Eco: raccontiamo la visione del team di sviluppo

Politica, ambiente, economia, socialità: si può racchiudere tutti questi concetti in un videogioco? Ne abbiamo parlato con Strange Loop Games.

 

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Di Eco non è la prima volta che parliamo. Nelle nostre impressioni iniziali abbiamo raccontato a grandi linee cosa aspettarsi dal gioco, ma in effetti non è semplice descrivere un gioco dalle molteplici sfaccettature, quasi tutte atipiche in un videogioco, e che meritano dettaglio e approfondimento.

Strange Loop Games sta continuamente apportando migliorie al suo gioco, e abbiamo voluto parlare con Dennis, il Community Manager, per farci raccontare meglio cosa è Eco e chi lo sta realizzando.

Dennis, puoi parlarci della squadra di lavoro?

“Strange Loop Games è un team eterogeneo, abbiamo persone provenienti probabilmente da tutti i continenti. Ogni componente di SLG svolge una parte vitale nello sviluppo, ed assumiamo spesso persone della nostra comunità, quindi è da lì che proviene la maggior parte dei miei colleghi. Ad ogni modo abbiamo un gruppo che ha lavorato insieme presso Electronic Arts su diversi titoli e poi ha fondato SLG: John, il nostro CEO e Head Designer; Milenko, il nostro direttore artistico e Simon, uno dei nostri sviluppatori”.

Eco è un gioco molto ambizioso, i cui fattori principali sono la cooperazione, l’industrializzazione della società e l’ecologia. Quali sono le motivazioni che hanno portato lo studio a creare un gioco del genere? Inoltre, il vostro focus si è spostato o ingrandito durante il suo sviluppo?

“Strange Loop Games ha lavorato su giochi educativi sin dalla sua fondazione. Abbiamo iniziato a creare Eco come un progetto in collaborazione con l’Università dell’Illinois e finanziato dal governo degli Stati Uniti. L’obiettivo era fornire un gioco di base adatto ad insegnare materie ecologiche nelle scuole. Quando questo progetto è terminato, sapevamo già di aver creato un mondo di base per qualcosa che potesse comprendere molti più elementi, sia per l’insegnamento che per l’intrattenimento. È stato subito chiaro che Eco poteva diventare un simulatore di società e nel mercato di allora era qualcosa unico. Quindi il team ha realizzato un piano che includeva ecologia, economia e governance come i principali pilastri del design e ha preparato una campagna Kickstarter per vedere se ci sarebbe stato interesse per l’idea e i finanziamenti – e abbiamo ottenuto entrambi! Immagino che in effetti lo scopo del gioco si sia allargato dal progetto iniziale. Sì, in maniera massiccia”.

 

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Come hai detto, non esistono giochi simili a Eco, che potrebbe definire da solo un nuovo genere a sé stante. È possibile che ci sia comunque stata qualche influenza da altri giochi?

“Beh, è evidente che usiamo alcune delle meccaniche di Minecraft o di alcuni suoi mod, però per noi è importante che tutto ciò che fai nel gioco abbia effettivamente una ragione. Ciò ha portato, ad esempio, ad edifici in Eco con stanze con diversi tier ed upgrade necessari per il funzionamento dei macchinari, e questo per dare agli edifici un uso efficace e vario nel gioco. Personalmente possedevo un server privato di Minecraft discretamente noto prima di essere assunto da SLG e ho praticamente cercato di ricreare in Minecraft quello che è Eco senza sapere che Eco esistesse. Tendo poi spesso a menzionare le meccaniche di TerraFirmaCraft nelle decisioni di progettazione”.

“John è un grande fan di Ultima Online, quindi potresti trovare alcune somiglianze già da ora e in futuro anche con questo storico videogioco. Anche gli MMO, in particolare Eve Online, potrebbero averci dato qualche forma d’ispirazione, specialmente per la simulazione della società e dell’economia. Non abbiamo esaminato attivamente nessun gioco per trovare idee per il nostro gioco, ma abbiamo ricordato le meccaniche nei giochi a cui abbiamo giocato, quindi è stata più un’influenza passiva”.

 

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Qual è il target di Eco? Sembra ci sia un messaggio dietro il gioco in sé, sperate anche di aumentare la consapevolezza su aspetti specifici della nostra società?

