Un ladro fantasma, due principi in guerra e un regno arabeggiante: Visions Of Coleus è uno spin-off che merita più attenzione del previsto.

Collocato cronologicamente prima degli eventi della seconda stagione di That Time I Got Reincarnated As A Slime, Visions Of Coleus è uno speciale in tre episodi rilasciato il 1° novembre 2023 e che è stato doppiato in italiano e reso disponibile in Italia da Crunchyroll. Nonostante sia uno spin-off di breve durata, l’opera ha una certa rilevanza sul piano autorale: la sceneggiatura è firmata da Fuse, autore della light novel originale, cosa che garantisce coerenza di toni e caratterizzazioni. Detto questo, va anche precisato che gli eventi narrati non influiscono in modo significativo sulla trama principale: si tratta più che altro di un racconto secondario, utile ad ampliare l’universo narrativo e ad esplorare nuove atmosfere.
Nel Regno di Coleus, il vecchio re è ormai prossimo alla fine del suo regno, e con la sua debolezza si apre una violenta lotta per la successione. I due principali pretendenti al trono sono il principe Sauzer, appoggiato dalla nobiltà, e il principe Aslan, sostenuto dalle gilde libere. Per fare luce sulla situazione, Rimuru si infiltra nel regno sotto le mentite spoglie del “ladro fantasma Satoru”. Dietro la lotta politica, però, si cela un complotto ancora più pericoloso, che rischia di destabilizzare l’intero equilibrio del regno.

Rispetto a quanto visto nella seconda stagione, Visions Of Coleus introduce tematiche più cupe e una narrazione politica più marcata, una tendenza che verrà poi ripresa e approfondita anche nella terza stagione. Intrighi di corte, giochi di potere e colpi di scena non mancano, ma fortunatamente la serie non rinuncia del tutto alla sua anima più leggera: l’umorismo e le trovate comiche tipiche di Vita Da Slime sono ancora presenti e ben dosati, riuscendo ad alleggerire i momenti più seri senza spezzare il ritmo. Il risultato è un buon compromesso narrativo, che riesce a raccontare una storia più matura senza tradire lo spirito originale della serie.
Un elemento visivo interessante è l’ambientazione arabeggiante del Regno di Coleus, che porta una ventata di novità rispetto ai soliti paesaggi fantasy più generici della serie. Non si tratta di un cambio radicale, ma è abbastanza da offrire una variazione piacevole nella proposta visiva, senza forzature. Il ritmo narrativo è ben gestito: i tre episodi scorrono senza intoppi e riescono a sviluppare un arco compiuto, con un buon equilibrio tra azione, intrighi e sviluppo dei personaggi.
Dal punto di vista tecnico, lo speciale mantiene lo stile grafico della serie principale, con disegni e animazioni coerenti e di buon livello; nulla di rivoluzionario, ma la qualità visiva è perfettamente in linea con le stagioni precedenti. Le musiche, senza risultare invadenti, sono ben scelte e accompagnano efficacemente le diverse atmosfere della narrazione, mentre i personaggi secondari introdotti sono funzionali al racconto e ben inseriti, senza mai rubare la scena o risultare superflui.

In definitiva, Visions Of Coleus rappresenta un buon esempio di equilibrio tra intrighi politici, azione e leggerezza, una sinergia narrativa che funziona proprio perché riesce a tenere insieme i diversi volti della serie senza snaturarla. Ed è forse questo l’aspetto che lascia un po’ di amaro in bocca: questa formula, così ben calibrata nello speciale, avrebbe potuto essere la strada giusta anche per la terza stagione della serie principale.
Invece, quella che inizialmente era una narrazione dinamica e vivace ha finito per appesantirsi, virando sempre più verso la politica, le riunioni interminabili e la diplomazia, a discapito dell’azione, dei combattimenti e della freschezza che caratterizzavano i primi archi narrativi. Uno spostamento che ha trasformato profondamente la proposta, rendendola qualcosa di molto diverso da ciò che era all’inizio.
Meglio? Peggio? Solo il tempo potrà rispondere. Ma resta il dubbio che, nel tentativo di rendere tutto più ampio e strutturato, si sia perso un equilibrio che, visto quanto fatto in Visions Of Coleus, sembrava davvero alla portata.









