The War Of The Worlds: L’Invasione – la recensione

Nella scottante classifica dei film più insulsi di sempre, The War Of The Worlds: L’Invasione cerca chiaramente di piazzarsi nei primi posti.

 

 

Quando si scomodano i grandi classici, occorre fare attenzione a non sfigurare; e quando poi si capisce che oltre alla citazione del classico non c’è praticamente nulla, la reazione nello spettatore non può che essere di rigetto. The War Of The Worlds: L’Invasione è una produzione britannica del 2023, il cui taglio quasi amatoriale (nel senso peggiore del termine) è evidente fin dalle prime inquadrature.

La storia vede tre studenti di geologia avvistare una meteora nel pieno della notte, e decidono di esplorare la zona dell’impatto, in piena zona boscosa (ma sembra più un parco nella periferia di Londra). Il sopralluogo non sortisce effetto, e la mattina dopo si svegliano di soprassalto apprendendo la notizia del ritrovamento al telegiornale.

 

 

I tre si catapultano sul luogo dove la Polizia ha fettucciato la zona, ma i curiosi non mancano (tutti ammassati in un unico punto!). I nostri tre eroi seguono il perimetro ed entrano alle spalle della meteora, in piena vista ma senza che nessuno se ne accorga. Immediatamente intuiscono la presenza di un portellone (come avranno fatto i poliziotti a non vedere le evidenti linee geometriche solcare la parte piatta dell’oggetto è un mistero) e sfiorandolo vedono un alieno tentacolato all’interno, che tenta di possedere mentalmente uno di loro.
I ragazzi scappano ma invece di dare l’allarme si limitano a confabulare e a nascondere per un po’ la loro scoperta; ovviamente dopo poco l’alieno esce con una macchina da guerra incontrastabile e comincia a “laserare” e sciogliere i malcapitati sulla sua strada (in pieno stile Mars Attacks!).

Ecco, per rendere pienamente merito a questo film (a questa immonda porcheria, dovrei dire), sarebbe più opportuno raccontare scena per scena e menzionare tutti gli stereotipi, le situazioni completamente prive di senso e comunque già viste in altri film, le scelte fatte dai protagonisti che non avrebbero senso nemmeno per la mente più contorta, ingenua o infantile che si possa incontrare.

 

 

The War Of The Worlds: L’Invasione è un coacervo di bestialità, di scelte di sceneggiatura che insultano l’intelligenza dello spettatore, di situazioni scopiazzate in peggio (molto peggio) tratte pari pari da film dello stesso genere, a partire da quel The War Of The Worlds – La Guerra Dei Mondi del 2005 con Tom Cruise e che tutto sommato è proprio un bel film di fantascienza. Qui di bello non ci sono nemmeno i titoli di coda, e la speranza che il film in qualche modo decolli, o possa riprendersi, o celi un colpo di scena sono tutte vane. La visione di The War Of The Worlds: L’Invasione è un completo spreco di tempo e di ossigeno (quello che respirerete durante gli 85 minuti di proiezione).

La fotografia lavora chiaramente con un budget ristretto; il film sembra girato con videocamere da poco prezzo, quelle che producono immagini fredde, piatte ed asettiche: le stesse delle peggiori serie TV prima che si applichino i filtri (e qui non ci sono nemmeno quelli).

 

 

Gli attori protagonisti sono dei cani senza speranza: l’unico semi-decente è Alhaji Fofana, ma il suo personaggio non ispira alcuna simpatia. Per gli altri due (Sam Gittins e Lara Lemon) si spera costantemente che vengano risucchiati da un tubo mangia-uomini, che vengano liquefatti da qualche acido corrosivo o che semplicemente finiscano schiacciati da un TIR guidato da qualche fuggiasco impazzito. Ve lo dico subito: purtroppo la cosa non succede e dovremo sorbirci questi tizi fino alla fine del film.
La cosa comica è che loro sono sicuramente i migliori attori del cast: ai non protagonisti ed alle comparse (soprattutto a Vincent Regan nei panni del Pastore) vien voglia di dar fuoco col napalm per via della loro incapacità totale di ingenerare qualsivoglia senso di credibilità.

Della sceneggiatura abbiamo già parlato: una serie di castronerie infilate una dietro l’altra, come se a scrivere la storia del film ci fossero stati dei bambini delle elementari alle prese con un compito scolastico creativo (e non è detto che non avrebbero potuto fare di meglio). Si potrebbe discutere sui dialoghi, ma preferisco evitare; il sangue che mi è sgorgato dagli occhi nel sentir parlare i vari protagonisti non si è ancora asciugato e vorrei guadagnar tempo per toglierlo prima che macchi vestiti e divanetto.

L’unica nota positiva del film è la qualità realizzativa degli effetti speciali, assolutamente dignitosa. Peccato che questi effetti siano pochi, pochissimi; e considerando che stiamo parlando di un film dove alieni e terrestri si dovrebbero prendere a mazzate colossali, il fatto che complessivamente le scene di combattimento e di devastazione si riducano ad un paio di minuti lascia parecchio da pensare.

The War Of The Worlds: L’Invasione è peggio che un fallimento completo: è una zozzeria inenarrabile. Junaid Syed, nei panni di regista-sceneggiatore, è probabilmente riuscito a dare il peggio di sé cercando di imitare il suo idolo Michael Latt, produttore di pellicole del calibro di Mega-Piranha, Mega-Shark Versus Crocosaurus (giuro, esiste), Apocalypse Pompeii e l’imperdibile Sharknado (adesso tutto torna, no?).

C’è una sola cosa da fare dopo aver letto questa recensione: stare alla larga dal film. Oppure organizzare la classica sfida tra amici e vedere il film: perde chi per primo subisce il prolasso dello scroto.

 

The War Of The Worlds: L’Invasione, 2023
Voto: 3.5
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