Darkman: la recensione

Darkman anticipa l’antieroe moderno, fondendo horror, pulp e tragedia personale in un film imperfetto ma capace di diventare un cult duraturo nel tempo.

Train To Busan: Peninsula – la recensione

Il seguito di Train To Busan è una porcheria colossale: solo effetti speciali e zero crediblilità, pur considerando che è un film di zombi.

Uno Rosso: la recensione

Uno Rosso unisce Natale, azione e umorismo, seguendo una missione rocambolesca per salvare le festività, con un cast sorprendentemente ricco e dinamico.

Fracchia La Belva Umana: la recensione

Uno dei film più iconici della cinematografia umoristica degli anni '80 si basa in realtà su poche riuscitissime gag, e non regge il passare degli anni.

Buen Camino: la recensione

Italiani popolo di santi, poeti e... boccaloni; come dimostra il clamoroso successo al botteghino di un film a dir poco scialbo.

#Alive: la recensione

Con #Alive, la Corea Del Sud propone un altro film di zombi dalle influenze asiatiche; il risultato finale è appena passabile nonostante alcuni discreti momenti.

I Roses: la recensione

I Roses prova a rileggere un classico, esplorandolo con toni più amari e riflessivi; ci sarà riuscito o l’originale La Guerra Dei Roses resta superiore?

Corto Circuito: la recensione

Un piccolo robot sfuggito agli anni ottanta torna a ricordare quanto il cinema sappia unire meraviglia, ironia e riflessioni sorprendenti sulla coscienza artificiale.

Coach Carter: la recensione

Il basket è un gioco divertentissimo, a meno che decida di raccontarlo Thomas Carter in uno dei film più noiosi di sempre.  

Nonnas: la recensione

Quando vanno in scena i luoghi comuni, è sempre uno spettacolo… degli orrori; lo dimostra questo film di Stephen Chbosky.  

Un Milione Di Modi Per Morire Nel West: la recensione

Seth MacFarlane reinventa il mito del West con un film ironico e dissacrante che unisce parodia, comicità moderna e un’insolita storia d’amore.

The Island: la recensione

The Island è un film dalla doppia faccia: tanto visionario e distopico nella prima, quanto scontato e dozzinale nella seconda.