Seth MacFarlane porta la sua comicità folle nel selvaggio West, dove tra sparatorie, romanticismo e assurdità, morire è facile… e ridere ancora di più.

Il Vecchio West è una terra di confine piena di speranza e di possibilità, ma anche violenta e senza regole; un luogo che ha sempre esercitato un fascino irresistibile sul cinema. Nel corso degli anni il mito del West ha preso due strade diverse: quella del Western classico americano, con opere come I Magnifici Sette e Mezzogiorno Di Fuoco, dove eroismo, senso dell’onore e giustizia dominano la scena, e quella dello Spaghetti Western, nato in Italia negli anni sessanta con titoli come Per Un Pugno Di Dollari, Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo e Lo Chiamavano Trinità, più cinici, ironici e spettacolari. Due anime diverse di uno stesso mito, che hanno reso immortali attori come John Wayne, Clint Eastwood, Burt Lancaster, Bud Spencer e Terence Hill, e registi del calibro di Sergio Leone e John Ford. L’amore per il genere Western non si è mai spento, anzi: è stato rinnovato nel tempo da autori come Quentin Tarantino, che con Django Unchained ha ridato linfa al mito del West e aperto la strada a nuove interpretazioni.
Anche Seth MacFarlane ha deciso di cimentarsi con questo genere, dando vita alla sua personale interpretazione delle selvagge terre di confine con Un Milione Di Modi Per Morire Nel West. Il creatore de I Griffin e Ted ha realizzato un film nel suo stile: ironico, demenziale, irriverente e pieno di gag sopra le righe, ma con un tocco romantico e autoironico che sorprende. L’idea di fondo è chiara fin dal titolo: il West non è la terra del coraggio e della gloria, ma un luogo che tenta di ammazzarti in un milione di modi diversi. Da qui nasce una commedia che prende tutti i cliché del genere e li ribalta, mescolando violenza, comicità moderna e battute surreali.

La storia segue Albert Stark, un allevatore codardo e disilluso che vive in un villaggio del vecchio West. Dopo essere stato lasciato dalla fidanzata, Albert incontra Anna, una donna misteriosa e affascinante che lo aiuta a ritrovare fiducia in sé stesso. Ciò che Albert non sa è che Anna è la moglie di Clinch Leatherwood, un fuorilegge spietato che non perdona.
Un Milione Di Modi Per Morire Nel West porta sullo schermo la comicità inconfondibile di MacFarlane, ma proprio per questo può non piacere a tutti. La sua ironia provocatoria e spesso volutamente forzata può risultare divisiva; eppure, il film riesce a strappare più di una risata e, soprattutto, mostra il West come raramente lo si è visto: un luogo ostile e insensato dove si può morire per un nonnulla. Fuorilegge, pistoleri, animali affamati, malattie, ubriaconi e serpenti a sonagli: ogni elemento diventa fonte di pericolo e di comicità grottesca. Questo film è un’evidente parodia affettuosa e insieme dissacrante, che gioca con la morte per raccontare la goffaggine della vita.
Come attore, MacFarlane non convince del tutto; il suo Albert è simpatico ma privo di vero carisma, e spesso non si capisce se non voglia o non riesca a dare spessore al personaggio. A bilanciare questa debolezza c’è però Charlize Theron (Le Regole Della Casa Del Sidro, Biancaneve e il Cacciatore, Monster, Mad Max: Fury Road), perfetta nel ruolo di Anna; l’attrice riesce a portare equilibrio e calore alla storia, rendendo credibile la relazione tra i due protagonisti e aggiungendo una nota emotiva che altrimenti sarebbe mancata. Attorno a loro ruota un cast ricco di nomi noti come Liam Neeson (K-19 The Widowmaker, Batman Begins, Schindler’s List, Darkman, Taken), Amanda Seyfried (Mamma Mia!, Les Misérables), Neil Patrick Harris (How I Met Your Mother, A Series Of Unfortunate Events) e Giovanni Ribisi (Lost In Translation, Sneaky Pete, Salvate Il Soldato Ryan, Friends), che contribuiscono a dare solidità al film, anche nei momenti più surreali.

Dal punto di vista narrativo, la pellicola non ha una trama compatta: è una successione di episodi, gag e citazioni che rimandano tanto ai classici western quanto ad altri film, come Ritorno Al Futuro 3. Nonostante questo, il film mantiene un buon ritmo e intrattiene senza annoiare, anche se avrebbe giovato qualche taglio alle scene più prolisse o alle battute che si trascinano troppo. Il risultato è una commedia spassosa e sopra le righe, un “B movie” che non aspira a diventare un cult ma che riesce comunque a far passare due ore leggere e divertenti.
In definitiva, Un Milione Di Modi Per Morire Nel West è lontanissimo dall’essere un film perfetto, ma è coerente con la personalità del suo autore: provocatorio, eccessivo, ma anche capace di sorprendere e divertire. Non aggiunge nulla di nuovo al mito del West, ma lo guarda da un’angolazione talmente insolita da renderlo vivo di nuovo. Il film di MacFarlane è una di quelle pellicole da vedere quando si ha voglia di una serata all’insegna di risate e sparatorie.








