Dungeon Food – Stagione 1: la recensione

Dungeon Food è una commedia fantasy leggera che combina l’esplorazione di dungeon con la preparazione di piatti prelibati a base di mostri.

 

 

Dungeon Food è un anime particolare che parte da uno spunto tanto semplice quanto interessante: per esplorare un intricato labirinto sotterraneo serve molta energia, quindi bisogna mangiare e tenersi in forze; tuttavia, le scorte di cibo si esauriscono velocemente. Come risolvere il problema? Facile, basta mangiare i mostri! Le creature dei dungeon sono spesso simili agli animali e alle piante comuni delle nostre diete. Uova di grifone, filetto di minotauro, insalata di driade e stufato di drago sono solo alcune delle prelibatezze che questo bizzarro racconto ci propone; ma Dungeon Food non si limita a presentare piatti originali: propone anche trame coinvolgenti e personaggi ben caratterizzati.

L’anime è tratto dal manga Dungeon Meshi, pubblicato in Giappone tra il 2014 e il 2023 e realizzato dalla mangaka Ryoko Kui; la trasposizione animata consta di una sola stagione di 24 episodi, curati dallo studio Trigger.
L’avventura, ambientata in un mondo fantasy, segue le vicende di Laios e del suo gruppo di avventurieri. Il giovane guerriero umano conduce il suo party nei piani più bassi e inesplorati del dungeon, dove incontrano un temibile drago rosso; lo scontro è rapido e brutale, ma grazie all’intervento di Falin, incantatrice e sorella di Laios, il gruppo riesce a salvarsi. Purtroppo, lei viene mangiata viva dal drago e finisce nel suo stomaco.

Inizia così per Laios, l’elfa Marcille e il mezz’uomo Chilchuck una corsa contro il tempo con l’obiettivo di salvare la loro compagna; sfortunatamente, il loro equipaggiamento è ridotto al minimo e le provviste sono quasi inesistenti. Il caso vuole che il mal assortito party incontri il nano Senshi, un avventuriero esperto nel procurarsi cibo all’interno del dungeon; inizia così un’avventura fatta di ricette strampalate, momenti divertenti e pericoli imprevisti, con l’obiettivo di salvare Falin prima che la lenta digestione del drago faccia il suo corso.

 

 

Gli incontri e le avventure che il gruppo di Laios affronta sono divertenti ed emozionanti tanto quanto è interessante seguire le bizzarre e divertenti creazioni culinarie proposte dal nano Senshi, che cucina i mostri sconfitti. Tuttavia, Dungeon Food va oltre i semplici combattimenti e le succulente preparazioni: la trama iniziale, incentrata sul salvataggio dell’incantatrice inghiottita dal drago, si sviluppa e si complica nel corso della stagione, esplorando soprattutto le complesse origini magiche del dungeon stesso.

La caratterizzazione dei personaggi è ben curata. Laios, nonostante non sia un leader particolarmente saggio, compensa con energia, positività e una grande curiosità verso i mostri. Marcille, legata a Falin da un’amicizia nata a scuola sui libri di magia, è determinata nella missione di salvataggio ma si mostra prudente come un’elfa, lamentandosi delle strampalate situazioni in cui Laios li coinvolge. Chilchuck è diffidente ma di buon cuore; anche lui borbotta ogni tanto, ma tollera le eccentricità del gruppo finché non minacciano la sua sicurezza. Infine, il nano Senshi è sempre pronto ad aiutare e a cucinare qualsiasi cosa gli capiti sotto mano, ma è evidente che nasconde qualche trauma nel suo passato.

 

 

La buona caratterizzazione dei personaggi crea dinamiche di gruppo che esaltano i vari episodi di questo racconto. Si passa in modo molto naturale dai momenti più intensi, come i combattimenti e le litigate, a momenti estremamente conviviali e divertenti intorno a ciotole fumanti o durante le conversazioni che accompagnano l’esplorazione del dungeon. Il regista Yoshihiro Miyajima ha mantenuto un ritmo narrativo fluido per tutta la stagione, mentre la sceneggiatrice Kimiko Ueno ha reso semplici e diretti i passaggi più intricati della trama e delle preparazioni culinarie. Lo studio Trigger ha svolto un ottimo lavoro di adattamento, curando sia i disegni che le animazioni in CGI. Le musiche e la sigla di apertura sono azzeccate e orecchiabili.

In passato ho seguito anime e manga che enfatizzavano il cibo e ne facevano un elemento distintivo, come Drifting Dragons e Toriko, ma Dungeon Food si distingue per la sua godibilità e per la qualità superiore, grazie all’ottimo lavoro svolto da produzione, regia, animazione e sceneggiatura.

 

Dungeon Food – Stagione 1: 2024
Voto: 7,5
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