Provato Nawkon: Last Paradise, l’extraction game a tema zombi

Abbiamo provato la versione pre-alpha del gioco survival/di estrazione realizzato da Mintrocket; vi riportiamo le nostre prime sensazioni.

 

 

I videogiochi “di estrazione”, quelli in cui ci si chiede di saccheggiare un’area e trovare l’uscita prima di morire e di perdere tutto, sono probabilmente il nuovo filone aurifero dell’industria dei videogiochi. Dopo l’exploit computo da Escape From Tarkov, un vero miracolo considerando che il gioco costa una cinquantina di Euro ed è disponibile per l’acquisto solo sul sito ufficiale, si stanno succedendo altri titoli come Marauders o Zero Sievert che ne riprendono a grandi linee le dinamiche ma che sono ancora in fase di sviluppo e quindi incompleti.

Nakwon: Last Paradise si è presentato in questi giorni, permettendoci l’accesso ad una versione pre-alpha che abbiamo avuto modo di provare, identificandone pregi e difetti.

 




 

Innanzitutto Nakwon ha dalla sua l’ambientazione zombi, un tema sempre caro ai videogiocatori di ogni età e per questo sempre valido, e il fatto che ci troviamo per una volta non negli USA o in Europa ma in Corea del Sud, fornendo quindi al gioco un tocco di esoticità. Da questo punto di vista non abbiamo rilevato, per quel poco possibile dovuto alle limitazioni imposte dalla pre-alpha, zone particolarmente caratteristiche e che potessero ricordare l’est asiatico, ma certamente Mintrocket potrà realizare delle aree dove l’atmosfera coreana possa spiccare e farla da padrona.

 

 

Il gioco ci vede trovare riparo in una piccola zona franca, libera dagli zombi, dalla quale possiamo traghettare per raggiungere Seul e cercare di raccogliere quanto più materiale utile a sopravvivere: dal cibo a oggetti utili a costruirci armi, armature ed altri orpelli che dovrebbero facilitarci l’esplorazione.

Quello che si nota subito è che per una volta non dobbiamo costantemente preoccuparci di bere e mangiare come se il nostro alter ego virtuale fosse vittima di chissà quale malattia che lo prosciuga costantemente di energie; il cibo si consuma su base giornaliera e quindi, almeno durante le nostre esplorazioni, è un elemento in meno a cui dover badare. Un’ottima implementazione, visto quanto si stia abusando dei “consumi calorici” nei survival dell’ultimo perido.

 

 

Il combattimento è semplice ma molto pericoloso: gli zombi corrono e, anche se non sono molto numerosi, metterli definitivamente al tappeto (almeno con le armi iniziali) è tutt’altro che facile; occorrono diversi colpi prima di abbatterli, ed il rumore causato sicuramente ne attirerà altri che sono in zona. Insomma, come in Outward, la migliore tattica è evitare i combattimenti inutili, considerando che se dovessimo morire in missione torneremmo sì alla base ma avendo perso definitivamente ogni oggetto che avevamo addosso al momento.
Da questo punto di vista possiamo sfruttare oggetti da tirare per fare rumore in direzioni diverse da quella che vogliamo prendere. Insomma, cautela e attenzione la fanno da padrone.

 

 

Essendo una versione pre-alpha, possiamo concedere a Nakwon: Last Paradise il fatto che le dinamiche di combattimento siano tutt’altro che perfette. Il corpo a corpo non fornisce una sensazione di solidità nell’assestare i colpi, e per via del metodo di controllo (complice anche l’impossibilità di rimappare i tasti) a volte si finisce con il tirare fendenti nell’aria, ad eccessiva distanza dagli zombi (o dagli altri saccheggiatori in zona) o semplicemente indirizzandoli nella direzione sbagliata.

 

 

Il gameplay è molto lineare, anche se la possibilità di esplorare i quartieri in rovina consente di variare molto da sortita a sortita, ed il fatto di poter giocare in cooperativa con degli amici sarà sicuramente un importante fattore. Sarebbe anche bello poter trovare una modalità storia, analogamente ad Escape From Tarkov, così da fornire una motivazione a tornare al gioco che vada oltre l’ottenimento di materiali migliori (problema che affligge al momento Marauders).

Non resta altro da fare che osservare come procederà nei prossimi mesi lo sviluppo del gioco; Nakwon: Last Paradise ha buone potenzialità e sarebbe un peccato sprecare l’occasione.

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