Battletech – una visione d’insieme

Nei primi anni ’80, la Fasa Inc., casa produttrice di giochi da tavolo americana, distribusce un gioco che rappresenta una battaglia fra robot; il suo nome è Battledroids, e fra gli appassionati del genere viene molto apprezzato nonostante l’approssimazione delle regole.

 

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Pochi anni dopo, l’evoluzione del gioco rivisto, corretto e migliorato, vede la luce: la seconda edizione si chiama Battletech (qui una recensione completa), e rappresenterà il capostipite di tutta una generazioni di giochi, della Fasa ma anche di altri produttori, che impegneranno a lungo i giocatori di mezzo mondo fino all’avvento massiccio dei computer (e arriviamo ai nostri giorni).

Cos’è Battletech? Di base si tratta di un wargame tattico, dove su una mappa esagonale due squadre di Mech (robot pilotati neuralmente, dei cristi alti una decina di metri che pesano fino a 100 tonnellate) si fronteggiano fino alla distruzione totale. I colpi che i Mech si scambiano sono veramente duri, e le varie armi comprendono cannoni automatici, laser, missili, cannoni particellari…. Molto intrigante è il sistema dell’allocazione del danno: i Mech sono divisi in più parti (braccia, gambe, busto tra le altre), ed oltre alla corazza esterna, prima efficace forma di difesa, l’armatura interna fornisce la muscolatura e l’alloggiamento per i vari equipaggiamenti, comprese le vasche di raffreddamento, strumento vitale per mantenere entro limiti accettabile la temperatura interna del mech durante il combattimento.

 

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Fattore importantissimo è poi quello della semi-tridimensionalità del gioco: i rilievi del terreno influiscono grandemente sulla possibilità di colpire, così come i jump-jet consentono manovre evasive e d’attacco impensabili per i mech più statici. Ciò implica che squadre ben bilanciate possono facilmente sostenere lo scontro con Mech ben più pesanti ed armati, ma sensibilmente lenti.

Intorno a Battletech la Fasa ha sapientemente costruito, con abili sceneggiatori e romanzieri, un mondo futuribile molto realistico. Battletech ci porta nel 3025, dopo tre secoli di lotte intestine nella sfera Interna, divisa in cinque fazioni che si sono spartite lo spazio introrno al sistema solare. La storia negli anni evolverà fino al ritorno dei figli di Kerensky, ultimo generale che nel 2767 tentò di evitare la prima, e più drammatica, guerra di Successione, che riportò l’ umanita’ a un livello tecnologico del 21° secolo.

In Italia purtroppo Battletech non è più importato, soppiantato com’è dal videogioco che però non può nemmeno lontanamente rappresentare le mille sfaccettature del gioco. Solo chi ha giocato per anni a tutta la serie può sapere cosa ci si perde a non giocarci. Se avete un amico che posside il gioco rompetegli le scatole, rapitegli la ragazza, rubategli la macchina, ma imponetegli di giocarci: vi appassionerà a tal punto che il rischio è quello di non avere più tempo di lavorare… o peggio!

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