Her Majesty’s Spiffing: la recensione

Se cercate un gioco di avventura leggero e divertente, Her Majesty’s Spiffing è la scelta giusta; un titolo ricco di humor inglese di alto livello.

 

 

Con un costante ghigno ridanciano sulle guance: ecco come ho giocato Her Majesty’s Spiffing; raramente ho trovato un gioco capace di far ridere come il titolo di Billy Goat Entertainment.
Con una continua irriverente presa in giro degli usi degli inglesi (e non solo), Her Majesty’s Spiffing somministra al giocatore un’ininterrotta dose di buon umore per tutta la sua durata.

La trama vede la Regina d’Inghilterra votata alla conquista dello spazio dopo l’avvento della Brexit, espandendo anche nel cosmo il dominio della corona britannica. Ai nostri comandi troviamo il Sergente English, baffuto idiota in grado di farci sbellicare dalle risate con le sue affermazioni completamente fuori luogo ed i suoi sguardi sardonici in camera.

 

 

Tutto il gioco è costellato di battute irriverenti, di taglienti frecciate nei confronti della società britannica; sicuramente non è un gioco politically correct, anche se in realtà non c’è proprio nulla di dissacrante o che possa toccare tematiche controverse.
Non mancano scenette e situazioni particolarmente buffe completamente fini a se stesse; tutto il gioco è fondamentalmente realizzato per far ridere.

 

 

La grafica è molto fluida e curatissima: gli interni dell’astronave sono bellissimi e ricchi di dettagli. Addirittura parte di quanto realizzato non ha alcuna finalità per il completamento della storia, ma permette agli sviluppatori di incorporare richiami a numerosissime icone classiche del divertimento degli ultimi trent’anni (dal Subbuteo agli Iron Maiden, passando per Half-Life, Moon, Il Pianeta Delle Scimmie e The Ring).
Il tratto è fumettoso al punto di sembrare quasi di vedere un film della Aardman (quelli di Wallace e Gromit, per intenderci). I movimenti dei personaggi, gli sguardi e le loro fattezze in generale aumentano quel senso di comicità implicito nel gioco.

 

 

L’unico vero difetto di Her Majesty’s Spiffing è la sua brevissima durata. In due o tre ore si può completare agilmente il gioco, cosa che ne preclude la possibilità di assurgere a capolavoro; ed è un peccato, perché il titolo di esordio di Billy Goat Entertainment ne avrebbe tutte le caratteristiche.
Nonostante questo, il gioco è davvero divertente e merita. Sul rapporto costo-durata lascio spazio alle considerazioni di ognuno di voi, ma visti i ricorrenti sconti che vengono applicati su Spiffing non è sbagliato tenerlo d’occhio.
Speriamo che il prossimo gioco di Billy Goat Entertainment, del quale si è iniziato a vociferare ad inizio Aprile, mantenga lo stesso stile ma sia parecchio più longevo.

 

 

Un importante avvertenza: la traduzione dei sottotitoli italiani è scadente, ed il consiglio è quello di giocare Her Majesty’s Spiffing completamente in inglese, anche per poter cogliere meglio i numerosi giochi di parole ed i riferimenti di cui è pieno il gioco.

 

Her Majesty’s Spiffing, 2016
Voto: 8 (e se solo fosse durato di più…)
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