Crisi sulle Terre Infinite – Analisi e riflessioni

Tre Superman, tre Flash e neanche un Batman, che sia a causa del Covid-19?

 

Crisi sulle Terre Infinite è sicuramente il crossover più ambizioso che la DC abbia proposto fino a questo momento. Una minaccia che rischia di cancellare l’intero multiverso con un colpo di spugna, questo è lo spunto per una trama che può rivelare sviluppi davvero interessanti. Tutto nasce da questa misteriosa figura chiamata Monitor e dal suo tentativo di assoldare i nostri supereroi per salvare il multiverso.

La DC ha una capacità innata per trovare nomi particolarmente inefficaci con cui battezzare i personaggi buoni o cattivi ed, anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad un nome, Monitor, che non brilla per efficacia e non incute alcun timore reverenziale. Ovviamente questo è solo una mia piccola riflessione, ma se vi dedicherete alla lettura completa di questo speciale, vi renderete conto che le mie parole hanno più che un fondo di verità.

Sei serie prestano un episodio a testa per narrare questa minaccia. Arrow, Supergirl, The Flash e Legends of Tomorrow hanno partecipato, con una certa costanza, ad eventi simili in precedenza. Batwoman è comparsa l’anno scorso proprio in un crossover, ma senza avere una sua serie alle spalle, quindi la sua partecipazione ad un evento così importante non era in dubbio. Invece Black Lightning è nuovo a questo genere d’incroci e non mi sarei mai aspettato di vederlo in azione accanto a Arrow e compagni. La serie, legata al supereroe di colore, ha uno stile notevolmente lontano da tutte le altre cinque produzioni DC. Dopo la prima stagione, era quasi scontato che questo lavoro potesse vivere tranquillamente al di fuori delle complicate relazioni dell’Arrowerso. Purtroppo il 2020 colpisce in modi impensati, tanto da svendere un buon supereroe afroamericano per una strana ed incomprensibile legge di mercato.

 

 

Chi segue la serie Black Lightning sa perfettamente che il nostro protagonista non ama sbandierare la sua identità in giro, tanto che ci sono volute quasi tre stagioni per rivelarsi al suo migliore amico. In Crisi sulle Terre Infinite è imbarazzante vedere il Fulmine Nero che incontra Flash, mai visto ne sentito, gli stringe la mano e si presenta come Jefferson Pierce. Un semplice gesto che distrugge l’impostazione di un personaggio.

Con questo crossover cadono le barriere che dividono tutte le serie DC e non solo. L’idea di aver un multiverso cosparso d’infinite possibilità, ha invogliato gli sceneggiatori a collegare tutto, ma proprio tutto tutto. Non sorprendetevi quindi di incontrare, anche se solo per una manciata di secondi, il Superman di Smallville o di vedere immagini del tutto estemporanee, tratte da Doom Patrol o Titans, tutte produzioni collegate alla casa fumettistica americana, ma che si sperava rimanessero lontane dall’Arrowerso.

Non che l’Arrowerso sia brutto, ma è nato per accogliere un determinato progetto di supereroi. Voler ricollegare tutte le serie TV che sono uscite in un’unica grande rete globale, porta a conseguenze che rischiano di essere imbarazzanti. Ma questo crossover ha fatto di più, ha voluto strafare, inserendo anche chiari riferimenti all’universo cinematografico, allargando il suo mortale abbraccio a tutto il mondo DC fuori dai fumetti.

