The Seven Deadly Sins – Stagione 4: la recensione

La penultima stagione doveva essere l’apice della Guerra Santa, invece ha peccato di confusione e di un notevole calo nella cura dei disegni e dell’animazione.

 

 

Siamo in dirittura d’arrivo con la penultima stagione di quest’opera fantasy che si ambienta in Bretagna. L’arco narrativo s’intitola “L’Ira degli Dei”. Finalmente si entra nel vivo della Guerra Santa. Le precedenti stagioni sono state preparatorie, presentando i protagonisti e facendo ambientare lo spettatore nel contesto medioevale e molto particolare di quest’opera.

La terza stagione è stata sicuramente la più animata delle precedenti grazie l’arrivo dell’armata dei demoni capeggiata dai Dieci Comandamenti. Ora la storia di Meliodas ed Elizabeth si fa ancora più complicata: le forze nemiche hanno conquistato Camelot per farne una roccaforte. Da quì sono a partire per conquistare tutta la Britannia. I Sette peccati capitali decidono quindi di dare man forte ad Arthur per riprendersi il regno.

Elizabeth comincia a risvegliare un antico potere che è sopito dentro di lei recuperando contemporaneamente la memoria di quello che è stato il suo passato angelico. Tutto questo sembrerebbe meraviglioso, ma ha dei risvolti davvero nefasti. Si riattiva la tremenda maledizione che il re dei demoni ha scagliato contro di lei. La nostra dolce protagonista è costretta a compiere un ciclo di morte e rinascita che ormai dura da secoli.

 

 

Il capitano dei Sette Peccati Capitali, che non può morire a causa della maledizione scagliata dalla Dea Suprema, assiste impotente da tremila anni a questo ciclo costante di morte e reincarnazione, cercando i pochi momenti di felicità tra una vita e l’altra. Uno stanco Meliodas decide di porre fine a tutto questo diventando il prossimo re dei demoni.

I Sette Peccati Capitali sono stati sciolti forzatamente dal loro capitano. Com’è facile prevedere, non puoi mettere a sedere in panchina un gruppo di teste calde senza aspettarti una reazione adeguata. Così i nostri eroi decidono di risolvere il problema in maniera del tutto inaspettata: partono per salvare Meliodas dalle sue stesse decisioni.

Come se tutto questo marasma non fosse già abbastanza, ecco che appaiono i quattro Arcangeli che si impossessano di altrettanti tramiti umani e si preparano a battagliare con i demoni. La loro prima mossa strategica è stata quella di restaurare l’alleanza Stigma tra creature celesti ed umani, la stessa che aveva posto fine alla Guerra Santa tremila anni prima.

La trama è ingarbugliata e regala qualche spunto interessante. I ricordi della prima Guerra Santa e della storia d’amore tra Meliodas ed Elizabeth, sono preziosi per capire bene il rapporto tra i protagonisti. Lo stesso tradimento del capitano dei Sette Peccati Capitali è un evento che scombussola le carte in tavola. Purtroppo la quantità di variabili immesse per riempire questa stagione è tale da aver creato un po’ troppa confusione. Demoni, Cavalieri Sacri, Angeli, Giganti, Fate, Camelot e Arthur sono troppi da gestire tutti in un’unica soluzione.

 

 

Il comparto grafico cala. Dopo l’abbandono di A-1 Pictures, il lavoro è passato in mano a Studio Deen che non ha avuto sicuramente le forze per produrre un lavoro di livello nel poco tempo concesso. In alcuni momenti ci troviamo di fronte a brutte animazioni, disegni deformi e figure sproporzionate. Forse questi errori sono troppi per poter rientrare nelle sviste accettabili.

Una caduta di stile che non può purtroppo essere ignorata e che ha danneggiato la serie, deludendo gli stessi fan che si aspettavano un prodotto di diversa qualità. C’è da dire che, dopo la prima messa in onda, alcuni episodi hanno ricevuto un restyling, soprattutto per migliorare l’animazione di alcune scene di combattimento e rimuovere l’autocensura del sangue che sgorga dalle ferite. Purtroppo, fare le cose fuori tempo massimo, non è professionale e mi pare giusto sottolinearlo negativamente.

Aspettando di capire come finiranno le cose nella quinta ed ultima stagione, spero vivamente che al comparto grafico sia dato più tempo per fare un lavoro migliore. Purtroppo, quello che è stato proposto, non è un bel biglietto da visita per il futuro e la cosa mi preoccupa! Spero anche che la storia non soffra più di quel grande mischione di personaggi che serve principalmente come riempitivo poco efficacie. Per il resto, attendiamo fiduciosi.

 

The Seven Deadly Sins – Stagione 4, 2019
Voto: 5.5 … e sono stato buono!

 

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