“L’obiettivo di Eco è fornire uno spazio per imparare, pensare e fare le cose in modo diverso. Eco consente ai giocatori di influenzare un mondo su piccola scala e vedere cosa comportano le loro azioni, fornendo loro la capacità di cambiare effettivamente le cose. Hanno la responsabilità di proteggere il mondo dai danni ambientali, di creare un sistema economico da zero e di decidere se e come governare la loro società. Ciò consente loro di entrare a contatto con argomenti in una posizione che nella vita vera è tipicamente ricoperta da poche persone elette annullando la loro limitata influenza decisionale: in Eco, possono provare le proprie idee e apportare effettivamente cambiamenti. Non abbiamo intenzione di promuovere un parere specifico in materia, in realtà. Ovviamente noi stessi abbiamo sviluppato il gioco pensando alla protezione dell’ambiente e alle questioni di equità sociale, ma va benissimo se crei una dittatura sul tuo server e scopri che funziona. La maggior parte delle persone scoprirà che non funziona, però – un giocatore che da solo si prende cura dei bisogni anche di soli 30 – 40 giocatori è già adesso quasi impossibile. Ma Eco ti consente di fare questi esperimenti”.

Penso di non sbagliare nel definire Eco un gioco complesso, con così tanti fattori sociali insoliti da considerare in un videogioco (vedi legislazione, economia e cose del genere). Vorresti parlare di più di questi aspetti e di come li state miscelando? Quali sono le difficoltà che state affrontando, soprattutto (ma non solo) in relazione allo sviluppo di un gameplay fluido e accattivante? Qual è la visione finale della squadra?

“Hai ragione, Eco è molto complesso. Un grosso problema che stiamo affrontando è l’accessibilità. Le legislazioni in gioco possono essere fatte solo con una conoscenza di base della programmazione e leggi più complesse possono complicarsi abbastanza velocemente. Siamo sempre alla ricerca di modi per porre rimedio a questa situazione, ma vediamo che in un gruppo sufficientemente grande di giocatori tutto questo tende a risolversi da solo. Quasi ogni server pubblico di medie dimensioni vede la presenza casuale di un giocatore interessato a curare una specifica specializzazione grazie al suo un background di economia, programmazione, diritto o ecologia. Questo aiuta e dà un senso della vita reale – non tutti possono fare tutto, ma ci sono persone che hanno le capacità per adattarsi a un ruolo. I sistemi sono molto interconnessi: il sistema legislativo ti consente di regolare quasi tutto ciò che un giocatore può fare nel gioco, inclusi i sistemi economici e la protezione dell’ambiente. Abbiamo sicuramente bisogno di lavorare molto sui tutorial per questi sistemi che sono più avanti nello sviluppo. Attualmente sta ancora cambiando troppo perché tutto quello che abbiamo messo nel gioco si leghi alla perfezione, vista la complessità. Per quanto riguarda una visione finale, non credo che ne abbiamo effettivamente una. Eco è inteso come, come lo chiamiamo, il nostro gioco dell’infinito: abbiamo in programma di estendere Eco finché c’è interesse. Eco in cinque anni potrebbe avere un aspetto completamente diverso e avere una quantità enorme di nuove simulazioni e funzionalità”.

 

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Abbiamo notato che alcuni aspetti del gioco vengono spostati e gestiti sul browser con cui normalmente navighiamo su internet. Avete intenzione di incorporarli nel gioco ad un certo punto o sarà una funzionalità permanente?

“Inizialmente ciò era dovuto al fatto che l’interfaccia web era molto utile nell’insegnamento. Non era necessario che gli alunni si trovassero davanti a un PC perché l’insegnante potesse mostrare statistiche e progressi e la votazione poteva essere fatta fuori. Abbiamo già spostato la creazione delle leggi nel gioco e abbiamo intenzione di farlo anche con il voto e le statistiche, ma il voto e le statistiche saranno sempre disponibili anche sul sito web. È bello controllare cosa sta succedendo nel tuo server di Eco mentre non puoi o non vuoi giocare”.

Durante il nostro test di gioco abbiamo trovato l’apprendimento dei concetti avanzati di Eco un po’ complicato. Considerando che il gioco è qualcosa di completamente diverso da quello che un giocatore medio può trovare sul mercato, avete intenzione di sviluppare tutorial o video per aiutare i giocatori a entrare rapidamente nel gioco?