 

 

Brandon Routh, protagonista di Superman Returns, film uscito nel 2006, che è stato anche scritturato per interpretare il personaggio di Ray Palmer in Arrow, è poi è diventato il supereroe Atom e si è unito alle Leggende che tuttora frequenta. Questa simpatica dualità è stata utilizzata bene in questo crossover. Nulla da eccepire sull’idea e sulle sue implicazioni. Mi pare che sia stato un ottimo spunto per un tuffo nel passato. Ma se per Brandon Routh, che interpreta due personaggi di cui uno ormai in pensione, le implicazioni sono gestibili, quando invece ci si trova difronte a più interpreti per lo stesso personaggio cosa succede? Fino a che esiste un multiverso, non c’erano problemi di sorta, ma Crisi sulle Terre Infinite cambia quest’assetto. Distruggendo i confini che separano un universo dall’altro, viene spontaneo chiedersi se possano convivere più personaggi con diversi interpreti? Per un periodo limitato di tempo immagino non ci siano grandi problemi di convivenza, com’è già accaduto diverse volte in Flash, ma se gli universi venissero cancellati, proprio come succede in Crisi su Terre Infinite?

L’obiettivo ultimo di questo crossover è di creare un unico universo costellato di tutti i supereroi delle serie TV, ma perché allora metterci dentro anche chiari riferimenti al mondo cinematografico? E’ evidente che si è generata confusione. Sarà vero che Crisi sulle Terre Infinite ha unito l’universo televisivo con quello cinematografico della DC? Mi aspetto sicuramente qualche chiarimento, soprattutto dopo aver assistito al faccia a faccia tra i due Flash attualmente in carica, Grant Gustin della serie TV ed Ezra Miller proveniente dal grande schermo. Il loro incontro sembrerebbe voler collegare intere saghe che non si dovrebbero neanche avvicinare tra loro. Un errore che potrebbe portare alla clamorosa sconfitta nei confronti della rivale di sempre la Marvel, che gestisce le trame ed i collegamenti tra cinema e TV in modo notevolmente più curato.

Seguendo Crisi sulle Terre Infinite e vedendo interagire tre Superman, tre Flash ma neanche un Batman, mi viene il sospetto che la DC voglia proteggere il suo migliore prodotto dal possibile accostamento con il Covid-19? Potrebbe sembrare una domanda sciocca, ma il mondo del marketing è molto attento a certe piccole allusioni. Se ci pensate bene, un virus proveniente dai pipistrelli, non è una pubblicità incoraggiate per una casa fumettistica che vede nell’Uomo Pipistrello il suo miglior prodotto, quindi meglio evitare che si veda troppo in giro?

 

 

Se da una parte il multiverso era una perfetta soluzione per raccontare diverse storie utilizzando molteplici interpreti nello stesso ruolo, dall’altra poteva essere un ostacolo quando si voleva far interagire alcuni personaggi tra loro. Per viaggiare tra un universo e l’altro, c’era sempre la necessità di utilizzare uno dei pochissimi sistemi esistenti: la breccia dimensionale o la corsa di Flash. Quindi era molto difficile che Supergirl potesse andare a trovare Arrow liberamente, stando su due terre differenti. Con la creazione di Terra Prime, dove tutti i sopravvissuti a Crisi sulle Terre Infinite sono ora riuniti, ci si riesce a muovere ed interagire meglio, ma a che prezzo?

Sicuramente si è creata tanta confusione tra i legami che intercorrono tra le storie televisive e quelle cinematografiche. Flash e Supergirl si portano appresso scomodi doppioni, quindi si può continuare a sostenere che le storie tra cinema e tv sono ancora collegate o dopo Crisi sulle Terre Infinite si è tornati tutti nel proprio mondo? Non abbiamo una chiara risposta, la DC gioca a nascondino su questa storia, forse per preparare qualcosa di nuovo o forse solo perché non hanno provato a risolvere un problema ed hanno voluto strafare creandone un secondo?

Molti fan DC formulano ipotesi e congetture, molti sono rimasti esaltati dal crossover più ardito che è stato realizzato a livello di serie tv, molti, come il sottoscritto, attendono che si dipani la matassa con qualche chiara spiegazione. Solo il futuro ci dirà se questo spettacolare incrocio di personaggi ha fatto il passo più lungo della gamba o meno.