Nonostante abbia oltre 15 anni sulle spalle, Plants Vs Zombies rimane uno dei titoli casual più divertenti in circolazione.

Sono pochi i videogiochi in grado di rimanere impressi nella memoria di un recensore di lunga data, ed ancora meno quelli facilini e semplicini come sono solitamente i titoli casual. Plants Vs Zombies però è uno di quei giochi in grado di accalappiare il giocatore tramite dinamiche a tutt’oggi validissime, e che per lungo tempo hanno tracciato la strada per quelle produzioni che volessero imitarne lo stile.
Plants Vs Zombies (qui parleremo della versione GOTY) vede il nostro giardino e le nostre piante (!) essere l’unica linea di difesa contro un’invasione zombi cartoonesca e molto colorata. Raccogliendo i raggi di sole che periodicamente cadono dal cielo o vengono prodotti dai girasoli, potremo accumulare punti per piazzare piante in grado di uccidere gli zombi, rallentarli o fornirci risorse per difendere la nostra casa.

Il gioco ha luogo su una scacchiera dove ogni casella può ospitare una sola piantina; gli zombi però sono numerosi e non rispettano questa regola, quindi sta a noi piazzare strategicamente le piante migliori ad attuare il nostro piano di difesa.
Oltre ai già menzionati girasoli, fondamentali per la nostra economia di gioco, troveremo al nostro fianco degli spara-piselli, dei lancia-pannocchie, delle noci durissime da sgranocchiare e tutta una miriade di piante che sbloccheremo avanzando nei livelli.

Pur presentando le piante attraverso delle carte, il titolo realizzato da PopCap Games non presenta quelle meccaniche roguelite o di creazione del mazzo tanto di moda negli ultimi anni: le piante sono sbloccate automaticamente avanzando nei livelli, e l’unica restrizione è che fra i moltissimi tipi presenti potremo sceglierne solo un numero ristretto che potremo selezionare livello per livello in base alla nostra strategia preferita e agli zombi da affrontare.
Il sistema di gioco è molto semplice ma al tempo stesso molto coinvolgente; l’avanzamento degli zombi prima o poi vedrà soccombere le nostre piante, quindi dovremo essere rapidi a ripiazzarle o a contrastare i non morti con altre strategie prima che entrino in casa in cerca del nostro cervello!

Plants Vs Zombies riesce a catturare completamente il giocatore grazie sia alle dinamiche tower defense che propone, sia per l’umorismo che pervade il gioco, sia per la varietà di strategie utilizzabili. Le tante piante a disposizione hanno capacità diverse, ed i numerosi tipi di zombi che prima o poi si affacciano sul nostro giardino tentando di violarlo richiedono inventiva e flessibilità per contenerli.
A spezzare la routine dei livelli di invasione vengono proposti dei minigiochi (molto divertente quello di bowling) e prove singole da affrontare. Esiste poi un giardino che, curato alla bisogna, è un grado di regalarci dei vantaggi nelle partite a seguire.

Data la sua età, Plants Vs Zombies sconta delle limitazioni tecniche figlie del suo tempo (a partire dalla risoluzione di gioco limitata ai 4:3). Il gioco non è nemmeno particolarmente difficile, e per questo motivo la longevità non è infinita; è pur vero che riaffrontare la campagna di Plants Vs Zombies dopo qualche anno regala lo stesso sorriso e la stessa adrenalina della prima partita.
Plants Vs Zombies è un classico che è invecchiato benissimo e che spesso si trova in offerta a pochi euro. Nonostante il suo remake stia per uscire (la data è quella del 23 ottobre), il consiglio è quello di provare prima il gioco originale (ancora una volta, nella versione GOTY): si va sul sicuro ed è un titolo adatto a chiunque.









