The Cyclist: Tactics – la recensione

The Cyclist: Tactics è il perfetto esempio di come il panorama indie riesca a sfornare titoli appassionanti pur non potendo contare su budget elevati.

 

 

Il mondo dei giochi sportivi sta vivendo un momento di riflusso, cannibalizzato dai titoli più noti e che ripetono le stesse dinamiche ogni anno, e che aggiornano il numero di versione ma ripropongono più o meno la stessa pappa a prezzo pieno… E nonostante questo gli utenti continuano a comprarli, probabilmente per un misto di bontà di fondo dei prodotti e mancanza di alternative.

The Cyclist: Tactics è una piacevolissima sorpresa fra i gestionali sportivi. Dedicato, come intuibile dal titolo, al mondo del ciclismo, The Cyclist: Tactics propone un gameplay veloce e abbastanza intuitivo; per lo meno per chi ogni tanto butta un occhio alle gare su strada.
Veniamo messi a capo di una squadra che deve cercare di scalare le classifiche mondiali arruolando i ciclisti giusti, sviluppandone le caratteristiche in base al loro ruolo e mettendoci al diretto controllo delle loro mosse in gara.

 

 

L’approccio di The Cyclist: Tactics è votato alla linearità ed al riprodurre sullo schermo, anche attraverso concessioni e semplificazioni, un’esperienza gestibile anche da neofiti e soprattutto che non debba tener conto di ingestibili millemila parametri come invece fanno i principali simulatori sportivi da qualche anno a questa parte.

La fase puramente gestionale è ridotta alla scelta delle gare a cui partecipare, una al mese e da pianificare ad inizio stagione, ed all’assuzione ed alla ricerca di nuovi ciclisti; inoltre, dopo la gara, se qualcuno dei nostri ciclisti avrà accumulato abbastanza esperienza, potremo decidede quale caratteristiche migliorare.

 

 

Il vero centro del gioco sono le gare, che a prima vista spiazzano. Quello che vediamo a schermo è qualcosa estremamente stilizzato, una anonima strada con dei numeri che cambiano pian piano e nella parte bassa i nostri ciclisti con dei valori che ne chiariscono (una volta compresa l’interfaccia) le capacità. Dal punto di vista grafico non c’è altro: tutta la gara si svolge su un livello molto astratto, e non aspettatevi di vedere animazioni di sorta o i volti dei vincitori.

Nonostante questo, l’immersività è molto buona: il gioco presenta delle dinamiche molto intelligenti, che riescono sia a rappresentare le qualità dei diversi ciclisti (che siano scalatori, velocisti, discesisti e così via) che simulare la vita all’interno del gruppone, dove si sgomita e non è facile riuscire ad avanzare per tentare una fuga, ma che al tempo stesso permette di risparmiare energie preziose quando si partecipa ad una gara a tappe.

 

 

Infatti con una inaspettata flessibilità The Cyclist: Tactics riesce a riprodurre gare secche, grandi giri e gare a cronometro. Grazie ad un intelligente sistema di consumo e recupero delle energie, l’implementazione delle scie e delle varie fasi di gara possiamo decidere di pianificare in modo piuttosto semplice quando attaccare, quando farci riprendere e quando restare a guardare in attesa gli avversari consumino le loro energie.

Le uniche pecche di The Cyclist: Tactics riguardano la chiarezza di certi elementi della gara e la presentazione delle informazioni. Nonstante un buon tutorial, che ci accompagna nel vivo della pedalata, mancano alcune spiegazioni pratiche sulle differenze nell’occupare una posizione piuttosto che un’altra, o cosa stia a significare un determinato punteggio o che impatto abbia uno specifico valore o comportamento. Durante la gara sarebbe necessario evidenziare quando dei ciclisti scattano: se non si è più che attenti rischiamo di non notare in tempo l’inizio di una fuga.
Purtroppo da questo punto di vista gli sviluppatori sembrano poco sensibili alle criticità già evidenziate da alcuni giocatori ed effettivamente riscontrate durante la nostra prova, probabilmente perchè conoscendo fin troppo bene i meccanismi di gara non riescono a vedere dove sia il problema.

Peccati veniali sono la mancanza delle classifiche in tempo reale (sia per il tempo totale del giro che per le maglie legate ai gran premi della montagna o per le volate) e il fatto che i nomi delle squadre, dei ciclisti, delle gare e anche delle nazioni siano completamente inventati. Se si può a grandi linee riconoscere qualcosa di attinente alla realtà, resta il fatto che si perde in immersività; sarebbe stato bello anche poter riconoscere i tracciati presentando paesini e tratti geografici associandoci dei nomi ben distinguibili, che avrebbero reso iconica la loro presenza. Anche uno storico delle proprie prestazioni e vittorie sarebbe stato un valore aggiunto, ed anche se la mancanza di questi elementi non inficiano sulla bontà del gioco resta il fatto che manca qualcosa per definire appieno e dare continuità nel tempo al mondo di gioco presentato da The Cyclist: Tactics.

Piuttosto va menzionata la possibilità di giocare in multiplayer tramite la funzione Remote Play di Steam, cosa che permette di poter gareggiare con degli amici, ognuno a casa propria, pur possedendo una sola copia del gioco; un ottima aggiunta che meriterebbe di essere sfruttata anche da altri giochi che come The Cyclist: Tactics nascondono una natura di gioco da tavolo.

 

 

The Cyclist: Tactics riesce a rappresentare il mondo del ciclismo su strada in modo molto efficiente, semplificando e rendendo gestibili tanti aspetti che in altre simulazioni sono più dettagliate ma anche più complesse, e nonostante la sua massima astrazione in gara riesce a coinvolgere completamente il giocatore. Grazie all’editor di gare e al suo gameplay estremamente rapido, The Cyclist: Tactics sopperisce ampiamente ad un aspetto grafico che potrebbe scoraggiare i più, ed è vivamente consigliato agli amanti dei manageriali sportivi.

 

The Cyclist: Tactics, 2021
Voto: 8
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