Il solito prodotto che parte dallo spunto della reincarnazione nell’io giovanile, ma forse la follia del protagonista potrebbe aiutare a rendere le cose più interessanti.
Tag: Drammatico
Demon Slayer – Stagione 2: la recensione
La seconda stagione ci consegna due archi narrativi da analizzare, ma anche l'occasione di ragionare sulla sessualizzazione delle figure femminili.
La Vita Bugiarda Degli Adulti: la recensione
Partirono per suonare e furono suonati... ovvero, come cercare di creare un prodotto "alto" e finire col pubblicare una trashata epica.
Top Gun: Maverick – la recensione
La paura di invecchiare è sicuramente causata da Tom Cruise che a 60 anni realizza il sequel di Top Gun (1986) e nulla sembra cambiato.
Demon Slayer 3 esce al cinema ed è già record di incassi
In Giappone è uscito nelle sale il nuovo lungometraggio di Demon Slayer ed ha già superato le attese con un importante riscontro al botteghino.
The Playlist: la recensione
La musica è cambiata. Gli artisti non sono più sfruttati dai discografici ma dagli svedesi di Spotify e qua si racconta come ci sono riusciti!
Star Trek: Picard – Stagione 2: la recensione
Gli autori avevano potenzialmente tante belle trame da poter sviluppare e tanti modi per sorprendere gli spettatori, ma incredibilmente è andato tutto sprecato.
Altri ritardi per L’Attacco Dei Giganti
Ancora rilasci a singhiozzo per una stagione finale che non trova pace.
The Rising Of The Shield Hero – Stagione 1: la recensione
Un’interessante storia fantasy che trasforma l’odio, il rancore e la disperazione in un abito perfetto da far indossare al protagonista.
Dahmer – Mostro: La vera storia di Jeffrey Dahmer – la recensione
Non era facile banalizzare la morbosità, ma questa inutile serie Netflix riesce a rendere tremendamente noioso perfino un serial killer!
La Ragazza Che Saltava Nel Tempo: la recensione
A primo impatto il lungometraggio potrebbe sembrare la classica commedia scolastica ed invece diventa un inno al tempo che fugge ed alla maturazione personale.
Riff Raff: la recensione
Pur essendo uno dei film più politici di Ken Loach, Riff Raff si lascia vedere anche senza svettare nella denuncia sociale o nella trama.