Toradora! – la recensione

Una piccola perla che fonda il suo successo sulla perfetta interazione di semplici trame, buona caratterizzazione dei personaggi ed ottimo ritmo. Ve ne innamorerete!

 

 

Questo prodotto è la trasposizione animata dell’omonima serie di light novel scritta da Yuyuko Takemiya e illustrata da Yasu. La prima uscita cartacea risale al 2006 e la prima trasposizione animata è andata in onda, sui canali giapponesi, nell’ottobre del 2008. In Italia abbiamo aspettato solo tre anni in più per poter vedere questa serie trasmessa con il suo ottimo doppiaggio su RAI 4; una delle poche reti televisive che all’epoca provava a proporre qualcosa di nuovo.

Toradora! è una storia d’amore, fatta di incomprensioni, fraintendimenti e tanti momenti divertenti. Il palcoscenico è la scuola superiore giapponese con i soliti classici eventi che tutti gli anime scolastici ci hanno raccontato e ormai conosciamo molto bene. Quindi cosa propone Toradora! di così diverso da altri anime? Per prima cosa risaltano in modo incredibile i personaggi, la cui caratterizzazione non sarà certo perfetta, ma è incredibile efficace! In seconda battuta le trame, sicuramente già usate e forse anche un po’ banali, ma proposte in maniera così emotivamente coinvolgente che non puoi fare a meno di innamorarti anche tu di questo prodotto.

Ryūji Takasu è un ragazzo che frequenta il secondo anno delle superiori. Il suo sguardo truce lo fa sembrare un delinquente, ma realmente è di carattere gentile, ama cucinare e ha una fissazione maniacale per la pulizia. Purtroppo le voci girano e la gente lo tiene a distanza pensando che sia un poco di buono. Ryūji è in classe col suo migliore amico, Yūsaku Kitamura, e con la ragazza per cui ha una cotta, Minori Kushieda.

 

 

La migliore amica di Minori è invece la nostra protagonista femminile ed il suo nome è Taiga Aisaka. A dispetto del suo aspetto curato, minuto e grazioso, è la ragazza più temuta della scuola. Feroce come un grosso felino, Taiga attacca briga praticamente con tutti quelli che la innervosiscono, tanto da aver ricevuto il soprannome di “Tigre Palmare”. Lei è innamorata di Kitamura, ma incredibilmente in sua presenza non riesce neanche a spiccicare una parola. Ryūji e Taiga finiranno subito per litigare a causa delle loro rispettive situazioni sentimentali.

Taiga è la primogenita di una famiglia ricca. A causa di alcuni problemi familiari è andata a vivere da sola trasferendosi casualmente nell’appartamento di fronte casa di Ryūji. Da quel momento i due ragazzi inizieranno un sodalizio per darsi una mano a raggiungere i loro obiettivi amorosi. Il rapporto tra i due ragazzi si farà più stretto, complice anche il carattere dominante e possessivo di Taiga e l’estrema disponibilità di Ryūji a mettersi al suo servizio, pulendole casa e preparandole i pasti. Taiga entra a far parte della piccola famiglia Takasu perché praticamente vive più in casa di Ryūji che nel proprio appartamento. Il risultato di questa costante vicinanza non farà altro che stringere sentimentalmente i due ragazzi.

I personaggi sono sicuramente già visti in altre opere: c’è il secchione, la sportiva, l’affascinante modella, il bravo ragazzo dallo sguardo truce e l’irascibile ma generosa protagonista. Uno spaccato di soggetti che possiamo ritrovare in moltissime opere passate e presenti, a partire da quelle di Rumiko Takahashi come Lamù o Ranma 1/2, fino ad arrivare alle più recenti come Komi Can’t Communicate di Tomohito Oda. Insomma i personaggi non sembrano brillare per originalità, ma sono particolarmente efficaci; conquistano il pubblico velocemente e sono molto umani con i loro difetti, i loro pregi e le loro fissazioni. Insomma, ci ritroviamo di fronte a pochi personaggi che ti affascinano velocemente e di cui non riesci più a fare a meno.

 

 

Mi sono ritrovato a guardare questo lavoro ed a paragonarlo spesso ad esperienze che ho vissuto o che ho potuto seguire da spettatore privilegiato. Quindi è stato incredibilmente semplice innamorarmi di questa storia, vivere e rivivere alcune trame e alcune situazioni che mi hanno riportato spesso alla mente momenti imbarazzati. È stato davvero divertente notare come l’autore abbia usato semplici emozioni come collante per legare lo spettatore ad una storia che è molto simile alle esperienze che tutti noi abbiamo vissuto durante i primi approcci amorosi.

Caratterizzazione dei personaggi e trame efficacissime si uniscono ad una sorprendente parte grafica e ad una buonissima animazione per realizzare un prodotto di ottimo livello. Ricordiamoci che questo è un lavoro rilasciato nel 2008 e che non ambiva ad essere un capolavoro, ma che sicuramente non sfigura accanto a nessun prodotto più blasonato dell’epoca… e secondo me anche in confronto a tante nuove proposte. A tutto questo, dovete aggiungere anche il fatto che un episodio tira l’altro. L’anime è cadenzato veramente bene. Solo verso la fine abbiamo un’accelerazione degli eventi che alza il ritmo creando un po’ di frenesia, ma per il resto rimani piacevolmente stregato dal flusso della storia.

Toradora! è un piccolo prodotto di ottima qualità che è destinato a conquistarti e farti provare nuovamente quelle sensazioni legate ai primi amori. Il finale è incredibilmente agrodolce e ti strapperà sicuramente qualche sorriso e almeno una lacrimuccia. Per me è stata una sorpresa e posso dirvi sinceramente che l’ho trovato nel complesso delizioso!

 

Toradora!, 2008
Voto: 8
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