Resident Evil: Retribution

Una pellicola che peggiora ogni minuto che passa; Resident Evil: Retribution è uno dei peggiori film che abbia mai visto.

 

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Evidentemente sono state vane le nostre speranze: la saga di Resident Evil stava riprendendo quota col quarto film, Afterlife, ma questo Retribution è qualcosa di inqualificabile. E vi avverto, nel descrivere il film userò tante, tante parolacce.

Ritroviamo Milla Jovovich nel ruolo di Alice, e come accade ogni volta in questa saga non c’è un vero continuum temporale col film precedente. Anzi, a dire il vero questo è probabilmente il film più collegato al precedente fino adesso, solo che il modo in cui lo fa è pazzesco e assurdo.
Ecco, pazzesco e assurdo sono due dei termini che più frequentemente userete mentre continuerete a controllare a schermo quanto manchi alla fine del film; a questi aggettivi potete aggiungere una serie di “vabbè”, “ma che cazzo stanno a dì”, “seeee ma vaffanculo” ed altri commenti analoghi che escono di botto dal cuore. Retribution è la fiera delle cazzate, delle invenzioni di sana pianta, degli spiegoni, dell’impossibile e della recitazione da cani che imperversa per tutto il tempo.

 

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E pensare che il film parte pure bene, con una situazione inaspettata che ci coglie impreparati e spiazzati; solo che nell’arco di pochissimo iniziano a piovere tante di quelle stronzate che non si tiene il conto.
Più passano i minuti e peggiore si fa la situazione; al solito film privo di trama e tutto spari-salti-cazzotti-calci alla Matrix dei poveri, si aggiungono delle trovate da galera, come le orde di zombi motociclisti armati di AK-47, una intelligenza artificiale che non si capisce bene perchè voglia sterminare gli umani se vuole al tempo stesso salvarli, uno schieramento di forze che da solo avrebbe potuto riconquistare il pianeta contro gli zombi ma viene usato per dare la caccia ai nostri eroi e altro che non voglio nemmeno stare qua a ricordare.

 

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Una porcheria. Non ci sono altri termini per descrivere Resident Evil: Retribution. Non c’è veramente nulla, dico NULLA da salvare; ci sono pure situazioni inesplicabili tipo “ti do un cazzotto al cuore e muori come il tuo amico, e infatti muori, lo faccio vedere benissimo con delle animazioni in computer grafica che guarda quanto siamo fichi, solo che senza alcuna spiegazione non muori e ammazzi me che fino ad un attimo prima ero imbattibile”. Delle robe che veramente non si capisce come cazzo gli siano venute in mente, un insulto all’intelligenza dello spettatore, uno sperpero completo dei soldi spesi per produrre il film e far recitare quei quattro cani d’attori che ricicciano fuori a film di distanza pure se erano morti, pure se ce li eravamo levati dai coglioni.

 

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Resident Evil: Retribution è una roba bruttissima, e tutta la vergogna deve scendere sul regista Paul W.S. Anderson e sull’intero cast: Milla Jovovich, Michelle Rodriguez, Kevin Durand, Sienna Guillory, Oded Fehr e Li Bingbing (Bing! Abbiamo fatto centro!). Di peggio credo di aver visto solo The Bay, The City Of The Dead e Fuga Dal Bronx (e su di questo non sono nemmeno sicuro, l’avrò visto 35 anni fa).

Rimane un solo film alla fine della esalogia, e finalmente potrò levarmi questo peso dalle spalle. Non voglio più sentir parlare di Resident Evil, per favore.

Che pesantezza.

 

Resident Evil: Retribution, 2012
Voto: 2.5