Quando un format viene usato ed abusato, il rischio che la nuova stagione sia una porcheria è altissimo; eppure qui avviene il miracolo.

In un mondo televisivo dove Striscia La Notizia e Le Iene da una parte e La Vita In Diretta e Ballando Con Le Stelle dall’altra sono ancora considerati programmi freschi, la quinta volta di LOL – Chi Ride È Fuori non dovrebbe far storcere il naso al pubblico. L’uso dell’ipotetica però è d’obbligo, considerato che il meccanismo iniziale della prima riuscitissima stagione italiana si è andato via via inceppando anche per colpa di comici molto attesi e puntualmente deludenti: i vari Nino Frassica e Sabina Guzzanti, infatti, non si sono saputi muovere bene nelle regole/non regole della trasmissione dove conta più la battuta estemporanea che il repertorio di classe.
Nonostante il peso di queste premesse plumbee, la produzione ci ha creduto ed ha annunciato un cast ben strutturato: le due punte di diamante Geppi Cucciari ed Enrico Brignano, il gruppone di onesti professionisti Federico Basso, Tommy Cassi, Raul Cremona, Valeria Graci, Andrea Pisani, Marta Zoboli, il vincitore della seconda stagione di LOL Talent Show Ciacci e il mistero Flora Canto. Che poi non è un gran mistero capire perché è presente la moglie di Brignano in questa stagione nonostante non sia particolarmente nota e per nulla divertente: pessima mossa da Prima Repubblica?
Al contrario! Flora Canto è il primo elemento di successo di queste nuove puntate, dove il suo imbarazzante tentativo di dare un senso alla sua presenza diventa spunto per essere perculata a volontà. La Geppi nazionale le spara due o tre bordate da battaglia navale; i ragazzi del web, poi, sono più abituati al ritmo e reggono lo show molto meglio di un Brignano sempre molto bravo quando parla ma spesso lento e svogliato. Ma il cambio di marcia arriva da altri due (inattesi) geni.

Raul Cremona è in forma strepitosa e ruba la scena minuto dopo minuto, risata dopo risata. A volte gioca sul sicuro con personaggi iconici tipo il Mago Oronzo e a volte lavora sulla semplice gag estemporanea sempre con grande efficacia. Lui e… un Federico Basso che non ti aspetti. Volto noto soprattutto per la sua grande imitazione di Buffon (che qua non fa), inizia un percorso di serissimo cazzeggio quasi impossibile da ignorare. “Gregory Peck? Il primo attore ad avere la posta certificata” è solo un piccolo esempio del delirio che scatena nel teatro spesso infilandosi nei silenzi dei colleghi. Nessuno spoiler su chi vince, chi esce subito, chi va immeritatamente avanti ma ci sentiamo di anticipare una cosa importante: si torna finalmente ai livelli iniziali dove i concorrenti non fanno finta di trattenere il riso e non sonnecchiano sul divano in attesa di fare il loro numero.

La ciliegina sulla torta? I due presentatori sono del tutto nuovi. Già essersi tolti dagli zebedei Fedez dovrebbe essere una grande notizia, ma è proprio la scelta dei sostituti che funziona. Angelo Pintus e Alessandro Siani sono una coppia che funziona: si integrano, si spalleggiano e fanno ridere. Sì… pure Siani! Si tratta ovviamente di un’alchimia casualmente perfetta, perché poi il nuovo film del comico (?) napoletano è un invito a cercarlo per riempirlo di botte, ma almeno in questo programma tv si gode la buona stella.
Se avete voglia di una serata leggerissima tra cattiverie piacevolmente velenose, battute ampiamente scorrette e giochini da festa delle medie, i sei episodi complessivi sono la scelta che fa per voi. In questo caso, chi ride non è fuori… è dentro casa.









