Notturno Bus: la recensione

Un film divertente che miscela una commedia romantica con una storia degna dei migliori noir moderni.

 

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A me Valerio Mastandrea fa impazzire. Penso di poterlo tranqullamente indicare come il miglior attore italiano degli ultimi 20 anni, addirittura un gradino sopra Pierfrancesco Favino (quest’ultimo sicuramente piu’ versatile ma meno incisivo). Mastandrea interpreta quasi sempre personaggi malinconici e un po’ sfigati, ed e’ bravissimo nel farlo e nell’aggiungere un piacevolissimo tocco di dolce-amaro nelle commedie di cui fa parte; ricordiamo quanto abbia contribuito a rendere speciali piccoli ma fantastici film come Tutti Giu’ Per Terra, In Barca a Vela Contromano, Giulia Non Esce la Sera, Gli Equilibristi.

Notturno Bus una la storia di intrighi, di spionaggio, di ladre e di autisti di autobus. Di inseguimenti, di sparatorie, di morti, di soldi e di amori difficili. E’ un film semplice ma bello, che cattura e ammalia lo spettatore con i suoi ritmi, le sue macchiette, il continuo salto fra il drammatico e il comico, e con l’incontrovertibile attrazione dei suoi personaggi principali: il gia’ citato Valerio Mastandrea e la sorprendente Giovanna Mezzogiorno (L’Ultimo Bacio, La Finestra di Fronte).

 

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La ragazza, figlia d’arte del piu’ noto Vittorio Mezzogiorno, e’ incredibile nella parte della vamp in grado di rigirare gli uomini a suo piacimento; nonostante la sua recitazione sia talvolta un filo troppo teatrale, e’ perfettamente credibile nella parte e non si riesce a restare indifferenti al suo fascino. I due, insieme, compongono la colonna portante di un film che utilizza al massimo un comparto attoriale di ottimo livello, che vede anche importanti ruoli affidati a Francesco Pannofino (Boris, Ogni Maledetto Natale), l’immarcescibile Roberto Citran (Chiedi la Luna, La Tregua, El Alamein La Linea del Fuoco, Hotel Rwanda), Ennio Fantastichini (La Stazione, Ferie d’Agosto, La Mossa del Pinguino) e Paolo Calabresi (Boris, Smetto Quando Voglio).

Al tempo stesso il film porta sullo schermo una storia consistente e ben strutturata. I passaggi repentini tra una scena e l’altra sono fluidi e ben collegati, e con l’eccezione di una sottotrama collegata ad Ennio Fantastichini non c’e’ nulla che risulti fuori contesto. Le scene d’azione sono discretamente credibili, ed anche alcune esagerazioni possono essere concesse senza eccessivi sforzi.

 

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La tecnica fotografica, pur non elaboratissima, valorizza in modo ottimale la storia ed suoi i momenti salienti, che siano frenetici o di riflessione, o di tensione sentimentale. In questo senso il regista Davide Marengo, che ha al suo attivo ben poco altro (la terza stagione di Boris, fondamentalmente) fa un ottimo lavoro e stupisce la sua assenza dal mondo cinematografico italiano, considerando anche che questo era il suo film d’esordio.

Notturno Bus e’ un film piacevolissimo; fresco, dinamico e vivo, raccoglie in meno di due ore un frenetico avvicendamento di situazioni, personaggi e sentimenti che non puo’ non piacere. E’ un film leggero e non ci si deve aspettare un colossal; cio’ detto, e’ un film solido che si rivede con piacere anche dopo tanti anni.

 

Notturno Bus, 2007
Voto: 8
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