che pensa principalmente a se stesso ma che, sotto la scorza di egoismo, conserva un cuore buono. La chimica fra i tre attori principali regge buona parte della pellicola, rendendo credibile la convivenza tra commedia e azione.
Tra i personaggi principali spicca anche Lucy Liu (Charlie’s Angels, Kill Bill: Volume 1, Elementary), che interpreta un’agente determinata e capace, aggiungendo al gruppo un elemento di precisione e astuzia. La sua presenza contribuisce a bilanciare la dinamica tra i protagonisti, offrendo momenti di tensione e comicità calibrata, e rafforzando la componente d’azione del film.

 

 

Uno Rosso tenta di rinnovare il genere dei titoli natalizi tradizionali, inserendo sequenze d’azione e un umorismo a tratti irriverente. Pur senza raggiungere i livelli di un capolavoro, Uno Rosso riesce nei suoi intenti, risultando divertente e godibile. Lo spirito del Natale si percepisce, seppur in misura ridotta rispetto ad altri film del genere, sostituito da un ritmo serrato e da un senso dell’avventura più marcato.

Gli effetti speciali meritano una menzione particolare: creature come il Krampus, l’orso Garcia o la versione gigante della strega delle nevi sono realizzate con cura e appaiono molto convincenti. Le musiche accompagnano efficacemente la narrazione, sottolineando momenti comici e sequenze concitate, fornendo un supporto emotivo coerente con le scene d’azione e con i passaggi più leggeri.

In definitiva, Uno Rosso si colloca tra le pellicole natalizie che, pur senza aspirare a diventare classici del periodo, hanno saputo ritagliarsi uno spazio proprio. Probabilmente, nel corso degli anni, non verrà riproposto con la frequenza di altri titoli iconici, ma la notorietà raggiunta, in particolare con l’arrivo del film sulle piattaforme streaming, è stata significativa. Il film dimostra che anche il cinema di Natale può sperimentare, combinando elementi tradizionali e moderni, azione e umorismo, offrendo un’esperienza di visione piacevole e appagante.

 

Uno Rosso, 2024
Voto: 7
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