“Sì. Come accennavo prima, Eco ha una grande complessità nelle funzionalità più approfondite e indagheremo e forniremo modi per renderle più facili da comprendere. Per ora, Eco è ancora in accesso anticipato: prevediamo di inserire tali funzionalità verso la fine del periodo di sviluppo. Già ora lavoriamo normalmente sui tutorial di gioco per il gameplay classico (sistema abitativo, sistema alimentare, eccetera). Ci sono molti miglioramenti necessari anche per loro e questo può essere fatto ora, visto che non pianifichiamo di modificare sensibilmente queste componenti”.

 

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Un grande aspetto nello sviluppo di una società è la comunicazione. Qual è il vostro piano per agevolare le comunicazioni di gioco e i piani a lungo termine per la comunità da inserire all’interno della partita?

“Abbiamo già una chat vocale in gioco e un’integrazione di Discord che consigliamo a tutti i server di utilizzare. Discord è un’ottima opzione per la comunicazione del server anche quando non si gioca, mentre la chat vocale (locale) consente anche un fantastico gioco di ruolo in gioco, che è una delle tante cose che puoi fare in Eco. Anche la chat di testo è importante, ma attualmente non è in uno stato ottimale, quindi sono in fase di elaborazione dei concetti su come migliorarne l’usabilità incluse le notifiche; siamo consapevoli che molti giocatori hanno problemi con la loro presentazione e non ne sono affatto contenti. Pensiamo che per quanto riguarda la comunicazione con le opzioni descritte prima e i commenti sulle leggi abbiamo già una buona base, ma abbiamo in programma di integrare un sistema di posta. La bacheca dei contratti può già fungere da bacheca dei messaggi, ma anche la tua idea di un forum in-game con conversazione bidirezionale potrebbe essere una buona idea”.

Come sta affrontando la situazione Covid lo studio? Quali sono gli accordi e le soluzioni alternative che utilizzate per continuare a lavorare in gruppo?

“Sono tentato di dire che non ci sono problemi, ma sarebbe sbagliato. SLG aveva già adottato un approccio di lavoro completamente remoto prima del Covid, quindi avevamo già esperienza con il lavoro a distanza e non ci sono state modifiche da apportare. Tuttavia, essere un’azienda completamente remota comporta sfide specifiche, poiché trovare buoni orari per le riunioni e avere una comunicazione costante è molto più difficile. Funziona, ma in alcuni giorni sembra più che altro caos ordinato. L’approccio a distanza ha il vantaggio di essere in grado di assumere persone in tutto il mondo, ma migliora anche la felicità dei dipendenti in modo evidente: il lavoro a distanza va di pari passo con la piena flessibilità del tempo. Sebbene il Covid non influisca necessariamente sull’azienda stessa, ovviamente influisce su di me e sui miei colleghi nella loro vita e nei loro piani personali. Le persone hanno bisogno di prendersi cura della loro famiglia, molti di noi vivono in paesi che hanno un lockdown da mesi ormai e ovviamente questo influisce sull’umore e sulla pianificazione del tempo dei dipendenti, quindi alla fine il Covid influisce anche su di noi, ma non così forte come colpisce altre società”.

 

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Hai una data stimata per uscire dall’accesso anticipato, anche considerando le inevitabili problematiche del Covid?

“Avevamo programmato di lasciare l’accesso anticipato verso la fine di quest’anno, ma a causa di ulteriori modifiche pianificate al gioco, l’implementazione di nuovi sistemi di sviluppo in azienda e anche un po’ di conseguenze legate alla pandemia non posso dire se saremo in grado di farcela. In generale, riteniamo che Eco sia già un gioco molto completo che necessita di ottimizzazione e rifinitura, cose che diventeranno sempre più centrali nel nostro lavoro insieme agli update Quality of Life. Anche se in definitiva vogliamo uscire presto dall’Early Access, non pensiamo che sia una pietra miliare importante come alcune persone sembrano pensare, soprattutto dato che Eco è pensato per essere un gioco infinito (come spiegato in precedenza): vedrai molti cambiamenti anche dopo che avremo lasciato l’accesso anticipato. L’ottimizzazione e il perfezionamento del gioco saranno poi prioritari, e potendoci concentrare solo su singole funzionalità e non più sull’intero gioco contemporaneamente ci aspettiamo di riuscire a fare un ottimo lavoro”.

Eco è un altro di quei progetti a cui guardiamo con molta attenzione ed alte aspettative. Se continua di questo passo, Strange Loop Games potrebbe veramente entrare nella storia dei videogiochi con un titolo unico nel suo genere.