Mob Psycho 100 – Stagione 2: la recensione

La frenetica prima stagione lascia spazio ad una calma apparente che permette di approfondire la conoscenza del protagonista; ma l’Artiglio è sempre in agguato!

 

 

Dopo aver chiuso la prima stagione con il completamento delle vicende legate alla sede locale dell’organizzazione Artiglio, l’associazione di psichici che ha deciso di conquistare il mondo, si riparte con molta calma e con un ritmo decisamente più blando. La seconda stagione di Mob Psycho 100 infatti ritorna agli albori, proprio in quelle situazioni di vita apparentemente normali che il precedente arco narrativo aveva abbandonato per dedicarsi a questioni più movimentate.

Shigeo Kageyama, soprannominato Mob, ricomincia a frequentare la scuola tornando a essere uno studente qualunque; nel tempo libero continua ad abbattere qualche spirito maligno per conto di Reigen, ma ora la sua vita sembra essere incorniciata dalla pace e dalla tranquillità. L’Artiglio però non ha smesso di pianificare la conquista del mondo e presto o tardi le cose torneranno nuovamente a movimentarsi. Shigeo sarà pronto per affrontare i nuovi nemici che gli si pareranno contro?

 

 

La sostanziale differenza tra le due stagioni è determinata dal ritmo narrativo: se nella prima infatti abbiamo avuto un andatura costante e sostenuta, l’inizio di questa seconda stagione è più rilassato e si concentra principalmente nella descrizione della vita apparentemente normale del nostro Shigeo Kageyama. Le strepitose battaglie cedono il passo ad un dovuto approfondimento sui sentimenti e sui desideri del nostro potente psichico.

Proprio in questa stagione inizierà quell’inesorabile separazione che ha reso quest’opera decisamente superiore al primo progetto dell’autore ONE: in One-Punch Man il protagonista Saitama è infatti costantemente avvolto da un’apatia che lo rende semplicemente imprescrutabile. In Mob Psycho 100 invece possiamo assistere ad una maturazione del protagonista che finalmente si rivela per quello che realmente è: un adolescente che sta crescendo. Questo passaggio avvicina Shigeo allo spettatore rendendolo empaticamente molto più interessante.

Assisteremo anche ad una crescita di altri personaggi tra cui il simpatico, ma pur sempre truffatore, Reigen che, dopo una serie di eventi un po’ sfortunati ed un po’ mal gestiti da lui stesso, si ritroverà a riflettere sul suo comportamento e sui suoi progetti futuri. Insomma, una seconda stagione che parte e si sviluppa in segno della crescita e che andrà pian pianino ad animarsi con il ritorno dell’Artiglio. L’inevitabile scontro finale metterà Mob difronte ad un personaggio di incredibile potere psichico; probabilmente lo scontro più duro che il ragazzo abbia mai dovuto affrontare.

 

 

Disegni ed animazione mantengono lo stesso identico livello della prima stagione grazie all’ottimo lavoro dello studio di animazione Bones (Wolf’s Rain, Eureka Seven, Fullmetal Alchemist, Soul Eater e My Hero Academia). Anche le musiche si mantengono su un livello molto buono ed in particolare la sigla iniziale è particolarmente orecchiabile.

Il doppiaggio della terza stagione, che è uscita in Giappone già nel 2022 e che conclude tutti gli archi presenti nel manga, è stato annunciato, ma purtroppo non è stata ancora definita una data di rilascio certa per il rilascio. È comunque molto probabile che entro il 2024 la piattaforma di streaming Crunchyroll provvederà a completare la messa in onda di questa serie sempre più interessante e coinvolgente.

 

Mob Psycho 100 – Stagione, 2019
Voto: 7,5
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