Easy Red 2, le prime impressioni

Abbiamo provato Easy Red 2, gioco italiano in early access che potrebbe dire la sua nel mondo degli FPS militari a squadre.

 

Corvostudio è il nome dello studio dietro il quale si cela un piccolo team di sviluppo italiano che ha rilasciato qualche anno fa Easy Red, FPS ambientato nella seconda guerra mondiale con un gameplay vecchia scuola e che ha fatto della sua semplicità la sua forza.

Non era scontato vedere un seguito, ma Easy Red 2 è una realtà già ben delineata ed espande i concetti del gioco originale, includendo campagne (una serie di battaglie all’interno di un teatro di operazioni) e la possibilità di giocare in diversi ruoli. Un pò come in Squad, infatti, le squadre di fanteria sono composte da soldati con diverse specializzazioni; il caposquadra può dare indicazioni di movimento e richiedere il supporto di carri o artiglieria, richieste che devono essere processate dall’operatore radio; c’è il medico, in grado di salvare chi è a terra ma non ancora morto; l’uomo dotato di bazooka che può fermare i carri e così via.

 

 

C’è anche una pletora di veicoli e cannoni da poter utilizzare, inclusi mortai e cannoni anticarro utilizzabili anche da soli ma sfruttabili al meglio quando ci sono più giocatori a gestire il pezzo. Già, perchè fra le parti in via di sviluppo di Easy Red 2 c’è il multiplayer, cosa che potrebbe rendere il gioco una discreta alternativa a giochi come il già menzionato Squad, Post Scriptum o il maggiormente arcade Hell Let Loose. Considerando che le mappe sono ampie diversi chilometri quadrati, teoricamente c’è spazio di manovra per accerchiamenti e attacchi da più fronti.

 

 

Gli scontri sono furiosi, e colpire il nemico non è facilissimo: non è il classico FPS arcade, e l’oscillazione tipica dei giochi più simulativi quando si mira è evidente. Specialmente con le armi a raffica il rinculo e la mancanza di precisione sulla lunga distanza è evidente ed appagante.

Abbiamo poi notato il lavoro svolto sul modello di danno dei veicoli, che tiene conto della penetrazione dei proiettili sulle corazze in base all’angolo di impatto e la possibilità che ci siano componenti diversi che possano venire danneggiati, anche se su quest’ultimo elemento forse c’è bisogno di maggiore differenziazione. I soldati sanguinano ed hanno bisogno di bendarsi, ed è interessante la gestione dell’inventario che ricorda per certi versi quello di Arma 3: abbiamo la possibilità di imbracciare le armi lasciate dai caduti (anche le armi nemiche), ognuna con i propri caricatori, e vestire diversi tipi di mimetiche.

 

 

Ma la cosa più interessante è un editor già funzionante e disponibile all’interno del gioco che permette di creare battaglie e campagne complete, consentendo alla comunità di ricreare scontri storici accurati così come battaglie di fantasia. Già oggi nel workshop di Steam sono presenti una cinquantina di battaglie realizzate dalla comunità; tenendo conto che ogni scontro può essere giocato da entrambe le parti, la rigiocabilità sembra molto elevata.

 

 

Al momento il gioco è già godibile, anche se ovviamente necessita di essere raffinato qui e là ed il multiplayer è ancora in lavorazione. Non è un gioco AAA, quindi non ci si può aspettare il livello di grafica o gameplay di titoli da 50 euro e che possono contare su decine di sviluppatori e una intera sezione dedicata al marketing. Easy Read 2 è al momento in vendita a 5 euro, e considerando quanto offre già ora e quanto previsto nella roadmap, oggettivamente non c’è ragione per non provarlo se piace il genere.

Con una migliore gestione tattica dello scontro e con una AI in grado di effettuare aggiramenti e copertura dei fianchi, e non considerando l’annunciato multiplayer, Easy Red 2 potrebbe rivelarsi una valida alternativa a titoli dal budget ben più importante come Squad o Post Scriptum, andandosi ad affiancare a titoli minori ma già solidi come il buon Ravenfield.