Slitherine tenta di cambiare il volto dei wargame operazionali con Battleplan

Abbiamo provato il nuovo gioco della casa della Salamandra: minor microgestione e rapidità di evoluzione sembrano essere i suoi punti di forza.

 

 

Nel mondo dei videogiochi innovare non è facile, e Battleplan potrebbe rappresentare una ventata d’aria fresca nel mondo degli strategici su scala operazionale.
Gli sviluppatori di Foolish Mortals Games hanno infatti deciso di cambiare il tipico approccio di gestione di ogni singola unità, permettendoci di assegnare direttamente ai comandi di reparto generiche istruzioni sul movimento da effetturare e sul territorio da occupare.
L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre al minimo la microgestione e rendere Battleplan un gioco di strategia adatto sia ai veterani che a chi cerchi qualcosa di facilmente assimilabile.

 

 

Il nostro è stato un primo contatto su una versione ancora inziale del gioco, chiaramente in fase preliminare di sviluppo, ma che ci ha permesso di vedere le potenzialità del titolo.
La possibilità di assegnare ordini consecutivi ad intere armate con un paio di clic è una cosa che lascia sorpresi, ma che dopo lo spaesamento iniziale risulta una vera comodità. Possiamo anche suddividere i nostri reparti, così da effettuare manovre più elaborare e creare dei veri fianchi con cui aggirare i nemici; e tutto tramite pochi comandi.
Molto interessante il fatto che non potremo aggiornare gli ordini a piacimento, ma solo in determinati momenti della giornata; una cosa forse non troppo realistica, visto che Battleplan è ambientato nella seconda guerra mondiale e non durante le guerre napoleoniche, ma che aumenta la tensione.

 

 

Il risultato sembra essere quello di trovarsi di fronte ad un gioco rapido, fluido ma non necessariamente superficiale. Battleplan sembra riuscire a ben considerare gli elementi di una campagna bellica, elevandoli ad un livello di astrazione che li rende ottimamente gestibili senza farli risultare tralasciati o assenti.

Ci sono alcuni aspetti negativi, ma questi sono legati ad elementi che possono essere facilmente correggibili: ci sono troppi popup (alcuni eliminabili), il pathfinding delle unità da migliorare, ed è necessario ripristinare manualmente l’automazione per ogni unità che abbia ricevuto un ordine specifico anche dopo il suo compimento. Si tratta di cose evidentemente risolvibili in fase di sviluppo; e la speranza è che, dopo i problemi emersi con Broken Arrow e il mezzo passo falso compiuto rilasciando un titolo ancora acerbo, Slitherine abbia imparato la lezione.

 

 

Il concetto alla base di Battleplan è ottimo, e apre la porta ad un sistema di gioco ampiamente riadattabile a qualsiasi periodo storico. Non sarebbe male prendersi una licenza dalla ripetitività della seconda guerra mondiale, e il già citato periodo napoleonico, quello dell’antica Roma e quello attuale sarebbero sfondi perfetti per mod o contenuti aggiuntivi di Battleplan.

La data di uscita di Battleplan non è ancora stata annunciata; il titolo è da tenere sott’occhio, e smussando i suoi spigoli potrebbe rivelarsi una vera sorpresa.

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