Non tutti i giochi devono essere travolgenti dal punto di vista grafico; The Headliners ne è il perfetto esempio, riuscendo a divertire in altra maniera.

Quando nel 2020 siamo stati costretti a rimanere tappati in casa, qualcosa nel mondo dei videogiochi è cambiato. Bloccate (o quasi) le grandi produzioni, gli sviluppatori indie hanno avuto modo di rubare la scena e mostrare al mondo quante buone idee innovative potessero esserci in giro, ancora non sfruttate.
Il filone dei giochi “de paura” da fare in cooperativa è sicuramente partito con Phasmophobia, ma dall’identificazione di fantasmi a oggi di strada se ne è fatta: Devour, Lethal Company e Content Warning sono perfetti esempi in questo senso.
The Headliners si affianca a questi titoli, offrendo un’esperienza semplice, forse non eccessivamente longeva, ma assolutamente divertente.

Nei panni di giornalisti di prima linea, veniamo inviati nel centro di una New York invasa da mostri e alieni per scattare le fotografie più spaventose e truculente possibile. Similarmente a Lethal Company, il nostro scopo è quello di accumulare abbastanza denaro (in questo caso vendendo le foto) per raggiungere la missione successiva.
Il gameplay di The Headliners è molto semplice: dovremo aggirarci nei dintorni del punto di atterraggio, entrare negli edifici infestati, scattare le foto migliori e tornare all’elicottero schivando mostri e proiettili che nel frattempo avranno fatto la loro comparsa all’esterno.
Detta così, la cosa sembra piuttosto semplice e banale; ma le sensazioni cambiano quando dovremo cominciare ad esplorare ambienti bui, o quando avvisteremo di sfuggita uno dei tanti mostri (che pian piano impareremo amaramente a conoscere), o quando senza capirlo incontreremo uno dei nostri amici che ci spaventerà a morte apparendo dietro una porta, del tutto ignaro della nostra presenza.

The Headliners è un gioco basato soprattutto sull’atmosfera e sulla tensione; e da questo punto di vista il gioco che gli sviluppatori di KAFI hanno plasmato fa benissimo il suo compito. L’ansia è sempre alta, il pericolo palpabile, e fin dai primi momenti la sensazione di essere appesi a un filo (o talvolta a un tentacolo…) è evidente.
Al tempo stesso il grottesco e l’umorismo sono profondamente radicati in The Headliners: potremmo perdere un braccio o una gamba (sanguinando a spruzzo) pur senza morire e magari portando a termine la missione; potremmo imbatterci in personaggi curiosi o folli; e l’intero aspetto grafico, mostri a parte, è piuttosto macchiettistico.
Il gioco incentiva la comunicazione pur senza imporre un gioco di squadra troppo serrato; si può esplorare in gruppo o da soli, e ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro, sia in termini di scatti fotografici che di sopravvivenza. Questo permette anche a chi volesse giocare in solitaria di apprezzare The Headliners, anche se oggettivamente il gusto di spaventarsi insieme è impagabile.

The Headliners non è esente da difetti: al di là delle animazioni goffe degli esseri umani e della lentezza esasperante della loro corsa, non è impossibile imbattersi in qualche bug estemporaneo (per esempio talvolta non è possibile vedere la nostra galleria fotografica). Il nostro personaggio corre alla pressione del tasto corrispondente, ma occorre bloccare del tutto il movimento per tornare a camminare normalmente; e se siamo abbastanza cauti riusciremo a nasconderci dagli occhi dei mostri pur essendo palesemente più grandi del riparo che abbiamo trovato.
Tutti questi problemucci possono però essere considerati come “parte integrante del pacchetto”: The Headliners è un titolo a bassissimo budget che anche nel suo stato tecnico attuale diverte, e molto. Quello di cui avrebbe sicuramente bisogno è però maggior varietà, mappe aggiuntive e mostri che non siano sempre gli stessi (ma che sono invariabilmente capaci di spaventare, partita dopo partita).

Il titolo, che ha in corpo evidenti riferimenti al mondo della fantascienza (dai “barnacles” di Half Life ad alcune iconiche sequenze di Cloverfield, è uno di quelli sicuramente adatti ai gruppi di amici che cerchino qualcosa di semplice, immediato (anche se mancano un tutorial o delle vere istruzioni è tutto abbastanza facilmente comprensibile) e rigiocabile nei momenti di pausa tra un titolo impegnativo e l’altro.

The Headliners è uno di quei videogiochi che magari non hanno uno spessore importante, ma che divertono quando giocati in compagnia dei propri amici. Forse il contenuto non è tantissimo, ma gli aggiornamenti arrivano costantemente, anche se non troppo di frequente: l’ultima aggiunta di contenuti importanti, con una nuova mappa, è di poche settimane fa. Il titolo merita sicuramente uno sguardo per chi apprezzi questo genere; noi torneremo a giocarci, di tanto in tanto… avendone il tempo!









