Provare a bissare il successo ottenuto con la prima stagione non è mai una cosa facile, ma si parte subito bene con la sigla.
Tag: Consigliato dalla Tana
Orion: Prelude – la recensione
Può un gioco pieno di bug e mal realizzato diventare col tempo divertente e pressoché immortale? Nel caso di Orion: Prelude la risposta è sicuramente affermativa.
SEAL Team – Stagioni 1-5: la recensione
No, non è la solita serie sui militari americani che nella parte dei buoni vanno a diffondere la democrazia nel mondo a colpi di M4.
Only Murders In The Building – Stagione 2: la recensione
Sarà l’improbabile trio di condomini che risolvono casi di omicidio tramite podcast in grado di ripetere la bella prestazione della scorsa stagione?
Shameless – Stagioni 9-11: la recensione
Dopo undici stagioni terminano le epopee della famiglia più pazza d’America. Riusciranno i nostri beniamini ad agguantare l’American Dream?
Lightyear – La Vera Storia Di Buzz: la recensione
Non tutte le ciambelle vengono col buco. Questo spin-off, invece, è un donut paffuto e pieno zeppo di zucchero glassato.
Il Tuttofare: la recensione
Il Tuttofare è una divertente commedia italiana poco nota, inaspettatamente divertente e dal ritmo molto sostenuto.
L’Uomo Delle Castagne – Stagione 1: la recensione
Un thriller/poliziesco interessantissimo e ben strutturato è la proposta di una sorprendente produzione danese che non ha ricevuto la giusta visibilità internazionale. Assolutamente da vedere!
The Blues Brothers: la recensione
La divertentissima commedia di John Landis con Dan Akroyd e John Belushi è un’opera cinematografica immortale e di grande spessore musicale.
Overlord – Stagione 1: la recensione
Un’opera fantasy sorprendente! Si esprime subito a buoni livelli grafici, di animazione e di ritmo narrativo, ma si capisce che ha potenzialità enormi di sviluppo.
Lost In Play: la recensione
Lost In Play è una bellissima avventura grafica capace di far sorridere, intrattenere e descrivere quel mondo fra realtà e magia tipico dei bambini.
Man Vs. Bee: la recensione
L’eterna lotta tra uomo e natura selvaggia simboleggiata da Rowan Atkinson impegnato ad uccidere un’ape. Serve altro per ridere?