L’Occidente e la massa di governanti indegni

Perche’ l’Occidente si e’ fatto cogliere impreparato dall’emergenza Coronavirus nonostante tutti i segnali che arrivavano dalla Cina?

 

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Come spesso recentemente mi accade, nonostante le nuove disposizioni governative ho poco tempo per scrivere ed a volte arrivo in ritardo sulle notizie. Questo articolo voleva esser pronto qualche giorno fa, prima che Boris Johnson fosse ricoverato in terapia intensiva. Sarebbe stato l’ennesimo articolo profetico, ma tant’e’.

C’e’ un filo conduttore in molte delle decisioni prese e negli annunci fatti dai governanti del mondo Occidentale nell’ultimo mese e mezzo: ed e’ la completa incapacita’ di analizzare e prevedere un futuro evidente e che si sarebbe compiuto di li’ a poco.
Quanto stava avvenendo in Cina era clamorosamente evidente, eppure tutti i governi del mondo Occidentale si sono fatti cogliere con le braghe calate. In Italia si minimizzava tacciando di razzismo chi voleva misure cautelative piu’ stringenti; ma per quanto Conte ed il suo entourage siano stati in grado di creare caos, malcontento inutile, mancare di coraggio ed emanare decreti legge interpretabili e continuamente da rettificare, altrove si e’ visto di peggio.
Di Boris Johnson abbiamo gia’ accennato; un primo ministro che invita i suoi cittadini a “prepararsi a perdere i propri cari” e che inizialmente non voleva prendere alcuna azione a tutela della nazione e’ quanto di piu’ inverosimile un brutto film potrebbe ipotizzare, eppure e’ successo sul serio; salvo poi fare retromarcia e incitare a supportare il sistema sanitario nazionale; oggi Boris Johnson e’ in terapia intensiva e non si sa se ne verra’ fuori. E’ anche giusto ricordare che Boris Johnson e’ stato il principale fautore della Brexit durante la campagna referendaria ed appena vinto si e’ dimesso dalla carica. Un vero genio del male.

Negli Stati Uniti Trump, nei suoi deliri di onnipotenza, diceva che negli USA il virus non sarebbe arrivato. Oggi e’ il paese al mondo col maggior numero di contagi ed le i decessi sono destinati a crescere esponenzialmente a causa della mancanza di una sanita’ pubblica. Trump e’ lo stesso che ha confermato l’invio di oltre 20000 soldati in Europa per una esercitazione programmata ad epidemia gia’ esplosa, li ha fatti arrivare privi di presidi medici, e poi in silenzio li ha fatti ritornare probabilmente aumentando le fonti di contaglio negli USA.

 

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Poi c’e’ la Germania della Merkel, che ha nascosto di avere dei contagiati di Coronavirus da ben prima di noi e che invece ha speculato sulla nostra condizione, che non ha preso particolari misure e che ora si trova l’ondata in casa. E stessa cosa per Macron in Francia e Sanchez in Spagna, dove per le carenze organizzative se la stanno vedendo davvero male. E ora, buon ultima la Svezia, che pensava di essere in un mondo fatato e che ora sta avendo le avvisaglie di quello che arrivera’.

E mi chiedo: quale incapacita’ o priorita’ nascoste hanno portato i nostri amati governanti a sottovalutare cosi’ tanto il problema, a non prendere le decisioni evidenti e corrette che andavano prese ben prima e che in molti chiedevano a gran voce? E al tempo stesso, perche’ in nazioni decisamente meno democratiche sono state prese misure ben piu’ drastiche ed al momento piu’ corretto che, sebbene non abbiano del tutto impedito al virus di entrare, si sono rivelate le piu’ efficaci nel contenerlo (vedi Russia e la stessa Cina)?

 

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Le cose sono due. O l’unica cosa che conta nei paesi cosiddetti democratici e’ mantenere l’economia in funzione il piu’ a lungo possibile (non considerando che cosi’ quando arriva il problema l’economia rimane ferma per piu’ tempo) o i nostri governanti sono degli emeriti incompetenti. E secondo me sono vere tutte e due le cose.
Ben sappiamo quanto siano importanti le lobby che gesticono l’economia mondiale, e quanto siano forti le loro pressioni. La stessa Confindustria ha tentato a piu’ riprese di far tenere aperte aziende tutt’altro che critiche per mantenere in piedi il sistema di sussistenza italiano, con la compiacenza dell’attuale governo; lo stesso vale all’estero, immagino, visto quanto accaduto e lo scandaloso attacco ai prodotti italiani portato dai nostri “amici” occidentali nei primi giorni del contagio in nord Italia.

Ma e’ vero anche che mediamente i politici occidentali non sono assolutamente preparati a fare il lavoro del “politico” nel senso classico del termine. Solitamente sono personaggi di media-bassa caratura, privi di studi specifici sulla materia e che fanno questo lavoro piu’ per benefici personali che per senso di etica e comunita’; o che lo fanno perche’ non hanno titoli per fare altri lavori, esattamente come in passato si diventava preti o suore per sbarcare il lunario. Vogliamo un paio di esempi? Il ministro Lamorgese, titolare del Ministero degli Interni, che ha provato ad avallare la “passeggiata con figli minori” nel bel mezzo dell’emergenza, e che ha rischiato di vanificare gli sforzi fatti da tutti i cittadini italiani. La stessa che qualche mese fa auspicava l’apertura completa delle frontiere ai clandestini “perche’ non siamo in grado di respingerli”. Un elemento del genere non dovrebbe fare politica nemmeno su un isola deserta. Le stesse conferenze stampa di Conte e soci sono sempre prive di contenuto e sembrano piu’ degli spot elettorali (tipo quello di un paio di sere fa, dove in oltre mezzora di discorso fra lui e il ministro Azzolina, la stessa della tesi di laurea plagiata, non hanno detto assolutamente nulla). Di esempi ne abbiamo a bizzeffe in Italia, ma non che fuori le cose siano troppo diverse.

 

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L’attuale classe dirigente e’ l’espressione di generazioni deboli, prive di nerbo e di spina dorsale, cresciute a “tutti diritti, nessun dovere”, ad anestetizzazioni del pensiero civile, a smantellamenti dei diritti dei lavoratori e piu’ in generale di tradizioni e buon senso. E questi sono gli effetti: quelli piu’ visibili sono quelli legati all’emergenza Coronavirus, ma molti sono piu’ subdoli e nascosti e sono quelli che, con fatica, cerco di evidenziare da tempo su queste pagine.

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