Shardpunk: Verminfall – la recensione

Clockwork Pile porta sui nostri PC un titolo assolutamente azzeccato, pieno di tattica e di atmosfera; Shardpunk: Verminfall è un gioco di assoluto valore.

 

 

Fa sempre piacere quando un piccolo studio di sviluppatori riesce a realizzare un gioco buono come Shardpunk: Verminfall. Il gruppo di Clockwork Pile è riuscito nell’impresa di creare un titolo di tutto rispetto già al primo videogioco realizzato; un risultato non certo comune.

Shardpunk: Verminfall è un roguelite tattico a turni che per le sue meccaniche ricorda fortemente XCOM, il remake del 2012 dell’insuperabile Ufo: Enemy Unknown. Con due punti azione per soldato, con la necessità di ricaricare (raffreddare, in questo caso) le armi ogni paio di colpi e con evidenti analogie per quanto riguarda le meccaniche del fuoco di reazione e di movimento, non si può negare che Shardpunk: Verminfall non abbia preso pari pari un sistema di gioco valido e lo abbia implementato in un motore grafico diverso.

 




 

Ma se il cuore del gioco è proprio la fase di combattimento tattica, è pur vero che Shardpunk: Verminfall basa moltissimo del suo fascino su di un’ambientazione che gli appassionati di giochi fantasy/steampunk non potranno non apprezzare: un attacco feroce ed inarrestabile di topi umanoidi alla capitale dell’Impero (i “Vermin” del titolo) con dettagli che non fanno altro che ricordare da vicino i giochi dell’universo Games Workshop.

Shardpunk: Verminfall miscela benissimo elementi presi da diversi videogiochi: dal già citato combattimento tattico di XCOM (attenzione: non è presente una fase strategica) alla pressione tipica di Left 4 Dead, dove ci viene chiesto di arrivare ad una zona sicura per completare il livello, passando per il buon vecchio Alien Breed (la versione Amiga, non il pur valido remake del 2010) che ci metteva di fronte a soverchianti e costanti ondate di nemici contro i quali avevamo come unica possibilità quella di scappare.

 

 

Ecco, Shardpunk: Verminfall crea una pressione sul giocatore che raramente abbiamo riscontrato in altri titoli; saremo sempre sulle spine, combattuti fra il dover arrivare più rapidamente possibile all’uscita e la necessità di saccheggiare quanto possibile per rimpinguare le scorte di medicinali, cibo e materiali fondamentali per tenere in condizione di combattimento la nostra piccola squadra.
Combinando tutti questi elementi, e grazie ad un tasso di sfida non indifferente, Shardpunk: Verminfall ci mette costantemente sulla graticola, regalando un’esperienza di gioco assolutamente appassionante e ben strutturata.

 

 

Le cose che non vanno in Shardpunk: Verminfall sono poche e tutto sommato perdonabili.
La prima è che almeno inizialmente la maggior parte delle nostre azioni e delle loro conseguenze non sono chiarissime. Questo probabilmente vuol far parte dell’esperienza roguelite che il gioco vuole creare, però per determinati aspetti si ha la sensazione che semplicemente manchino le informazioni basilari per capire come funziona Shardpunk: Verminfall.
La seconda è che l’interfaccia non è perfetta. Vista la smaccata influenza derivata da XCOM, ci si aspetterebbe che col tasto destro del mouse si cancelli l’ordine; qui invece viene confermato, e paradossalmente non esistono icone di cancellazione di ordini. Solo con l’intuito si scopre che il risultato lo si ottiene col tasco ESC. Sulle prime battute aspettatevi numerosi dolorosi errori proprio per questo motivo.

 

 

Anche la resa grafica dello scenario non consente sempre di capire se stiamo posizionando i nostri uomini al meglio, col risultato che talvolta li lasceremo allo scoperto per errore, visto che anche le icone che confermano la copertura potrebbero essere coperte dalle strutture che delimitano la zona di combattimento.
Legati a questi ultimi due aspetti, si nota fortemente la mancanza di un undo; sarebbe stato piuttosto importante, visti gli inconvenienti in cui ci si imbatte, poter tornare sui nostri passi quando non si avvistano nemici (anche se questo potrebbe da una parte creare un indebito vantaggio per i giocatori meno corretti). Vista la difficoltà intrinseca del gioco, mettere in condizione il giocatore di non trovarsi in un mare di guai solo per un click sbagliato sarebbe stato apprezzabile.

 

 

Shardpunk: Verminfall è un gioco assolutamente consigliabile a tutti gli amanti dei giochi di combattimento tattici a turni, ma anche per chi cerca una vera sfida e preferisce i giochi difficili. Il suo approccio roguelite gli consente di farsi scoprire pian piano ma senza costringere i giocatori a lunghe, frustranti sessioni prima di poter sperare di combinare qualcosa di buono; il titolo è decisamente apprezzabile fin dalla prima partita.

 

Shardpunk: Verminfall, 2023
Voto: 8.5
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